Windows 11, nello Store spunta Project Odeon: una copia delle Impostazioni
Nel Microsoft Store è comparsa un’app con nome in codice «Project Odeon» che usa l’icona delle Impostazioni di Windows 11 e ne ricalca l’aspetto. A individuarla è stato Gareth Smith di Windows Latest, che l’ha provata su una macchina virtuale. Microsoft non ha ancora annunciato Odeon e, stando alla testata, non ci sono prove che l’app arrivi al pubblico.

La scheda dello Store indica come editore Microsoft Corporation, categoria Produttività ed etichetta Preview. Il pacchetto si chiama Microsoft.ProjectOdeon, versione 1.0.9.0.
Come si installa e cosa riconosce Odeon
Secondo Windows Latest, l’app richiede Windows 11 build 26100 o successiva. Per installarla, dallo Store o a mano, bisogna attivare la Modalità sviluppatore: per la testata è il segno di una versione di prova, lontana da un rilascio convenzionale.
Nei test, su una macchina virtuale Hyper-V con Windows 11 Insider build 26340.9616, Odeon non ha sostituito le Impostazioni: le due app convivono affiancate. Nella pagina Home riconosce il nome del PC, lo stato della rete e gli aggiornamenti di Windows in sospeso, come l’app integrata, e legge la versione reale del sistema (26H2, build 26340.9616).
Dove Odeon e le Impostazioni non coincidono
Windows Latest segnala differenze e rifiniture mancanti:
- nella pagina Informazioni Odeon indica 125,9 GB di archiviazione e «Microsoft Basic Render Driver» come scheda grafica, mentre le Impostazioni integrate mostrano 381 GB (68 GB usati) e «No dedicated VRAM»;
- il campo «Experience» dice che l’informazione non è disponibile su questa versione di Windows e i link ai termini di licenza sono disattivati;
- la pagina Resume ripete «Showing the value reported by Windows» sotto ogni controllo;
- in fondo alla pagina Display compare una sezione «Windows observations and controls» con dati grezzi: percorso del display, nome del monitor, supporto HDR, codifica del colore e livello del bianco SDR a 80 nit;
- il pulsante per rinominare il PC avverte «Requires administrator approval», in linea con uno dei file di supporto del pacchetto.
La modalità di anteprima con account fittizio
L’app accetta il comando --preview, che apre un’esperienza di prova definita «Isolated preview»: account fittizio «Test User», impostazioni finte e un PC Dev Box inventato. I controlli usano uno stato locale e non modificano nessuna impostazione di Windows.
Un pulsante «Component previews» permette di vedere solo due componenti, la pagina Account e la scheda Home di Microsoft 365, entrambi con dati locali iniettati.
Cosa dicono i file del pacchetto
L’eseguibile di prova è AccountExperiences.Settings.TestApp.exe, mentre le Impostazioni attuali usano SystemSettings.exe. Le librerie condividono il prefisso AccountExperiences: Home, Account, Core, FeatureStaging e SettingsPlatform.
Il pacchetto contiene anche piccoli eseguibili di supporto: AccountManagementHelper, AssistiveTechnologyHelper, NearbyNameHelper, PrinterSettingsHelper, RenamePcHelper, RunAsUserHelper, StartupHelper, TimeZoneHelper e UpdateRemovalHelper.
L’autore ipotizza che l’interfaccia resti in un’app Store con sandbox e chiami gli helper quando serve modificare il sistema. Aggiunge che i nomi dei file suggeriscono esperienze di sistema mirate più che una sostituzione completa delle Impostazioni, ma non confermano che Microsoft voglia pubblicare l’intera app sullo Store.
Perché Microsoft potrebbe portare le Impostazioni sullo Store
Secondo Windows Latest, pubblicare parti delle Impostazioni sullo Store permetterebbe di distribuire correzioni e miglioramenti all’interfaccia senza attendere un aggiornamento di funzionalità o il cumulativo mensile di Windows. Potrebbe anche aiutare il passaggio dal Pannello di controllo: March Rogers, Partner Director of Design in Microsoft, ha detto che il team sta «migrando tutti i vecchi controlli del Pannello di controllo nelle Impostazioni moderne», senza indicare tempi. Il Pannello di controllo resta per attività come la configurazione manuale delle stampanti.
Il rischio, ricorda la testata, è che a gennaio un problema lato server dello Store ha impedito l’apertura di Blocco note, Paint, Strumento di cattura e persino Sicurezza di Windows. Un’app Impostazioni distribuita dallo Store richiederebbe quindi un piano di riserva.
Cosa non si sa ancora
Non è chiaro cosa diventerà Odeon: potrebbe far parte di un’esperienza Impostazioni ridisegnata oppure servire solo a test interni.


