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Scritta 'Raspberry Pi OS downloads' su sfondo bianco con motivi geometrici ai lati.

Foto: Raspberry Pi

Raspberry Pi ha pubblicato la versione aggiornata di Raspberry Pi Desktop per PC e Mac, ora costruita su Debian Trixie. Lo annuncia la pagina ufficiale di Raspberry Pi, chiedendo scusa per la lunga attesa: l’ultima edizione disponibile era quella basata su Bullseye. L’immagine è scaricabile dal sito dell’azienda e include anche il client Raspberry Pi Connect.

Cosa è stato rilasciato

Si tratta dell’ambiente desktop di Raspberry Pi OS portato su computer che non sono Raspberry Pi, sotto forma di immagine live di Debian. Secondo Raspberry Pi, il desktop è allineato a tutte le ultime modifiche, tra cui il Control Centre e il nuovo dock.

La base è Debian Trixie a 64 bit (architettura amd64), al posto della vecchia versione a 32 bit: Debian stessa ha smesso di supportare i 32 bit sulle architetture PC.

Studenti e insegnanti intorno a un laptop che mostra l'adesivo con il logo Raspberry Pi.
Foto: Raspberry Pi

Quali computer sono compatibili

Per Raspberry Pi la scelta dei 64 bit non dovrebbe creare problemi, e l’azienda indica i casi che contano:

  • la maggior parte dei PC costruiti negli ultimi 15 anni circa esegue senza difficoltà Debian a 64 bit;
  • lo stesso vale per la maggior parte dei Mac con processore Intel;
  • i Mac con Apple Silicon restano esclusi, perché il supporto di Debian per questi chip è ancora sperimentale.

Raspberry Pi Connect anche su PC e Mac

La novità funzionale è il client Raspberry Pi Connect, che permette di controllare un PC o un Mac con il Desktop insieme ai Raspberry Pi già collegati al servizio. Il funzionamento è identico a quello su Raspberry Pi, con una sola differenza.

Sui Raspberry Pi il dispositivo è identificato da un ID hardware univoco; su un PC, in fase di configurazione, va invece inserito un nome. Quel nome compare nell’elenco dei dispositivi una volta effettuato l’accesso al sito di Connect, da dove si possono usare la condivisione dello schermo e il terminale remoto.

Come installarlo

L’immagine è un file .iso di Debian live. La procedura descritta da Raspberry Pi è questa:

  1. scrivere il file .iso su una chiavetta USB;
  2. inserire la chiavetta nel computer e avviarlo da USB;
  3. alla richiesta, scegliere «run with persistence», così le modifiche vengono salvate sulla chiavetta;
  4. volendo, dallo stesso menu si può azzerare la persistenza e tornare all’immagine originale pulita.

Dal desktop avviato si può anche installare il sistema sul disco o sull’SSD del computer, con il programma di installazione standard di Debian, Calamares. Si lancia dal collegamento sul desktop oppure dalla voce «Install Raspberry Pi OS» nella categoria Strumenti di sistema del menu principale.

Una storia cominciata nel 2016

Il racconto dell’autore del post parte dal 2016, quando, dopo aver adattato il desktop LXDE per Raspberry Pi, il CEO Eben Upton gli chiese se si potesse usarlo sul Mac. Pochi weekend dopo, l’autore aveva avviato un MacBook da chiavetta USB con il desktop quasi completo. Insieme a Serge, l’ingegnere che si occupa tra l’altro dei pacchetti e delle immagini di Raspberry Pi OS, lo trasformò poi in qualcosa di utilizzabile.

A Natale del 2016 un DVD avviabile con la versione per PC e Mac fu distribuito con la rivista The MagPi. Nel 2017 arrivò la prima versione installabile, e secondo Raspberry Pi il successo superò le attese.

Perché l’attesa è stata così lunga

L’azienda spiega che guadagna vendendo computer Raspberry Pi e non ha mai fatto pagare il software, quindi era difficile giustificare molto tempo di manutenzione sulla versione PC. Gli aggiornamenti per Debian Buster e Bullseye sono arrivati, poi non c’è stato più tempo per nuove edizioni, e quella basata su Bullseye è rimasta sul sito.

Nel frattempo, scrive Raspberry Pi, arrivavano due o tre email a settimana per chiedere quando sarebbe uscito l’aggiornamento. Serge è infine riuscito a far funzionare l’ultima versione del Desktop su Debian Trixie.

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