Questa guida è per chi vuole usare un modello di Mistral AI sul proprio computer, senza servizi cloud. Il modello è Ministral 3, una famiglia di modelli open che Mistral AI ha progettato per girare su hardware molto diverso. Partiamo dalla taglia più piccola, la 3B. Vedrete come scaricarla e usarla in chat con Ollama o con LM Studio da terminale e come cercarla in LM Studio Bionic. Alla fine il modello sarà sul disco, potrete fargli domande e saprete come rimuoverlo. I comandi sono quelli della documentazione ufficiale, elencata in fondo.
Cosa serve
- Ollama, se scegliete questa strada. Ministral 3 richiede Ollama 0.13.1 o successivo. La pagina del modello nella libreria di Ollama definisce ancora la 0.13.1 una pre-release, ma l’avviso è superato: installate una versione stabile aggiornata. Al 30 settembre 2026 l’ultima è la 0.35.0. Per l’installazione c’è la nostra guida su come installare Ollama su Linux.
- LM Studio, in alternativa. Il comando
lmsè già incluso nel programma, ma funziona solo dopo che LM Studio è stato aperto almeno una volta. Per l’installazione c’è la guida su come installare LM Studio e un modello in locale. - LM Studio Bionic, se preferite lavorare dall’interfaccia grafica e a sessioni. I dettagli sono nella nostra guida a LM Studio Bionic.
- Memoria: per Ministral 3 3B il catalogo di LM Studio indica almeno 2 GB di memoria di sistema.
- Spazio su disco: nella libreria di Ollama il tag 3b occupa 3,0 GB, il tag 8b (che corrisponde anche a latest) 6,0 GB e il tag 14b 9,1 GB.
Le pagine ufficiali usate non indicano un sistema operativo preciso per questi passaggi.
Quali modelli open di Mistral AI si possono usare in locale e quale programma scegliere
Ministral 3 esiste in tre taglie: 3B, 8B e 14B. La scheda ufficiale di Mistral AI su Hugging Face elenca tre varianti per ogni taglia. La Base è solo preaddestrata. La Instruct è addestrata a seguire istruzioni ed è quella adatta alla chat. La Reasoning è addestrata al ragionamento. I modelli Ministral 3 leggono testo e immagini, supportano decine di lingue, italiano compreso, e gestiscono un contesto fino a 256mila token.
Nella libreria di Ollama le tre taglie corrispondono ad altrettanti tag del modello ministral-3:
| Tag Ollama | Spazio occupato |
|---|---|
3b |
3,0 GB |
8b (anche latest) |
6,0 GB |
14b |
9,1 GB |
Il tag 3b ha 3,85 miliardi di parametri ed è quantizzato in Q4_K_M. La versione Instruct che Mistral AI pubblica su Hugging Face è invece in FP8: in quel formato la 3B sta in 8 GB di VRAM, e in meno se la si quantizza ulteriormente.
Il programma si sceglie in base a come lavorate:
- Ollama si usa dal terminale e offre anche un’API locale su
localhost:11434. È comodo se volete collegare il modello ad altri programmi. - LM Studio ha un’interfaccia grafica e il comando
lmsper il terminale. Nel suo catalogo il modello si chiamamistralai/ministral-3-3b. - LM Studio Bionic usa i modelli dentro sessioni di lavoro. I modelli locali si cercano e si scaricano dalle impostazioni.
Scaricare e avviare Ministral 3 con Ollama
Con Ollama basta un solo comando. Se il modello non è ancora sul disco lo scarica, poi apre una chat interattiva nel terminale. Si parte dalla taglia 3b, la più leggera.
ollama run ministral-3:3b
La prima volta Ollama deve scaricare il modello, che occupa 3,0 GB. Quando il download è finito compare il prompt della chat, >>>, e potete scrivere la domanda, anche in italiano. Secondo la documentazione della CLI di Ollama, un testo su più righe va racchiuso fra tre virgolette doppie (""").
Il modello capisce anche le immagini. Con i modelli multimodali si scrive la domanda insieme al percorso del file, come nell’esempio della CLI Reference. Quell’esempio usa un percorso in stile macOS: adattatelo al formato del vostro sistema.
Per passare a una taglia più grande sostituite 3b con 8b o 14b nel nome del modello. Prima controllate di avere abbastanza spazio libero: il tag 8b occupa 6,0 GB e il tag 14b 9,1 GB.
Con Ollama: vedere i modelli scaricati e quelli in memoria
Lasciate aperta la chat e aprite una seconda finestra del terminale. I comandi che seguono vanno scritti lì: se li scriveste al prompt >>>, finirebbero al modello come domande.
Un modello scaricato non è per forza caricato in memoria. Questo comando elenca i modelli presenti sul disco:
ollama ls
Nell’elenco dovreste trovare ministral-3:3b. Il secondo comando mostra invece quali modelli sono caricati in memoria in quel momento:
ollama ps
Se la chat è ancora aperta nella prima finestra, qui dovreste vedere Ministral 3. Lo stesso controllo è utile anche quando il computer rallenta e volete capire cosa sta occupando la memoria.
Con Ollama: uscire dalla chat e cancellare il modello
Quando avete finito, chiudete la finestra del terminale in cui gira la chat e continuate nella seconda. Con ollama ps controllate se il modello è ancora in memoria. Se c’è, la CLI Reference indica ollama stop seguito dal nome del modello, qui ministral-3:3b. Il modello però resta sul disco.
