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Illustrazione 3D di persone che lavorano su un computer fisso e un laptop con una chiavetta USB.

Immagine generata con IA

Schermate blu casuali, programmi che si chiudono da soli e file corrotti possono dipendere dalla RAM. MemTest86 di PassMark si avvia da una chiavetta USB senza passare dal sistema operativo e controlla la memoria con una serie di test. Questa guida è per chi ha un PC con firmware UEFI e vuole arrivare a un esito che sappia leggere. Prepari la chiavetta da Windows, oppure da Linux o da macOS. Poi avvii il test dal menu di boot, interpreti il risultato e salvi il rapporto. I comandi e le voci dei menu vengono dalla documentazione ufficiale di PassMark, elencata in fondo.

How to Download, Install and Run MemTest86Il video si carica da YouTube quando premi play

Cosa serve

  • Un PC con firmware UEFI. Secondo la pagina sull’avvio di MemTest86, ce l’ha la maggior parte dei sistemi recenti.
  • Una chiavetta USB da almeno 1 GB, come indica la procedura per Linux e Mac. Il suo contenuto verrà cancellato del tutto, quindi prima copia altrove quello che ti serve.
  • Un computer con Windows per preparare la chiavetta. In alternativa vanno bene Linux o macOS, con i comandi da terminale che trovi più avanti.
  • L’immagine USB di MemTest86, scaricata dal sito ufficiale. Per Windows c’è un pacchetto con l’immagine e lo strumento imageUSB. Per Linux e Mac c’è uno zip con il file immagine, che nell’edizione gratuita si chiama memtest86-usb.img.
  • Un altro computer con un browser, se vuoi leggere con calma il rapporto salvato alla fine.

Sui Mac le cose cambiano. MemTest86 non si avvia sui Mac Apple Silicon (serie M). Sui Mac Intel con chip di sicurezza Apple T2 potresti dover modificare le impostazioni di avvio sicuro e permettere l’avvio da unità esterne e da software non Apple. Il chip T2 c’è, per esempio, su Mac mini, MacBook Air e MacBook Pro dal 2018, su iMac Pro, sugli iMac del 2020 e sul Mac Pro del 2019. Questa guida riguarda il PC UEFI.

Preparare la chiavetta da Windows con imageUSB

Su Windows non serve il terminale. Il pacchetto di MemTest86 include imageUSB, lo strumento che copia l’immagine sulla chiavetta e la rende avviabile. La procedura è quella della pagina di PassMark per Windows.

Attenzione all’ultimo passaggio: imageUSB cancella tutti i dati sull’unità che scegli. Prima di cominciare scollega le altre chiavette e gli altri dischi USB, così nell’elenco resta solo l’unità da usare. Poi controlla che il nome corrisponda a quello che Esplora file mostra per la chiavetta. Se scegli l’unità sbagliata, perdi tutto quello che contiene.

  1. Scarica l’immagine USB di MemTest86 per Windows.
  2. Fai clic destro sul file scaricato e scegli «Extract to Here» (Estrai qui). L’immagine e lo strumento vengono estratti nella cartella corrente.
  3. Collega la chiavetta e avvia imageUSB, che trovi nella stessa cartella. Il file immagine è già selezionato.
  4. Scegli nell’elenco la chiavetta da rendere avviabile e avvia la scrittura.

In alternativa: scrivere la chiavetta da Linux con dd

Su Linux si usa dd, che copia l’immagine sulla chiavetta byte per byte. Non perdona errori: scrive su qualunque dispositivo gli indichi. I passaggi seguono la guida di PassMark per Linux e Mac. Per prima cosa estrai lo zip scaricato, che contiene memtest86-usb.img.

Inserisci la chiavetta. Poi, nel terminale, elenca i dischi con produttore, modello, dimensione e numero di serie:

lsblk -p -o NAME,VENDOR,MODEL,SIZE,TYPE,SERIAL

Riconosci la chiavetta da marca, modello e dimensione. Nell’esempio della documentazione è /dev/sdb, una Lexar JumpDrive da 15G, mentre /dev/sda è il disco di sistema. Ti serve il dispositivo intero, cioè la riga di tipo disk (/dev/sdb). Non usare le partizioni elencate sotto (/dev/sdb1, /dev/sdb2 e così via). Controlla due volte.

