SSD e hard disk registrano da soli una serie di valori sul proprio stato: sono le informazioni S.M.A.R.T. CrystalDiskInfo è un programma per Windows di Crystal Dew World che legge questi valori e li riassume in un giudizio facile da capire. Questa guida è pensata per chi parte da zero. Alla fine saprete scaricare e avviare il programma, scegliere l’unità da controllare, leggere temperatura e attributi e distinguere gli stati Good, Caution, Bad e Unknown. Saprete anche quando conviene copiare subito i dati su un altro disco. Le voci di menu e le opzioni sono quelle della documentazione ufficiale, elencata in fondo.
Cosa serve
- Un PC con Windows. CrystalDiskInfo supporta Windows XP, Vista, 7, 8, 8.1, 10 e 11 e Windows Server 2003, 2008, 2012, 2016, 2019, 2022 e 2025, su architetture x86, x64 e ARM64.
- Su Windows XP e Windows Server 2003 l’edizione Installer non è supportata: in quel caso si usa l’edizione Zip.
- Per controllare un SSD NVMe serve Windows 10 oppure Windows Server 2016 o versioni successive.
- Le installazioni Server Core di Windows Server non sono supportate.
- Un secondo supporto su cui copiare i dati se il controllo dà un esito negativo: un altro disco interno, un disco USB esterno, un NAS o un servizio cloud affidabile.
Scaricare CrystalDiskInfo e scegliere tra Zip e Installer
Il programma si scarica dalla pagina di CrystalDiskInfo sul sito ufficiale Crystal Dew World (crystalmark.info). Ne esistono due edizioni, che si installano in modo diverso. Le differenze sono descritte nella pagina Install & Uninstall.
- Edizione Zip: estraete l’archivio in una cartella qualsiasi e avviate il programma da lì. Per aggiornarla estraete il nuovo archivio nella stessa cartella della versione precedente.
- Edizione Installer: eseguite il programma di installazione. Anche per aggiornarla basta eseguire l’installer della nuova versione.
Per un controllo occasionale la Zip è la scelta più leggera, perché basta una cartella. Con l’Installer, invece, CrystalDiskInfo compare tra i programmi installati e si rimuove da lì. Chi usa Windows XP o Server 2003 deve scegliere la Zip.
Aprire il programma e scegliere il disco da controllare
CrystalDiskInfo mostra un’unità alla volta. Per passare a un altro disco usate il menu Disk, che nella pagina Main Menu serve proprio a cambiare disco.
Per riconoscere l’unità giusta può aiutare la lettera di unità. In Function > Advanced Feature, alla voce Drive Sort Method, potete ordinare i dischi per Physical Drive ID oppure per Drive Letter. Con Display Number of Drives scegliete se mostrarne 8 o 16.
- Function > Rescan ripete la ricerca dei dischi. Usatela se un’unità appena collegata non compare.
- Function > Refresh aggiorna i dati alle informazioni più recenti.
- Function > Auto Refresh e Auto Refresh Target stabiliscono ogni quanto aggiornare i dati in automatico e su quali dischi.
Leggere stato di salute e temperatura
Nella finestra principale trovate lo stato di salute del disco selezionato (Health Status), indicato da una parola e da un colore, e la temperatura dell’unità. Il significato dei quattro stati è spiegato più avanti.
La temperatura si può mostrare in gradi Celsius o Fahrenheit. Per cambiare unità andate in Function > Advanced Feature e scegliete Celsius o Fahrenheit alla voce Temperature Type. La documentazione non dà soglie di temperatura valide per tutti i dischi: i limiti da considerare sono quelli del produttore della vostra unità.
Se dovete condividere uno screenshot, per esempio con l’assistenza, potete prima attivare Function > Hide Serial Number. Il numero di serie viene sostituito da asterischi.
Leggere la tabella degli attributi S.M.A.R.T.
Sotto lo stato di salute c’è la tabella degli attributi S.M.A.R.T. Le colonne sono descritte nella pagina S.M.A.R.T. Information:
| Colonna | Che cosa indica | Formato |
|---|---|---|
| ID | L’identificativo dell’attributo | esadecimale |
| Attribute Name | Il nome dell’attributo | — |
| Current | Il valore attuale dell’attributo | decimale |
| Worst | Il valore peggiore dell’attributo | decimale |
| Threshold | Il valore critico dell’attributo | decimale |
| Raw Values | I valori grezzi dell’attributo | esadecimale |
Il modo in cui sono mostrati i valori grezzi si cambia da Function > Advanced Feature > Raw Values.
