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Antigravity, arriva Gemini 4 Argon per gli abbonati AI Pro e Ultra

Logo di Google Antigravity
Logo: Google (Press Corner / blog.google)

Il 13 ottobre 2026 Google ha annunciato l’arrivo di Gemini 4 Argon dentro Antigravity, la sua piattaforma di sviluppo agentico. Secondo il post del team di Antigravity, il modello è in distribuzione per gli abbonati Google AI Pro e Ultra, sia nell’app desktop sia nella CLI. Le aziende lo trovano via API nella piattaforma Gemini e dentro Antigravity con gli abbonamenti Gemini Enterprise idonei. Ne avevamo parlato al lancio del modello.

Gemini 4 Argon in Antigravity: Dal 13 ottobre per gli abbonati Google AI Pro e Ultra, su app e CLI
Grafica: opengeek

Dove e per chi è disponibile

Google parla di un rilascio in corso, non di un’attivazione per tutti nello stesso momento. Per provare Argon bisogna aggiornare Antigravity all’ultima versione e avere un abbonamento Google AI Pro o Ultra.

Secondo Google il modello, presentato il 30 settembre 2026, offre prestazioni di frontiera nell’ingegneria del software, nel lavoro di conoscenza aziendale (come legale e finanza) e nella difesa informatica. In Antigravity plugin, skill e integrazioni MCP permettono di collegare l’agente a fonti di dati e flussi di lavoro specifici.

Quanto costa e che limiti ci sono in Italia

La pagina italiana dei piani di Google indica che Gemini 4 Argon è incluso in Google AI Pro, a 21,99 € al mese, e in Google AI Ultra, che parte da 99,99 € al mese. In Antigravity i limiti dipendono dal piano.

Piano Prezzo in Italia Limiti in Antigravity
Google AI Pro 21,99 € al mese limiti di frequenza di base per il modello di agente
Google AI Ultra 5x 99,99 € al mese limiti di frequenza più elevati
Google AI Ultra 20x 219,99 € al mese limiti di frequenza massimi

Secondo Google, Antigravity ha anche un piano gratuito, con un’ampia gamma di modelli di agente, completamenti e richieste di comando illimitati e limiti di frequenza settimanali di base. Per limiti più alti e un pool flessibile di crediti AI serve un piano a pagamento.

I risultati che Google dichiara dall’uso interno

Tutti i numeri che seguono sono dichiarati da Google nel post di lancio e riguardano l’uso interno.

  • Più di 100.000 utenti in Alphabet usano ogni mese Argon nella versione interna di Antigravity.
  • In quattro settimane Google ha registrato il 35% in più di codice generato da agenti e il 30% in meno di rollback dopo il submit.
  • Su una coda di 134 bug aperti, Argon in meno di 3 ore ne ha chiusi 97, obsoleti o duplicati, con prova nei commit (-72,4% della coda), e ha smistato gli altri 37 per responsabile.
  • In un audit di modifiche al controllo degli accessi ha trovato quattro bug di sicurezza critici; due modelli di frontiera precedenti, sullo stesso codice, non ne avevano trovato nessuno.
  • Un team ha usato Argon, con una skill personalizzata, per riscrivere in Rust un codice scientifico legacy in Fortran: Google riferisce prestazioni 1,8 volte migliori e memory safety.
  • Sul frontend dei commenti di YouTube, Argon ha aiutato a dimezzare l’uso di CPU: il rendering ridondante delle emoji pesava circa il 45% del carico del server. Secondo Google, dodici ottimizzazioni hanno ridotto di 30 ms la latenza lato server e di 20 ms quella end-to-end lato client.
  • Per le richieste di assistenza in produzione, Argon smista decine di ticket, risale alle cause nel codice e nei log, propone correzioni e prepara le risposte da far approvare a una persona. Il risparmio dichiarato è di 2-3 ore a turno.

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