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Windows Server 2012 e 2012 R2: finiti gli aggiornamenti ESU, come migrare

Logo di Windows Server 2012 R2
Logo: Microsoft News Center / Source

Il 13 ottobre 2026 è terminato il periodo degli Extended Security Updates (ESU) per Windows Server 2012 e Windows Server 2012 R2. Secondo la pagina ufficiale di Microsoft, il supporto esteso di queste versioni era già finito il 10 ottobre 2023. Ora Microsoft smette di fornire aggiornamenti e raccomanda di passare a una versione più recente.

Cosa erano gli ESU e cosa è scaduto il 13 ottobre 2026

Nella documentazione dedicata Microsoft descrive gli ESU come opzione di ultima istanza per usare prodotti legacy oltre la fine del supporto. Comprendevano aggiornamenti e bollettini di sicurezza di gravità critica e importante, per un massimo di tre anni.

Erano gratuiti per i server ospitati in Azure, compresi i prodotti Azure Stack, e a pagamento per quelli fuori da Azure. La data di fine era la stessa nei due casi.

Data Cosa è successo a Windows Server 2012 e 2012 R2
10 ottobre 2023 Fine del supporto esteso, secondo la politica di ciclo di vita di dieci anni
13 ottobre 2026 Fine degli ESU, sia in Azure sia fuori da Azure

Che cosa non arriva più

Per le due versioni Microsoft indica che, dopo il 10 ottobre 2023, non erano più previsti aggiornamenti di sicurezza e non di sicurezza, correzioni di bug, assistenza tecnica né aggiornamenti dei contenuti tecnici online. Gli ESU avevano coperto soltanto il primo punto: la sola sicurezza.

Restavano fuori dagli ESU nuove funzionalità, hotfix non di sicurezza richiesti dai clienti e richieste di modifica del design. Dal 13 ottobre 2026 si interrompono anche gli aggiornamenti di sicurezza.

La stessa documentazione avverte che la fine del supporto può creare problemi di sicurezza o di conformità e mettere a rischio le applicazioni aziendali.

Le strade indicate da Microsoft per lasciare 2012 e 2012 R2

Microsoft raccomanda di passare alla versione attuale di Windows Server, per avere sicurezza, prestazioni e novità più recenti. Per i server in sede la documentazione prevede due percorsi. Prima di aggiornare occorre disporre della licenza per la versione di destinazione, con un codice prodotto e un metodo di attivazione validi.

  • Costruire nuovi server con una versione supportata di Windows Server e migrarvi applicazioni e dati.
  • Aggiornare sul posto seguendo i percorsi supportati: per raggiungere Windows Server 2022 da 2012 o 2012 R2 occorrono passaggi intermedi. Per i server non in cluster, da 2012 R2 è invece supportato il passaggio diretto a Windows Server 2025.

In alternativa a restare in sede, si possono spostare i carichi su Azure: le Virtual Machines, indica Microsoft, sono una delle opzioni, e in Azure gli aggiornamenti a versioni più recenti sono gratuiti.

Prima dell’aggiornamento sul posto occorre eseguire un backup completo di sistema operativo, applicazioni, dati e macchine virtuali e verificarlo con una prova di ripristino. A partire da Windows Server 2025, i server non in cluster possono saltare fino a quattro versioni alla volta. Microsoft fa l’esempio del passaggio diretto da Windows Server 2012 R2 a Windows Server 2025.

Per individuare e valutare i carichi da spostare, il blog di Microsoft indica Azure Migrate, strumento gratuito di individuazione, valutazione e migrazione. Permette di portare applicazioni e database su un sistema operativo supportato, compreso Windows Server 2022.

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