Higgsfield è una piattaforma che genera immagini e video con l’intelligenza artificiale. Si parte da una descrizione testuale o da un’immagine di riferimento. Questa guida è per chi vuole arrivare al primo video senza perdersi tra modelli, crediti e impostazioni.
Si crea l’account, si sceglie lo strumento, si scrive il prompt e si avvia la generazione. Alla fine si scarica il file dalla libreria personale. Nel mezzo ci sono le informazioni su costi, crediti e diritti d’uso. Passaggi e voci dell’interfaccia vengono dalla documentazione ufficiale di Higgsfield, elencata in fondo.
Cosa serve
Higgsfield è un servizio web e si usa dal browser. Non c’è niente da installare, quindi la procedura è la stessa su Windows, macOS e Linux.
- Avere almeno 18 anni, oppure la maggiore età prevista nel proprio Paese.
- Un browser con cui aprire higgsfield.ai.
- Un account Google, Apple o Microsoft, oppure un indirizzo email. Ogni account Higgsfield richiede un indirizzo email diverso.
- Crediti sufficienti per la generazione che si vuole fare. Dipendono dal piano e dagli eventuali acquisti extra, e anche i modelli disponibili cambiano da un piano all’altro: se ne parla più avanti.
Creare l’account Higgsfield e accedere
L’account serve sia per generare sia per ritrovare i propri contenuti. Come spiega la guida all’account di Higgsfield, basta aprire higgsfield.ai, fare clic su Sign up e scegliere se continuare con Google, Apple, Microsoft o con l’email.
Chi si registra con l’email riceve un codice di verifica di 6 cifre da inserire per completare l’iscrizione. Chi si registra con Google o Apple non ha una password separata per Higgsfield e continua ad accedere tramite quel servizio.
Per gli accessi successivi si usa Sign in con lo stesso metodo scelto alla registrazione. Un metodo diverso da quello originale è la prima cosa da escludere quando l’accesso non riesce. Se ci si è registrati con l’email e si è dimenticata la password, dalla schermata di accesso si sceglie Forgot password: arriva un nuovo codice di 6 cifre e si imposta una password nuova.
Due avvertenze. Il codice di verifica non va mai condiviso con nessuno. Inoltre l’indirizzo email di un account esistente al momento non si può cambiare: per usarne un altro bisogna creare un nuovo account. Conviene quindi scegliere subito l’indirizzo giusto.
Scegliere lo strumento Video e il modello
Higgsfield tiene separata la creazione di immagini da quella dei video. Secondo la guida alla prima generazione, nella barra di navigazione in alto si sceglie Video e poi si seleziona uno dei modelli o delle funzioni proposti.
Ogni sezione mostra cosa è disponibile. Senza un obiettivo preciso si può partire dal modello predefinito e cambiarlo dopo aver visto i primi risultati. La scelta del modello incide anche sul costo, come spiegato nella parte sui crediti.
Scrivere il prompt e avviare la generazione
Il prompt è la descrizione testuale di ciò che si vuole ottenere: più è precisa, migliore è il risultato. Per un video conviene descrivere soggetto, ambiente, stile e movimento della camera. L’esempio della documentazione è scritto in inglese:
A close-up of a dancer mid-spin on a rooftop at golden hour, slow motion, cinematic lighting, shallow depth of field.
La frase contiene l’inquadratura (primo piano) e il soggetto (una ballerina che gira su se stessa). Indica poi l’ambiente (un tetto all’ora dorata), il ritmo (rallentatore) e la resa visiva (luce cinematografica, profondità di campo ridotta). È uno schema utile anche per i propri prompt.
Nei prompt non vanno inserite informazioni personali sensibili, proprie o altrui, come credenziali, dati sanitari, numeri di conto o geolocalizzazione precisa: i termini d’uso di Higgsfield lo vietano.
Se il modello lo supporta, si può caricare anche un’immagine di riferimento. I termini d’uso però vietano di caricare o usare l’immagine di un’altra persona senza il suo permesso, e spetta a chi genera assicurarsi di non violare diritti altrui, compresi quelli sull’immagine. Quindi niente volti di persone reali senza autorizzazione.
