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siduction «Big Crime»: nuovo installer con systemd-boot e Btrfs

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Logo: siduction

Il team di siduction ha pubblicato la versione 2026.1.0, nome in codice «Big Crime», come si legge nelle note di rilascio sul sito del progetto. Le immagini sono snapshot di Debian Unstable (Sid) del 18 ottobre 2026 e comprendono una versione personalizzata del kernel Linux 7.2.11, systemd 262-1, l’installer grafico Calamares e un cli-installer sostanzialmente rivisto. Le novità che toccano di più sono il nuovo installer, con scelta fra systemd-boot e GRUB e supporto a Btrfs, e l’avviso sulla fine della sessione X11 di Plasma.

siduction «Big Crime» 2026.1.0: Nuovo installer con systemd-boot, GRUB e Btrfs su Debian Unstable
Grafica: opengeek

Le edizioni disponibili e quelle uscite dal catalogo

Secondo siduction la release avrebbe dovuto uscire tra Natale e Capodanno, ma la mancanza di tempo dei membri del team l’ha fatta slittare; il progetto ha poi atteso Plasma 6.7.

Edizione Cosa offre secondo siduction
KDE Plasma Plasma 6.7.4
Xfce Xfce 4.20
Xorg Base con server X preinstallato e Fluxbox come window manager
NOX Senza server X

GNOME, MATE e Cinnamon non compaiono più fra le edizioni, perché in siduction nessuno li mantiene; restano installabili dal repository e il team invita chi fosse interessato a farsi avanti. LXQt, invece, non è ancora in condizioni da release e arriverà più avanti.

Il nuovo cli-installer: systemd-boot, GRUB e UEFI/GPT

Con l’arrivo di Calamares, cli-installer e fll-installer erano rimasti quasi fermi dal 2018; dato che il progetto intende mantenere l’edizione NOX, andavano rimessi a nuovo. Il cli-installer è l’interfaccia, mentre fll-installer è lo strumento che in background scrive i dati sul disco. Il programma, presente in tutte le edizioni, guida la configurazione, propone azioni, controlla dipendenze e prerequisiti, informa sulle scelte fatte e si può interrompere in qualsiasi momento. Le modifiche principali:

  • comandi, controlli e dialoghi obsoleti aggiornati, con un’interfaccia coerente in tutte le schermate;
  • supporto completo a UEFI/GPT, che permette di installare anche l’edizione NOX su un sistema moderno;
  • scelta fra i boot manager systemd-boot e GRUB, con systemd-boot disponibile in tutte le edizioni e indicato dal team come buona scelta per configurazioni hardware semplici;
  • supporto al filesystem Btrfs, con creazione dei subvolumi standard di siduction;
  • sorgenti non-free ora da attivare esplicitamente (opt-in);
  • rimozione dei componenti dell’interfaccia grafica.

Btrfs, Snapper e rollback

Su Btrfs gli snapshot si gestiscono con Snapper, strumento sviluppato da SUSE; il manuale ha un capitolo dedicato alla voce Amministrazione di sistema → Btrfs e Snapper. Per i desktop grafici arriva Btrfs Assistant, che prende il posto di snapper-gui. Lo strumento siduction-btrfs lavora con tabelle di partizioni MBR o GPT, con o senza /boot separata.

Nella versione 0.2.0 ha aggiunto il supporto a systemd-boot e tolto le dipendenze da grub-common e grub-btrfs, così da consentire il passaggio completo da GRUB a systemd-boot; la 0.3.0 usa la directory dei plugin di Snapper e gestisce la /boot separata con GRUB.

Dopo un rollback con GRUB, il file /boot/grub/grub.cfg viene rigenerato nel target tramite chroot e GRUB è reinstallato da lì, quindi basta un riavvio per entrarci. Gli altri subvolumi, compreso quello usato prima, restano raggiungibili dal sottomenu degli snapshot, e lo script grub-menu-title aggiunge edizione e subvolume al titolo della voce predefinita. Con systemd-boot è lo script rollback-sd-boot a creare le voci per tutti i kernel del target, che diventa il predefinito; eliminando un subvolume ne spariscono anche le voci di avvio. Dopo ogni operazione APT snapshot-description sostituisce la descrizione generica «apt» di Snapper con un testo più informativo.

Plasma 6.7 e la fine della sessione X11

Per siduction Plasma 6.7 è l’ultima major release di KDE Plasma con una sessione X11: dalla 6.8 il solo protocollo grafico supportato sarà Wayland. Della fine delle sessioni X11 in Plasma 6.8 avevamo scritto il 14 ottobre. Chi incontra problemi con singole applicazioni sotto Wayland può ripiegare su Xfce, che per ora non lo usa di default.

Ne risente anche l’edizione Xorg: oggi funziona con tutti i desktop forniti, ma da Plasma 6.8 non funzionerà più con KDE e LXQt. Xfce resta alla 4.20, con un’implementazione Wayland sperimentale sviluppata ulteriormente e miglioramenti importanti a Thunar. Il team cita anche SonicDE, un fork in sviluppo su GitHub già installabile in Testing e Unstable; non l’ha però ancora provato a fondo e chiede riscontri sul forum.

Firmware non-free e il comando onoff

Fra i pacchetti non-free e contrib installati di default, siduction elenca i microcode per CPU AMD e Intel, i firmware per grafica AMD, schede wireless e di rete (Atheros, Broadcom, Intel, Realtek e altri), il firmware audio Intel e gli strumenti per i driver b43. Chi preferisce toglierli può individuarli con vrms e rimuoverli, configurazioni comprese, con apt purge $(vrms -s); lo script remove-nonfree produce lo stesso risultato.

Lo script onoff sostituisce il comando init, rimosso da systemd 258~rc1-1, e ripristina la funzione di init 0–init 6: da terminale, con privilegi di root, si digita onoff seguito dal numero dello stato desiderato.

Problemi noti da controllare prima di installare

  • Per riutilizzare una partizione home esistente (o un’altra partizione di dati), siduction consiglia di configurarla dopo l’installazione e non nel programma Calamares.
  • Su alcuni dispositivi con GPU Intel il sistema live può bloccarsi poco dopo l’avvio; il rimedio indicato è impostare il parametro del kernel intel_iommu=igfx_off e riavviare.

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