Sugli hard disk gli attributi da guardare per primi sono tre: 05 (Reallocated Sectors Count, i settori già sostituiti da settori di riserva), C5 (Current Pending Sector Count, i settori instabili in attesa di verifica) e C6 (Uncorrectable Sector Count, i settori che la correzione d’errore non è riuscita a recuperare).
Sugli SSD, NVMe compresi, gli attributi usati per il giudizio dipendono dal produttore e dal controller: vita residua, percentuale di vita usata, spazio di riserva disponibile o indicatori propri del produttore. Per questo non esiste una soglia valida per tutti. La nota di Crystal Dew World del 18 luglio 2026 ricorda che l’andamento dei valori nel tempo può contare più del valore attuale. Conviene quindi annotare ogni tanto i valori grezzi degli attributi che vi preoccupano. Con Function > Graph si apre la finestra dei grafici.
Cosa significano Good, Caution, Bad e Unknown
Lo stato di salute può avere quattro valori, ciascuno con il suo colore. I criteri vengono dalla pagina Health Status e dalla nota del 18 luglio 2026:
| Stato | Colore | Hard disk | SSD |
|---|---|---|---|
| Good | Blu | La documentazione non indica un criterio | La documentazione non indica un criterio |
| Caution | Giallo | Il valore grezzo di 05, C5 o C6 supera la soglia impostata in Health Status Setting | Vita residua pari o inferiore al 10% |
| Bad | Rosso | Il valore normalizzato scende sotto la soglia definita dal produttore | Vita residua sotto la soglia definita dal produttore |
| Unknown | Grigio | La documentazione non indica un criterio | La documentazione non indica un criterio |
Per alcuni controller di SSD (Intel, MTRON, Samsung, Indilinx, SandForce, JMicron JMF61x e Micron) è indicato anche l’attributo usato per il calcolo. Sui controller Micron, per esempio, è 0xCA (Percentage Of The Rated Lifetime Used), sui SandForce è 0xE7 (SSD Life Left).
Questi stati non vanno caricati di significati che non hanno:
- CrystalDiskInfo non prevede la data del guasto e non calcola con certezza la vita residua. La percentuale di vita di un SSD è una stima basata sulla resistenza alle scritture dichiarata dal produttore e non si traduce in giorni o mesi.
- Caution non vuol dire che il disco smetterà di funzionare subito, ma nemmeno che resterà affidabile per mesi o anni.
- Good non rende inutile il backup: un disco può guastarsi anche senza dare segnali chiari.
- Il programma non supporta tutti i modelli e con alcuni può sbagliare il giudizio. Su certi prodotti, inoltre, i valori S.M.A.R.T. possono essere impostati male già in fabbrica.
Da Health Status Setting si possono modificare alcune soglie. Far tornare Good un disco segnato Caution, però, non lo ripara: nasconde soltanto l’avviso.
Caution o Bad: mettere al sicuro i dati prima di tutto
Se compare Caution o Bad, la prima cosa da fare è copiare i dati importanti su un altro dispositivo. Le indagini sulla causa vengono dopo. Spostare i file in un’altra cartella o partizione dello stesso disco fisico non è un backup: se il disco si guasta, tutte le sue partizioni possono diventare inaccessibili.
- Copiate prima i file insostituibili: foto, video, documenti di lavoro, posta, progetti, salvataggi dei giochi. Se la copia dà errori, procedete a piccoli gruppi partendo dai file più importanti e non ripetete più volte la stessa operazione fallita.
- Salvate le informazioni di CrystalDiskInfo con uno screenshot oppure con Edit > Copy (lo spiega la prossima sezione). Possono servire con l’assistenza o con il produttore.
- Finito il backup, controllate la garanzia del disco o del computer e valutate la sostituzione.
Finché i dati non sono al sicuro, evitate benchmark lunghi, test di scrittura sull’intero disco, copie di file grandi che non servono, formattazioni e riparazioni che possono modificare o cancellare dati.
Con lo stato Bad, smettete di usare il disco per il lavoro di tutti i giorni e copiate i dati il prima possibile. Valutate un servizio professionale di recupero se i file non si leggono, se il disco fa rumori insoliti, se la connessione cade di continuo o se Windows non lo riconosce più. Continuare a usare un disco con un guasto fisico può rendere il recupero più difficile.