Prima di generare si regolano le impostazioni offerte dal modello, come durata, formato (rapporto d’aspetto) e risoluzione. Poi si fa clic su Generate.
Di solito bastano pochi minuti. I video possono richiedere più tempo delle immagini, soprattutto alle risoluzioni più alte. Quando la generazione è finita, il risultato compare nella sezione da cui è partito e nella libreria personale.
Capire costi e crediti prima di confermare
Su Higgsfield si paga in crediti. Secondo la pagina sui crediti, ogni generazione costa un numero di crediti che dipende da modello, risoluzione e durata. Il costo esatto compare sul pulsante Generate prima della conferma, quindi lo si può controllare ogni volta prima di spendere.
Il saldo è visibile nella barra di navigazione in alto. Per i dettagli si fa clic sull’avatar e si apre Manage Account > Subscription: il riquadro dei crediti mostra separatamente il saldo mensile e i crediti Auto-Refill. In Manage Account > Usage si trovano generazioni, modelli usati, crediti scalati e rimborsi registrati da quando la funzione è stata attivata sull’account. Le operazioni precedenti potrebbero non comparire.
Esistono diversi tipi di crediti, con regole di scadenza differenti:
| Tipo di credito | Da dove arriva | Si azzera? | Scadenza |
|---|---|---|---|
| Subscription credits | Inclusi nel piano | Sì, a ogni ciclo di fatturazione | Quelli non usati scadono al rinnovo |
| Credit Pack | Acquisto singolo | No | 90 giorni dall’acquisto |
| Auto-Refill | Ricarica automatica | No | 90 giorni dall’acquisto |
| Promo credits | Codici promozionali o compensazioni | No | Alla data indicata quando vengono assegnati |
| Boost Credits | Inclusi nei pacchetti Concurrency Boost | No | 90 giorni dall’acquisto |
I crediti dell’abbonamento non si accumulano: nei piani mensili si azzerano a ogni rinnovo pagato, in quelli annuali ogni 30 giorni. Vengono sempre spesi per primi, poi si usano gli altri, a partire da quelli che scadono prima.
Se i crediti non bastano, nel menu dell’avatar c’è Top-up credits per acquistare un Credit Pack. L’Auto-Refill ricarica invece il saldo in automatico quando scende sotto una soglia scelta dall’utente. Alcuni piani includono anche generazioni gratuite su modelli specifici, per esempio Soul 2.0 e Soul Cinema. Vengono concesse una sola volta, non si rinnovano e valgono solo sul sito higgsfield.ai.
Prezzi e contenuti cambiano da piano a piano. Per le cifre aggiornate l’unico riferimento è la pagina ufficiale dei prezzi, higgsfield.ai/pricing, che per ogni piano indica anche le generazioni gratuite incluse.
Trovare e scaricare il video dalla libreria Assets
Tutto ciò che si genera viene salvato in automatico in una libreria privata, qualunque sia lo strumento usato. Come indica la pagina sull’account Higgsfield, la libreria si trova all’indirizzo higgsfield.ai/asset/all. Ci si arriva anche dalla voce Assets nella barra in alto.
Per trovare velocemente il video:
- nella barra laterale sinistra si filtra per tipo di contenuto scegliendo Video;
- la barra di ricerca in alto trova i contenuti per parola chiave;
- con l’icona a forma di cuore si aggiunge un contenuto ai preferiti, mentre le cartelle servono a raggruppare i lavori per progetto.
Aprendo un video si vedono il prompt usato, il modello, la risoluzione e la data di creazione. Dalla stessa schermata si può salvare il file o condividerlo con un link. Per scaricare più contenuti insieme si selezionano e si usa Download nella barra delle azioni in basso.
I contenuti non pubblicati restano nella libreria privata Assets e gli altri utenti vedono solo ciò che si pubblica sul proprio profilo. Nei workspace, però, proprietari e amministratori possono accedere ai contenuti dei membri.
Le generazioni degli account gratuiti hanno un watermark visibile, inserito già al momento della generazione. I piani a pagamento non lo applicano alle nuove generazioni: per ottenere senza watermark un video creato sul piano gratuito bisogna rigenerarlo dopo essersi abbonati. Come avverte la pagina su proprietà e uso commerciale, un contenuto con il watermark può non essere adatto a un uso commerciale, a seconda del caso.