Per recuperare i 3,0 GB si usa ollama rm seguito dallo stesso nome, che cancella il modello dal disco. Dopo la cancellazione ollama ls non lo mostra più. Se vi serve di nuovo potete riscaricarlo in due modi: con ollama run, che apre anche la chat, oppure con ollama pull seguito dal nome del modello, che lo scarica senza avviarlo.
Scaricare Ministral 3 3B con LM Studio
Se usate LM Studio, apritelo almeno una volta prima di fare qualsiasi altra cosa, altrimenti lms non funziona. Secondo la documentazione di lms, questo è il comando per cercare e scaricare i modelli:
lms get
Per cercare Ministral 3 3B potete usare lms get ministral-3-3b --gguf. Questo esempio applica al modello la sintassi documentata di lms get, cioè il nome del modello seguito da --gguf, che limita i risultati al formato GGUF. Poi seguite le indicazioni a schermo per selezionare il modello e scaricarlo. Quello da ottenere è mistralai/ministral-3-3b.
In alternativa potete usare il pulsante Use Model in LM Studio sulla pagina del modello nel catalogo di LM Studio. Il catalogo lo presenta come il modello più piccolo della famiglia. È formato da un modello linguistico da 3,4 miliardi di parametri e da un codificatore per le immagini da 0,4 miliardi, e i suoi file sono in formato GGUF.
Quando il download è finito, controllate che il modello sia sul disco:
lms ls
Il comando elenca i modelli nella cartella di LM Studio, quella impostata nella scheda My Models dell’app. Nell’elenco deve comparire Ministral 3 3B.
Chattare con il modello in LM Studio e controllare cosa è caricato
Se volete parlare con il modello senza aprire l’interfaccia grafica, avviate una chat interattiva nel terminale:
lms chat
Seguite le indicazioni a schermo per usare Ministral 3 3B, poi scrivete la domanda. Per vedere quali modelli sono in memoria lasciate aperta la chat e usate una seconda finestra del terminale:
lms ps
Il comando elenca i modelli caricati in memoria. Se la chat è aperta nell’altra finestra, fra questi dovrebbe esserci Ministral 3 3B. Quando avete finito, chiudete la chat e ricontrollate con lo stesso comando. Se il modello è ancora caricato, la documentazione di lms indica lms unload per toglierlo dalla memoria; con l’opzione --all si scaricano tutti i modelli.
Mistral AI dà anche qualche consiglio d’uso. Per l’uso di tutti i giorni suggerisce una temperatura bassa, sotto 0,1, e un prompt di sistema che descriva bene il contesto. Le immagini dovrebbero avere proporzioni vicine al quadrato, senza essere troppo strette o troppo larghe. Per confronto, la versione nella libreria di Ollama ha la temperatura impostata a 0,15.
Usare un modello Mistral in LM Studio Bionic
In Bionic i modelli si scaricano dall’interfaccia, senza usare il terminale. La pagina di Bionic sui modelli locali spiega la procedura in generale e non cita né Mistral né Ministral 3. Quindi non conferma che il modello sia nel catalogo di Bionic, e potreste non trovarlo. Per cercarlo:
- Aprite Settings e, sotto Local Models, scegliete Explore.
- Cercate il modello per nome. Potete restringere i risultati con i filtri per formato e con le indicazioni sulla compatibilità con il dispositivo.
- Se con LM Link avete più dispositivi collegati, scegliete su quale scaricarlo.
- Selezionate formato e variante e avviate il download. Potete metterlo in pausa, riprenderlo, annullarlo o riprovare.
- Aprite Settings → Local Models → Library per vedere i modelli presenti sul dispositivo.
- Aprite una sessione di Bionic e scegliete il modello dall’elenco.
Un modello scaricato gira sul vostro computer e non consuma crediti di inferenza cloud.
Licenza e limiti: Apache 2.0
La scheda di Mistral AI su Hugging Face e la pagina di Ollama riportano entrambe la licenza Apache 2.0. È una licenza open source: il modello si può usare e modificare sia per scopi commerciali sia per scopi non commerciali.
Ministral 3 3B è pensato per compiti leggeri. Mistral AI lo consiglia per descrivere immagini, classificare testi, tradurre, estrarre dati, scrivere testi brevi e fare fine-tuning. Nei benchmark della stessa scheda la 3B ottiene in genere punteggi più bassi della 8B e della 14B. Se avete memoria e spazio a sufficienza (in Ollama 6,0 GB per la 8B e 9,1 GB per la 14B), le taglie più grandi rendono di più. Sui computer meno potenti conviene restare sulla 3B.
Se qualcosa va storto
- Ollama non avvia ministral-3:3b: il modello richiede Ollama 0.13.1 o successivo. Aggiornate a una versione stabile recente seguendo la nostra guida su come installare Ollama su Linux.
- Il comando lms non funziona: prima di usare
lmsbisogna aprire LM Studio almeno una volta. Il comando è incluso nel programma e non va installato a parte. - lms ls non mostra il modello appena scaricato: l’elenco si riferisce alla cartella dei modelli impostata nella scheda My Models di LM Studio. Controllate che sia quella giusta.
Documentazione di riferimento
Pagine ufficiali consultate il 30 settembre 2026:
- Libreria di Ollama — Ministral 3, tag 3b
- Documentazione di Ollama — CLI Reference
- Catalogo LM Studio — Ministral 3 3B
- Documentazione di LM Studio — lms CLI
- Documentazione di LM Studio Bionic — Download Local Models
- Hugging Face — scheda ufficiale di Ministral-3-3B-Instruct-2512 di Mistral AI