Questa guida è per chi vuole registrare lo schermo del PC per un tutorial, una partita o la demo di un programma. Si usa OBS Studio, che esiste per Windows, macOS e Linux. Alla fine avrete una scena con lo schermo, la webcam, il microfono e l’audio di sistema. La codifica sarà affidata alla scheda video e il file verrà salvato in un formato che regge le interruzioni improvvise. Procedure e comandi sono quelli della documentazione ufficiale di OBS. Le voci dei menu sono in inglese, come nella documentazione.
Cosa serve
- Un PC con Windows 10 o 11, un Mac con macOS 13.0 o successivo (Apple Silicon o Intel) oppure una distribuzione Linux. Su Ubuntu 24.04 e successive c’è il PPA ufficiale, sulle altre distribuzioni il pacchetto Flatpak su Flathub.
- Una webcam e un microfono, se volete comparire nel video.
- Per la codifica hardware: una scheda video o una grafica integrata con un encoder supportato (NVIDIA, AMD, Intel o un Mac), con i driver più recenti.
Installare OBS Studio 32.2.2
Al 14 ottobre 2026 la pagina di download di OBS Studio offre la versione 32.2.2 per tutti e tre i sistemi.
Windows e macOS
Su Windows si scarica l’installer con «Download Installer» e lo si avvia. Per macOS gli installer sono due: «arm64/Apple Silicon» per i Mac con chip Apple e «x86_64/Intel» per quelli con processore Intel.
Linux
Sulle distribuzioni diverse da Ubuntu si segue il link «install OBS Studio from Flathub here» nella pagina di download. Se il sistema non è ancora pronto per i Flatpak, la stessa pagina rimanda alle istruzioni per configurarlo.
Su Ubuntu servono tre comandi. Prima un avviso: il primo comando aggiunge al sistema un repository esterno, il PPA obsproject/obs-studio, e chiede i privilegi di amministratore con sudo. Da quel momento i suoi pacchetti verranno installati e aggiornati insieme a quelli di Ubuntu. Controllate di aver scritto il nome esattamente come qui sotto: con un PPA sbagliato installereste software di qualcun altro.
sudo add-apt-repository ppa:obsproject/obs-studio
Poi si aggiorna l’elenco dei pacchetti, così il sistema vede anche quelli del nuovo repository:
sudo apt update
Infine si installa il programma:
sudo apt install obs-studio
Avviate OBS Studio dall’elenco delle applicazioni.
Solo su macOS: concedere i permessi
Su un Mac OBS ha bisogno dei permessi di macOS per vedere lo schermo e usare webcam e microfono. La guida ai permessi di macOS indica la strada più rapida: menu «OBS Studio» → «Review App Permissions». Lì si attivano:
- Screen Recording, per catturare la scrivania, le finestre e le app;
- Camera, per la webcam e le schede di acquisizione;
- Microphone, per il microfono e gli altri dispositivi audio;
- Accessibility, solo se volete usare le scorciatoie da tastiera quando OBS non è l’app in primo piano.
Lanciare la configurazione automatica per la registrazione
Al primo avvio OBS apre l’Auto-Configuration Wizard, la procedura guidata che regola le impostazioni in base all’uso che ne farete e alle risorse del computer. Quando ve lo chiede, indicate che userete OBS soprattutto per registrare. Se avete chiuso la finestra o volete rifare la procedura, la trovate nel menu «Tools» → «Auto-Configuration Wizard», come spiega la Quick Start Guide di OBS.
Creare la scena e aggiungere lo schermo
OBS parte con una scena vuota. La scena è l’inquadratura che finirà nel video e si compone aggiungendo le sorgenti. In basso nella finestra principale c’è il riquadro Sources: premete «+» e scegliete una sorgente dall’elenco «Add Sources». Quale scegliere dipende dal sistema.
- Windows: «Display Capture» cattura un intero schermo, «Window Capture» una finestra.
- Linux: con X11 usate «Screen Capture (XSHM)» per lo schermo o «Window Capture (Xcomposite)» per una finestra. Con Wayland usate le sorgenti di cattura PipeWire, come «Screen Capture (PipeWire)».
- macOS 13 e successivi: «macOS Screen Capture» cattura uno schermo, una finestra o un’applicazione e prende anche l’audio di sistema. Su macOS 13 e successivi Display Capture e Window Capture sono deprecate: usate macOS Screen Capture.
Dopo aver aggiunto la sorgente, apritene le proprietà, scegliete lo schermo o la finestra da catturare e confermate. Poi controllate che l’immagine compaia nell’anteprima. Quando selezionate la sorgente appare un riquadro rosso: trascinatelo per spostarla e tirate le maniglie sugli angoli per ridimensionarla. Se lo schermo non riempie l’inquadratura, usate «Fit to Screen» (Ctrl+F su Windows, Cmd+F su macOS). Gli altri comandi di posizionamento sono nella guida alle sorgenti.
Aggiungere la webcam
Premete di nuovo «+» nel riquadro Sources e scegliete «Video Capture Device» su Windows e macOS, oppure «Video Capture Device (V4L2)» su Linux. Nelle proprietà della sorgente selezionate la webcam dal menu «Device» e confermate. Su macOS serve il permesso Camera.
Le sorgenti più in alto nell’elenco stanno sopra le altre anche nell’anteprima. Perché la webcam si veda sopra lo schermo, deve stare sopra la sorgente dello schermo. L’ordine si cambia trascinando le voci o con le frecce su e giù. Poi ridimensionatela e spostatela in un angolo. Con l’icona a forma di occhio potete nasconderla senza eliminarla.
Controllare il microfono e l’audio di sistema
Per impostazione predefinita OBS cattura l’audio del desktop e il microfono. In basso nella finestra principale c’è l’Audio Mixer: parlate e fate partire un suono sul PC, e gli indicatori di volume devono muoversi.