Smonta tutti i volumi della chiavetta. Sostituisci <device_name> con il dispositivo che hai trovato, per esempio /dev/sdb. Lascia ?* attaccato al nome: serve a includere tutte le sue partizioni.

sudo umount <device_name>?*

Il comando seguente cancella tutto il contenuto del dispositivo indicato. Se al posto della chiavetta scrivi il disco di sistema, perdi tutti i dati di quel disco. Sostituisci <input_file> con il percorso dell’immagine, per esempio ~/Downloads/memtest86-usb.img. Sostituisci <device_name> con il dispositivo intero trovato con lsblk, senza numero di partizione.

sudo dd if=<input_file> of=<device_name>

Quando il comando ha finito e il prompt torna disponibile, espelli la chiavetta prima di toglierla. Così il sistema svuota i buffer e completa la scrittura. Al posto di <device_name> metti lo stesso dispositivo di prima.

sudo eject <device_name>

In alternativa: scrivere la chiavetta da macOS

Da un Mac puoi preparare la chiavetta per un PC UEFI o per un Mac Intel. Anche qui si usa dd nel Terminale, con gli stessi rischi visti per Linux. Comincia elencando i dischi:

diskutil list

Riconosci la chiavetta dalla capacità. Annota il nome del disco intero, per esempio /dev/disk2, e non quello di una partizione come /dev/disk2s1. Poi smontala, sostituendo <device_name> con quel nome:

diskutil unmountDisk <device_name>

La scrittura cancella il disco indicato. Con il nome sbagliato, per esempio quello del disco interno del Mac, perdi tutti i suoi dati. Sostituisci <input_file> con il percorso di memtest86-usb.img e <device_name> con il disco intero della chiavetta.

sudo dd if=<input_file> of=<device_name>

Quando dd ha finito e il prompt torna disponibile, espelli la chiavetta prima di scollegarla. Se la chiavetta compare nella barra laterale del Finder, fai clic sul pulsante Espelli accanto al suo nome e aspetta che scompaia, come spiega la guida Apple sui dispositivi di archiviazione. Dato che prima l’hai smontata con diskutil unmountDisk, può darsi che nel Finder non ci sia: in quel caso apri Utility Disco, scegli Vista > Mostra tutti i dispositivi, seleziona la chiavetta controllando nome e capacità e fai clic su Espelli. Se l’espulsione non riesce, non togliere la chiavetta: chiudi le app che la stanno usando e riprova.

Avviare il PC dalla chiavetta con il menu di boot UEFI

Il firmware UEFI deve avviarsi dalla chiavetta su cui hai scritto MemTest86. Su molti PC la si sceglie da un menu di avvio che si apre premendo un tasto all’accensione, come spiega la pagina Booting MemTest86.

  1. Inserisci la chiavetta e accendi o riavvia il PC.
  2. Durante l’avvio premi il tasto del menu di boot. Spesso è ESC, F9, F11 o F12, ma dipende dalla scheda madre: controlla nel suo manuale.
  3. Scegli la voce UEFI della chiavetta. Se ne vedi due uguali, va bene l’una o l’altra.

Su un Mac Intel devi tenere premuto Alt/Option mentre accendi il computer. Se tutto è andato bene, compare la schermata iniziale di MemTest86 con il conto alla rovescia.

Avviare il test dal menu principale

La schermata iniziale mostra un conto alla rovescia di 10 secondi. Se non tocchi nulla, i test partono da soli con le impostazioni predefinite. Per fermare il conto alla rovescia premi un tasto o muovi il mouse. Poi seleziona Config per aprire il menu principale, descritto nella pagina sulla configurazione. Il menu ha queste voci:

  • System Info: i dettagli dell’hardware;
  • Test Selection: quali test attivare e quanti passaggi eseguire;
  • Address Range: gli indirizzi di memoria minimo e massimo da testare;
  • CPU Selection: le modalità Single, Parallel, Round Robin e Sequential;
  • Start: avvia i test;
  • RAM Benchmark: misura le prestazioni della RAM e le mostra in un grafico;
  • Settings: lingua, risoluzione e altre impostazioni generali;
  • Exit: chiude MemTest86 (cosa succede dopo dipende dall’impostazione EXITMODE, vedi più avanti).

