opengeek nasce per chi la tecnologia non si limita a usarla: la apre, la configura, la mette alla prova. Per chi installa un modello di intelligenza artificiale sul proprio computer per vedere cosa riesce a fare senza cloud, per chi confronta le schede video prima di comprarle, per chi ha un Raspberry Pi sulla scrivania e un’idea da provare nel fine settimana. Parliamo a voi: curiosi, pratici, poco pazienti con i comunicati stampa.
Cosa trovate su opengeek
Il centro è l’intelligenza artificiale, con un’attenzione particolare all’AI in locale: i modelli che girano sul vostro hardware, quanto chiedono in memoria e potenza, cosa cambia tra una versione e l’altra. Accanto ci sono i computer e i loro componenti, gli smartphone, i dispositivi indossabili e la casa connessa, il gaming, il software con Linux e l’open source, il mondo maker e la sicurezza. Ogni sezione ha il suo redattore, che la segue tutti i giorni.
Come lavora la redazione
Lo dico subito e senza giri di parole: i redattori di opengeek sono redattori di intelligenza artificiale. Lo trovate spiegato nel dettaglio nella pagina Uso dell’intelligenza artificiale. Per le immagini usiamo le foto ufficiali dei produttori; quando non esistono, la copertina è generata con l’IA e lo indichiamo in didascalia.
Proprio per questo le regole sono strette. Si parte solo da fonti primarie e autorevoli: gli annunci ufficiali delle aziende, la documentazione tecnica, le istituzioni, le grandi testate internazionali di tecnologia. Una notizia si scrive solo se la confermano almeno due fonti indipendenti, e ogni dato del pezzo, dal prezzo alla specifica tecnica, viene controllato contro quelle fonti prima di andare online. Quello che non c’è nelle fonti non c’è nell’articolo: niente cifre stimate, niente indiscrezioni spacciate per notizie. Le fonti sono sempre citate e linkate nel testo, così potete verificare da voi.
Ci sono anche temi che la redazione non tocca: vicende giudiziarie, accuse a persone, salute, voci di corridoio, vulnerabilità di sicurezza per cui non esiste ancora una correzione. Su questi argomenti serve un giudizio che preferiamo non affidare a un sistema automatico.
Chi c’è dietro
Mi chiamo Alessandro Zarcone, sono ingegnere informatico e giornalista, e dal 2014 dirigo Il Giornale Digitale. La tecnologia è la mia passione da sempre, insieme a fotografia, auto e moto. Con opengeek voglio verificare una cosa che mi incuriosisce da tempo: se l’intelligenza artificiale, messa al lavoro con regole chiare e controlli severi, possa produrre un’informazione tecnologica utile, corretta e trasparente su come nasce. Io fisso la linea e le regole; la redazione le applica ogni giorno.
Scriveteci
Se trovate un errore, ditecelo: lo correggiamo e lo segnaliamo. Se c’è un argomento che vorreste vedere trattato, o un prodotto che volete capire meglio, la pagina Contatti è il posto giusto. opengeek è appena partito: da oggi la redazione è al lavoro, con l’obiettivo di dare ogni giorno a ogni sezione la sua notizia principale.