Se restano fermi, o se pensate che OBS stia usando il dispositivo sbagliato, andate in «Settings» → «Audio» e scegliete a mano il dispositivo per Desktop Audio e quello per il microfono. Su macOS l’audio di sistema arriva dalla sorgente macOS Screen Capture aggiunta prima, e per il microfono serve il permesso Microphone.
Scegliere l’encoder hardware della scheda video
La pagina sulla codifica hardware consiglia in genere un encoder hardware al posto di x264, che è software. Con un encoder hardware il lavoro passa dal processore a un componente della scheda video fatto apposta per codificare. Gli encoder recenti danno una buona qualità con un impatto minimo sulle prestazioni. Quelli delle generazioni più vecchie, a parità di bitrate, danno invece un’immagine peggiore.
Per scegliere l’encoder andate in «Settings» → «Output», impostate la modalità di output (Output Mode) su Advanced, aprite la scheda Recording e selezionate l’encoder. Prima aggiornate i driver della scheda video: la pagina lo raccomanda per tutti i produttori. Nel menu trovate solo gli encoder disponibili sul vostro hardware.
- NVIDIA NVENC (Windows e Linux): serve una GeForce 750 Ti, una serie 900 (Maxwell) o successiva. I risultati migliori arrivano con NVENC di sesta generazione (Turing), cioè dalla GTX 1650 rev 2 in su.
- AMD Advanced Media Framework (AMF) (Windows e Linux): le schede compatibili sono elencate nella documentazione del plugin AMF.
- Intel Quick Sync Video (QSV) (Windows e Linux): la knowledge base indica come minimo una grafica Intel HD su processori Core i serie 2xxx (Sandy Bridge) e consiglia la serie 4xxx (Haswell) o successiva. Le note di rilascio di OBS 31 segnalano però che è stato rimosso il codice QSV per i dispositivi più vecchi, Haswell compreso: verificate che QSV compaia nel menu degli encoder. Usate l’encoder della scheda grafica principale: se il PC ha anche una scheda NVIDIA o AMD, di solito si sceglie NVENC o AMF.
- Apple VideoToolbox (Mac): sui Mac Apple Silicon registra in H.264, HEVC e Apple ProRes. Sui Mac Intel registra solo in H.264, e come encoder si sceglie «Apple VT H264 Hardware Encoder».
Solo per i Mac Intel: il bitrate
Sui Mac Intel, con Apple VT H264 Hardware Encoder bisogna anche impostare il bitrate in base alla risoluzione e ai fotogrammi al secondo. La knowledge base suggerisce questi valori solo per questo encoder sui Mac Intel, non come regola generale per altri sistemi o encoder.
| Mac Intel: risoluzione e fps | Mac Intel: bitrate suggerito |
|---|---|
| 1280×720 a 30 fps | 3000 Kb/s |
| 1280×720 a 60 fps | 6000 Kb/s |
| 1920×1080 a 30 fps | 8000 Kb/s |
| 1920×1080 a 60 fps | 16000 Kb/s |
Scegliere la cartella e il formato del file
Sempre in «Settings» → «Output» ci sono due voci da controllare, descritte nella guida alle impostazioni di registrazione:
- Recording Path: la cartella in cui finiscono i video. Se preferite nomi di file senza spazi, spuntate «Generate File Name without Space».
- Recording Format: il formato del file. La guida consiglia MKV, perché un file MKV non si rovina tutto se la registrazione non viene fermata in modo regolare.
Per usare il video in un programma di montaggio o caricarlo sui social è più comodo un MP4, e OBS fa la conversione da solo. Dal menu «File» → «Remux Recordings» si sceglie il file con il pulsante «…» e si preme «Remux». Attivate «Automatically remux to mp4» nella scheda «Advanced» delle impostazioni: OBS convertirà il video appena fermate la registrazione.
Avviare, provare e fermare la registrazione
Ricontrollate le impostazioni in «Settings» → «Output», poi premete «Start Recording» nel riquadro Controls della finestra principale.
La Quick Start Guide raccomanda di fare prima una prova di qualche minuto. Fermatela con lo stesso pulsante, che ora si chiama «Stop Recording». Poi aprite la cartella scelta in Recording Path e guardate il file. Controllate che si veda tutto lo schermo, che la webcam sia al suo posto e che si sentano sia la vostra voce sia l’audio del computer. Se manca qualcosa, tornate alla sezione che lo riguarda: sorgenti, Audio Mixer o permessi su macOS.
Se qualcosa va storto
- Gli indicatori dell’Audio Mixer non si muovono: in «Settings» → «Audio» scegliete a mano i dispositivi per Desktop Audio e microfono.
- Su macOS non arrivano lo schermo, la webcam o il microfono: riaprite «OBS Studio» → «Review App Permissions» e controllate che Screen Recording, Camera e Microphone siano attivi.
- Problemi con l’encoder AMD: la pagina sulla codifica hardware rimanda alla guida alla risoluzione dei problemi di AMF. Per tutti gli encoder hardware raccomanda i driver più recenti.
- Serve altro aiuto: la Quick Start Guide rimanda all’Help Portal di OBS e al server Discord ufficiale della comunità.
Documentazione di riferimento
Pagine ufficiali consultate il 14 ottobre 2026. Le pagine della knowledge base di OBS sono segnalate dal progetto come ancora in lavorazione.
- OBS Studio — Download
- OBS Studio Knowledge Base — Quick Start Guide
- OBS Studio Knowledge Base — Sources Guide
- OBS Studio Knowledge Base — Hardware Encoding
- OBS Studio Knowledge Base — macOS Permissions Guide
- OBS Studio Knowledge Base — Standard Recording Output Guide