Per un primo controllo non serve cambiare nulla: scegli Start. Lascia finire tutti i passaggi previsti senza interromperli, perché un test fermato a metà dà un esito incompleto. Il primo passaggio è più breve dei successivi, così i guasti più evidenti emergono subito. Per questo è normale che i risultati del primo e del secondo passaggio siano diversi.

Leggere l’esito: PASS, FAIL e INCOMPLETE

Alla fine MemTest86 mostra un esito complessivo. I criteri sono quelli della pagina sui risultati:

EsitoSignificato
PASSTutti i test previsti sono stati completati senza errori che determinino il fallimento
FAILTutti i test sono stati completati ed è stato rilevato almeno un errore, oppure è stato superato MAXERRCOUNT
INCOMPLETE PASSAlmeno un test non è stato completato, ma non sono stati rilevati errori
INCOMPLETE FAILAlmeno un test non è stato completato ed è stato rilevato almeno un errore

Il PASS ha un’eccezione. Con le impostazioni predefinite gli errori ECC corretti non fanno fallire il test, perché il parametro FAILECCERR vale 0. Su una macchina con memoria ECC, quindi, un PASS non garantisce che questi errori non ci siano: controlla il contatore «ECC Correctable/Uncorrectable Errors» nel riepilogo. MAXERRCOUNT è il numero di errori oltre il quale i test si interrompono. Il valore predefinito è 10000.

Nel riepilogo finale ci sono anche altre voci utili:

  • Lowest/Highest Error Address: l’indirizzo più basso e quello più alto in cui è stato trovato un errore;
  • Bits in Error Mask e Bits in Error: quali bit sono risultati sbagliati e quanti;
  • Max Contiguous Errors: il numero massimo di indirizzi consecutivi con errori;
  • CPUs in Error: i core della CPU che hanno rilevato gli errori;
  • Test Errors: sulla destra dello schermo, gli errori di ciascun test.

Nelle edizioni Pro e Site, sulle configurazioni hardware supportate, MemTest86 mostra anche l’esito di ciascun modulo. Le categorie sono le stesse, più UNKNOWN: nessun errore sul modulo, ma almeno un errore che non è stato possibile attribuire a un modulo. Questa funzione non c’è nell’edizione Free, anche se l’hardware sarebbe compatibile. Con l’edizione gratuita il modulo difettoso si trova solo per esclusione, come spiegato più avanti.

Salvare il rapporto HTML e uscire

Il rapporto serve a conservare i dati o a mostrarli a chi dovrà valutare il problema. A fine test MemTest86 chiede se salvarlo: premi y e annota il nome del file che compare a schermo. Il rapporto HTML viene scritto sulla chiavetta da cui hai avviato il PC, e puoi aprirlo con il browser su un altro computer.

Il salvataggio automatico dei rapporti e il formato binario ci sono solo nelle edizioni Pro e Site. L’invio dei rapporti a un server PXE, con avvio da rete, c’è solo nell’edizione Site. All’uscita, con l’impostazione predefinita (EXITMODE 3), MemTest86 chiede se riavviare, spegnere o tornare al firmware UEFI.

Dall’errore rilevato al componente guasto

Un FAIL dice che il sistema non supera il test, ma non quale componente è difettoso. MemTest86 mette alla prova indirettamente anche la CPU, le cache L1 e L2 e la scheda madre, e non può stabilire da dove viene il guasto. Lo spiega la pagina di PassMark sulla risoluzione degli errori. Il più delle volte la causa è un modulo di memoria, ma non sempre.

Prima di dare la colpa alla RAM, riporta la memoria alle impostazioni standard:

  • disattiva XMP e ogni overclock e usa le temporizzazioni predefinite, come indicato nel manuale della scheda madre;
  • controlla le tensioni. Con temporizzazioni non standard, alzare di poco la tensione della RAM può migliorare la stabilità. Lo fai però a tuo rischio, perché una tensione eccessiva può danneggiare i componenti. Anche una tensione della CPU troppo alta può causare surriscaldamento ed errori;
  • cerca un aggiornamento del BIOS che corregga problemi di compatibilità con la RAM.