Chi possiede i video generati e cosa se ne può fare
La pagina dedicata a proprietà e uso commerciale rimanda alla sezione 4.4 dei termini d’uso. Higgsfield non rivendica la proprietà né di ciò che si carica né di ciò che si genera, e non limita l’uso commerciale dei risultati. Pubblicità, contenuti social per i marchi e lavori per i clienti sono ammessi con qualsiasi piano, senza acquistare una licenza commerciale separata da Higgsfield.
Quando la legge lo richiede, bisogna dichiarare che il contenuto è generato o manipolato artificialmente. È inoltre vietato rimuovere, alterare o nascondere i segnali di provenienza applicati da Higgsfield.
Ci sono poi altri limiti da conoscere:
- i contenuti generati non si possono usare per addestrare, perfezionare o distillare modelli di intelligenza artificiale, concorrenti o no, salvo autorizzazione scritta di Higgsfield; restano ammessi i modelli addestrati solo sui propri input;
- non si possono caricare immagini di altre persone senza il loro permesso;
- salvo un accordo Enterprise, Higgsfield usa i contenuti per addestrare i propri modelli. Cancellando un contenuto o l’account, quel contenuto non viene più usato da quel momento in poi, ma ciò che è già finito nei modelli addestrati non può essere rimosso;
- i risultati non sono esclusivi, perché altri utenti possono ottenere contenuti uguali o simili.
Disdire l’abbonamento
Un piano che non serve più si può disdire. Come spiega la pagina sulla disdetta, l’operazione spegne il rinnovo automatico. L’abbonamento resta attivo fino alla fine del periodo già pagato, poi l’account passa al piano gratuito. Né l’account né i contenuti generati vengono cancellati, e non è previsto alcun rimborso automatico.
- Fare clic sull’avatar e aprire Manage Account > Subscription > Plan Settings > Manage Subscription. La sezione Plan Settings si trova in fondo alla pagina Subscription.
- Selezionare Show.
- Confermare con Cancel Subscription.
Alla fine del periodo pagato i crediti dell’abbonamento scadono definitivamente. Credit Pack, Auto-Refill, crediti promozionali e Boost Credits restano invece disponibili sul piano gratuito fino alla loro scadenza e si possono spendere sui modelli inclusi in quel piano. Dopo la disdetta l’Auto-Refill smette di ricaricare. I piani Team, Scale ed Enterprise vengono disdetti dal proprietario del workspace, dalle impostazioni dell’organizzazione.
Se qualcosa va storto
- Il codice di verifica non arriva: controllare la cartella spam, verificare che l’indirizzo email sia corretto e richiedere un nuovo codice. I codici vengono inviati solo a chi si è registrato con l’email.
- Non si riesce ad accedere: verificare di usare lo stesso metodo della registrazione. Chi si è registrato con Google, Apple o Microsoft deve recuperare l’accesso a quell’account, se serve con l’assistenza del rispettivo servizio. Chi si è registrato con l’email usa Forgot password.
- La generazione fallisce: di solito i crediti tornano in automatico entro pochi minuti, anche se alcuni modelli potrebbero non rimborsarli. Il rimborso si verifica in Manage Account > Usage.
- I crediti non si sono rinnovati: le cause possibili sono tre. La data di rinnovo potrebbe non essere ancora arrivata (nei piani annuali il ciclo è di 30 giorni, quindi il giorno si sposta), il pagamento del rinnovo potrebbe non essere andato a buon fine, oppure l’abbonamento è stato disdetto. La data di rinnovo si controlla in Manage Account > Subscription. Se nessuna di queste cause spiega il problema, bisogna contattare l’assistenza indicando l’email dell’account.
Documentazione di riferimento
Pagine ufficiali consultate il 30 settembre 2026:
- Higgsfield Help Center — How do I create an account and sign in?
- Higgsfield Help Center — How do I create my first generation?
- Higgsfield Help Center — How do Higgsfield credits work
- Higgsfield Help Center — What’s in my Higgsfield account?
- Higgsfield Help Center — How do I cancel my subscription?
- Higgsfield Help Center — Who owns my generations, and can I use them commercially?