Su opengeek.it trovate anche le guide a dd, per clonare un disco, e a PhotoRec, per recuperare file. Sono però procedure per Linux, non per Windows.
Salvare un rapporto testuale del disco
Il metodo più semplice passa dalla finestra del programma. Edit > Copy copia negli appunti le informazioni del disco come testo, che potete incollare in un file di testo o in un’email. Con Edit > Copy Option scegliete quali voci includere.
Per utenti esperti: le opzioni da riga di comando
La pagina Advanced Features descrive tre opzioni che si aggiungono all’avvio di CrystalDiskInfo. Un modo per usarle è creare un collegamento al programma. Nelle proprietà del collegamento, nel campo Destinazione, scrivete l’opzione dopo il percorso del programma, separata da uno spazio.
Questa opzione scrive il risultato di Edit > Copy nel file DiskInfo.txt:
/Copy
Questa fa la stessa cosa e poi chiude il programma:
/CopyExit
Questa chiude il programma dopo aver aggiornato le informazioni S.M.A.R.T. e lo stato AAM/APM. A differenza di /Copy, la documentazione non indica che scriva DiskInfo.txt:
/Exit
La documentazione non dice in quale cartella viene scritto DiskInfo.txt. Se non riuscite a trovarlo, usate Edit > Copy, che dà lo stesso contenuto.
Chiudere e disinstallare CrystalDiskInfo
Per chiudere il programma usate File > Exit. Se avete attivato Function > Resident, CrystalDiskInfo resta residente nell’area di notifica.
Prima di disinstallarlo, se le avete attivate, spegnete l’avvio automatico (Function > Startup) e la registrazione nel registro eventi (Event Log, sotto Function > Alert Features). Poi:
- Edizione Zip: cancellate la cartella in cui avevate estratto il programma.
- Edizione Installer: avviate il programma di disinstallazione da Installazione applicazioni oppure da Programmi e funzionalità (su Windows in inglese: Add or Remove Programs o Programs and Features). Attenzione: se avete usato l’opzione
/SILENTo/VERYSILENT, il programma di disinstallazione cancella tutti i file di impostazioni e tutti i log. Se vi servono, copiateli prima.
Se qualcosa va storto
- Il disco USB esterno non compare. Alcuni chip bridge USB e alcuni box esterni non supportano i comandi che servono a leggere le informazioni S.M.A.R.T. Se il disco non compare, questo non significa che sia sano. Controllate le specifiche del box e gli strumenti di diagnostica del produttore. Se il disco esterno non risponde, provate a cambiare il tipo di comando in Function > Advanced Feature > USB/IEEE 1394.
- Un disco interno non viene trovato o dichiara di non supportare S.M.A.R.T. Attivate Advanced Disk Search in Advanced Feature. L’opzione estende la ricerca (ScsiPort 0-15, ScsiTargetID 0-7) e prova comunque a leggere le informazioni S.M.A.R.T. Per i RAID Intel o AMD c’è l’opzione Intel/AMD RAID (CSMI), da usare con il driver RAID più recente.
- L’SSD NVMe non viene letto. Verificate la versione di Windows: il supporto NVMe richiede Windows 10 oppure Windows Server 2016 o successivi.
- L’attributo C7 (Interface CRC Error Count) aumenta. Di solito registra errori di comunicazione tra disco e computer, dovuti per esempio a un cavo SATA difettoso, a un connettore allentato, a problemi di alimentazione o a un cattivo contatto. Sostituite o ricollegate il cavo e verificate che il valore grezzo smetta di salire. Il valore è spesso cumulativo, quindi può non tornare a zero anche a problema risolto.
- C5 è tornato a zero. Il valore può scendere se il settore viene poi letto o scritto correttamente, oppure il settore può diventare un settore riallocato. Il ritorno a zero non vuol dire che il disco sia tornato del tutto sano.
Documentazione di riferimento
Pagine ufficiali di Crystal Dew World consultate il 2 ottobre 2026:
- CrystalDiskInfo — Install & Uninstall
- CrystalDiskInfo — Advanced Features
- CrystalDiskInfo — Main Menu
- CrystalDiskInfo — S.M.A.R.T. Information
- CrystalDiskInfo — Health Status
- CrystalDiskInfo Caution / Bad (18 luglio 2026)