Il team Buddies of Budgie ha rilasciato il 27 settembre 2026 Budgie 10.10.3, la terza versione di manutenzione della serie 10.10 del desktop environment. Come riportano le note di rilascio ufficiali, l’aggiornamento introduce il posizionamento libero delle icone sul desktop, i preferiti nel menu Budgie, il ritorno dell’applet per il layout della tastiera e la possibilità di scegliere il monitor primario.
Le icone del desktop lasciano la griglia fissa
La novità più evidente per chi usa Budgie Desktop View riguarda la gestione delle icone: fino alla versione precedente erano vincolate a una griglia rigida, mentre secondo Linuxiac Budgie 10.10.3 permette di posizionarle liberamente in qualsiasi punto del desktop.
Il menu contestuale del tasto destro si arricchisce di nuove opzioni per chi preferisce comunque un ordine:
- Auto-arrange, per riordinare automaticamente le icone
- Snap to Grid, per agganciarle alla griglia durante lo spostamento
- Align to Grid, per allinearle senza vincolarle rigidamente
- Sort By, per ordinarle secondo diversi criteri
La dimensione delle icone si regola con Ctrl e la rotella del mouse, mentre la selezione multipla è possibile trascinando il puntatore sul desktop oppure con le scorciatoie da tastiera Ctrl+A e Shift+freccia. Il drag-and-drop è stato ampliato: ora si possono spostare insieme più file selezionati, trascinarli direttamente dentro cartelle o nel Cestino, e trascinare file da altre applicazioni fino al desktop per posizionarli.
Il menu Budgie introduce i preferiti
Budgie Menu guadagna il supporto ai preferiti: basta fare clic destro su un’applicazione nel menu per aggiungerla, creando una categoria Preferiti dedicata. In modalità compatta le applicazioni fissate vengono mostrate in cima all’elenco.
La stessa versione corregge un problema su Wayland che affliggeva proprio il menu: aprendolo con il tasto Super, il focus della tastiera poteva restare sull’applicazione precedentemente attiva invece che sul campo di ricerca. Budgie Menu è tornato a essere una finestra GTK vera e propria, così il compositor può assegnargli il focus e permettere di digitare subito dopo aver premuto Super.
Torna l’applet per il layout della tastiera
Rientra nella dotazione di Budgie anche l’applet Keyboard Layout, disabilitata nella serie 10.10 perché la sua implementazione precedente dipendeva da IBus e da codice specifico per X11, causando problemi sotto Wayland. È stata riscritta in C e ora si appoggia a Budgie Control Center, all’interfaccia locale1 di systemd-localed e a bridge specifici per ciascun compositor.
Integrazione più stretta con labwc e nuova gestione dei monitor
Il compositor Wayland consigliato per Budgie, labwc, riceve un’integrazione più profonda: il bridge dedicato ora gestisce il cambio del layout di tastiera, migliora la gestione dei keybind, aggiunge il funzionamento dei tasti multimediali e di avvio applicazioni, e introduce migrazioni automatiche delle configurazioni labwc generate da Budgie nelle versioni precedenti, preservando le personalizzazioni dell’utente.
Per chi usa più monitor, Budgie 10.10.3 permette di scegliere esplicitamente il display primario: quando sono collegati più schermi compare una nuova sezione Displays nelle Impostazioni di Budgie Desktop, da cui decidere dove compaiono pannelli, notifiche, OSD e finestre di dialogo.
Supporto opzionale a oo7 e correzioni varie
La release introduce anche il supporto facoltativo al provider Secret Service oo7, che Fedora 45 sta adottando al posto di GNOME Keyring e KWallet. La funzionalità resta disabilitata di default e può essere attivata dalle distribuzioni in fase di compilazione di Budgie Desktop.
Completa l’aggiornamento una serie ampia di correzioni su Tasklist, Icon Tasklist, pannelli, Raven, finestre di dialogo Polkit, icone del desktop, Impostazioni di Budgie Desktop e system tray. Tra i problemi risolti figurano la scomparsa dei pulsanti della Tasklist dopo il cambio di workspace, il raggruppamento scorretto delle applicazioni Electron, crash dei pannelli, problemi di animazione in Raven e un bug delle finestre Polkit che poteva causare un uso elevato della CPU e impedire la comparsa dei dialoghi di spegnimento o riavvio.