Poi ripeti il test. Con le edizioni Pro e Site, se il tuo hardware è supportato, l’esito per singolo modulo può già indicarti quello difettoso. Con l’edizione gratuita, o se il sistema non è supportato, cerca il modulo per esclusione:

  1. Togliere i moduli: prima di toccarli spegni il PC, scollega l’alimentazione e scarica l’elettricità statica toccando una parte metallica non verniciata del telaio, perché una scarica può danneggiare i componenti. Controlla nel manuale della scheda madre quali slot usare e se i moduli vanno montati in coppia: una configurazione non prevista può impedire l’avvio. Poi lascia installata solo una parte dei moduli, in una configurazione consentita, e rifai il test. Annota quali moduli erano montati quando il test passa e quando fallisce.
  2. Scambiare i moduli: è il metodo da usare se non puoi togliere nessun modulo e ne hai almeno tre. Scambia di posto due moduli alla volta e ripeti il test. Se cambiano i bit o l’indirizzo in errore, il modulo guasto è uno dei due spostati.
  3. Sostituire i moduli: se nessuno dei due metodi è praticabile, non resta che sostituire i moduli uno alla volta.

Spostare i moduli può cambiare i risultati anche per altri motivi. Rimontarli può pulire contatti sporchi, e non tutti gli slot si comportano allo stesso modo. Nessuna di queste prove garantisce una riparazione. Gli errori di memoria confermati vanno comunque risolti, anche quando non danno sintomi evidenti: con una memoria instabile rischi di perdere dati e di corrompere il disco.

Se qualcosa va storto

  • Il PC non si avvia dalla chiavetta: il firmware UEFI deve essere impostato per avviarsi da quel dispositivo. Controlla il manuale della scheda madre.
  • Un Mac con chip T2 non avvia MemTest86: nelle impostazioni di avvio sicuro devi permettere l’avvio da unità esterne e da software non Apple. Sui Mac Apple Silicon l’avvio non è supportato.
  • Errori solo con tutti i moduli montati, nessuno con un modulo alla volta: la causa probabile è la configurazione multicanale, per esempio moduli con specifiche diverse o non compatibili con la scheda madre. Prova un set di moduli identici presi dall’elenco di compatibilità del produttore della scheda.
  • Errori solo nel Test 13 (Hammer Test): indicano moduli sensibili agli errori di disturbo (row hammer). Sono errori reali, anche se compaiono solo con accessi estremi alla memoria. Per l’uso domestico puoi scegliere di non intervenire solo se accetti il rischio che questi errori provochino problemi reali: PassMark precisa che non si può prevedere con accuratezza se si manifesteranno nelle applicazioni. Le alternative sono sostituire i moduli o passare a RAM con correzione degli errori (ECC), se la scheda madre la supporta. Nei sistemi critici la RAM va sostituita.
  • Risultati diversi da un passaggio all’altro: è normale. Le cause possono essere celle deboli, la temperatura, i disturbi elettrici o i numeri casuali usati da alcuni test. Conta anche il primo passaggio, che è più breve degli altri.
  • Moltissimi indirizzi consecutivi in errore, con molti bit sbagliati: su alcuni sistemi MemTest86 calcola male la quantità di memoria e prova a testarne una parte che non esiste. Se invece gli indirizzi in errore sono pochi e i bit sbagliati sono uno o due, gli errori sono validi.
  • MemTest86 si blocca: MemTest86 non è in grado di diagnosticare molti tipi di guasti del PC. Una CPU difettosa che fa bloccare Windows con ogni probabilità fa bloccare allo stesso modo anche MemTest86.
  • Su Mac la chiavetta non si espelle: un’app o un altro utente potrebbe usare dei file sul dispositivo. Chiudi le app e riprova prima di scollegarla.

Documentazione di riferimento

Pagine consultate il 1º ottobre 2026:

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