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Primo piano frontale del mini PC ASUS Ascent GX10, con chassis grigio metallico a griglia.

Foto: ASUS Room

ASUS aggiunge una configurazione da 64GB di memoria al suo mini supercomputer per l’intelligenza artificiale Ascent GX10, disponibile finora anche nella versione da 128GB. Secondo il comunicato di ASUS, la macchina si basa sulla piattaforma NVIDIA DGX Spark e punta a sviluppatori, ricercatori e data scientist che vogliono far girare agenti AI in locale, con dati, prompt e inferenza che restano sul dispositivo.

ASUS Ascent GX10 | ASUS Desktop AI SupercomputerIl video si carica da YouTube quando premi play

Cosa cambia rispetto al modello da 128GB

La differenza dichiarata da ASUS riguarda la memoria: 64GB di LPDDR5x coerente e unificata, contro i 128GB del modello esistente. Il cuore resta lo stesso, il superchip NVIDIA GB10 Grace Blackwell, e la nuova versione viene presentata come un punto d’ingresso più accessibile e a costo inferiore alla stessa piattaforma.

Il 128GB resta in listino per chi lavora con i modelli più grandi e i carichi più pesanti. Il 64GB, spiega ASUS, è dimensionato per i modelli open source efficienti di oggi, quelli della classe 30-35 miliardi di parametri, che possono girare e funzionare come agenti interamente sul dispositivo. Come esempio l’azienda cita Qwen3.8-27B, che a suo dire offre prestazioni paragonabili a quelle dei modelli di frontiera di pochi mesi fa con un ingombro in memoria che sta comodo nei 64GB.

Le specifiche indicate da ASUS

  • Chip: NVIDIA GB10 Grace Blackwell, con GPU Blackwell, Tensor Core di quinta generazione con supporto FP4 e CPU Grace Arm a 20 core.
  • Memoria: 64GB LPDDR5x unificata e coerente, con banda di 273GB/s.
  • Prestazioni: fino a 1 petaflop di calcolo AI; la nota del comunicato precisa che si tratta di FP4 con sparsity.
  • Interconnessione CPU-GPU: NVIDIA NVLink-C2C, con banda pari a 5 volte quella del PCIe Gen 5.
  • Alimentazione: funziona da una normale presa a muro, scelta che ASUS indica come adatta ad agenti sempre attivi.
  • Rete: NVIDIA ConnectX-7 integrata.

Due unità in cluster per arrivare a 128GB

Quando il carico cresce, secondo ASUS due Ascent GX10 64GB si possono collegare tramite la rete ConnectX-7 e il Cluster Assistant dell’app NVIDIA Sync. Il risultato dichiarato è un pool da 128GB di memoria unificata, fino a 2 petaflop di calcolo AI e fino a 546GB/s di banda combinata. L’azienda parla di prestazioni fino a 1,7 volte quelle di un singolo Ascent GX10 128GB.

Con il supporto al formato NVFP4, aggiunge ASUS, il cluster può eseguire versioni compresse di modelli più grandi, come Qwen3.8-Flash-Next. L’impostazione richiederebbe pochi minuti e nessuna modifica all’ambiente software o al flusso di lavoro.

ConfigurazioneMemoria unificataCalcolo AIBanda memoria
Un Ascent GX10 64GB64GBfino a 1 petaflop273GB/s
Due Ascent GX10 64GB in clusterfino a 128GBfino a 2 petaflopfino a 546GB/s

Raffreddamento e software preinstallato

Il design termico è lo stesso del modello da 128GB e, dice ASUS, è pensato per le sessioni lunghe degli agenti. Comprende controllo ventole a 7 livelli, alette ultralarghe, cinque heat pipe e due ventole da 140x80mm che aspirano aria da prese discrete sul fondo.

Il sistema arriva con lo stack software NVIDIA su DGX OS, che include PyTorch, Jupyter e Ollama. Ci sono poi NVIDIA OpenShell e NVIDIA NemoClaw per la sicurezza degli agenti basata su policy, e la gestione remota via SSH, pensata per i team IT che devono configurare e monitorare più macchine insieme all’infrastruttura esistente.

Il posizionamento nella gamma ASUS

ASUS inquadra la novità nella sua strategia «Ubiquitous AI. Incredible Possibilities», che ha l’obiettivo di portare l’AI agentica a una platea più ampia di sviluppatori e team che vogliono iniziare a sperimentare. Il comunicato sostiene che far girare modelli open source su hardware locale permette di tenere in casa generazione di token e dati, in un momento in cui i costi dell’inferenza in cloud crescono e solleva dubbi il passaggio di dati riservati attraverso API pubbliche.

Nel quadro descritto dall’azienda, i portatili e i mini PC ProArt con NVIDIA RTX Spark fanno da spazio di lavoro personale, Ascent GX10 con DGX Spark copre sviluppo e prototipazione, mentre ExpertCenter Pro ET900 con NVIDIA DGX Station si rivolge ai carichi professionali e aziendali più grandi.

Prezzo e disponibilità

Il comunicato non indica prezzo né data di arrivo sul mercato, e non dice nulla sulla disponibilità in Italia.

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