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Windows 11 su Mac: come installarlo in una macchina virtuale con UTM

Diorama isometrico generato con IA: un Mac che mostra in una finestra una macchina virtuale con Windows 11, accanto al titolo «Windows 11 su Mac con UTM» e al comando start ms-cxh:localonly
Grafica: opengeek

Per avere Windows 11 in una finestra del Mac servono tre cose: UTM, un’ISO di Windows adatta al processore e una licenza Microsoft valida. Alla fine hai una macchina virtuale con Windows installato, i driver SPICE e un primo snapshot da cui ripartire se qualcosa si rompe. Lungo la strada trovi i problemi descritti nella documentazione di UTM: Secure Boot e TPM, la rete che manca durante il setup e lo schermo nero con la 24H2. Passaggi, voci di menu e comandi sono quelli della documentazione ufficiale, elencata in fondo.

Cosa serve

  • Un Mac con macOS 12 o successivo, se vuoi usare UTM 5: è la versione minima dalla v5.0.6, e le note della v5.0.8 lo confermano. Su macOS 11 l’ultima versione supportata è la v4.7.5, che non ha la scheda Snapshots, arrivata con la serie 5.0.
  • UTM, gratuito su GitHub oppure a pagamento sul Mac App Store.
  • Un’ISO di Windows 11 per l’architettura del tuo Mac: arm64 per Apple Silicon, amd64 (x64) per Intel.
  • Una licenza valida di Windows, in qualunque modo tu abbia ottenuto l’installer.
  • Solo per la grafica DirectX sperimentale, che è facoltativa: macOS 13 o successivo.

L’architettura del Mac decide quale ISO usare e quanti core UTM assegna di default.

Mac con Apple Silicon Mac con Intel
ISO da usare arm64 amd64 (x64)
Pagina Microsoft collegata dalla guida UTM Windows 11 per Mac Apple Silicon Windows 11 per Mac Intel
Core predefiniti (Windows arm64 su Apple Silicon, x86_64 su Intel) tutti i core del sistema tutti i core del sistema
Core predefiniti con Windows x86_64 uno solo, perché i core x86_64 sono emulati tutti i core del sistema

Installare UTM da GitHub o dal Mac App Store

Secondo la pagina di installazione di UTM per macOS, le due strade portano alla stessa app. La versione del Mac App Store è identica a quella di GitHub: in più ha solo gli aggiornamenti automatici, e comprarla finanzia lo sviluppo. Il prezzo non è indicato nella documentazione. UTM resta gratuito e open source.

Se scarichi da GitHub, usa il file UTM.dmg della pagina delle release. Al 20 ottobre 2026 l’ultima stabile è la v5.0.8, pubblicata il 17 ottobre 2026; le versioni segnate come Pre-release sono beta. Le beta si possono avere anche tramite TestFlight e, avverte UTM, sono meno stabili.

  1. Apri il DMG.
  2. Trascina l’icona di sinistra nella cartella sulla destra.
  3. Avvia UTM dalla cartella Applicazioni.

Per aggiornare basta sostituire l’app già installata: le macchine virtuali restano. Le note della v5.0.8 aggiungono che le VM sospese potrebbero non riprendere bene dopo l’aggiornamento, quindi prima di aggiornare spegnile tutte.

Procurarsi l’ISO di Windows 11 per Apple Silicon o Intel

Nella guida di UTM a Windows la via più semplice è CrystalFetch, un’utility gratuita per macOS che scarica in modo legale le build più recenti di Windows dai server Microsoft. CrystalFetch si trova sull’App Store e su GitHub, e la guida di UTM rimanda a entrambi.

In alternativa puoi scaricare un’ISO direttamente da Microsoft: la guida di UTM collega una pagina per i Mac Intel e una per i Mac Apple Silicon. Per questa strada UTM parla di un’ISO più vecchia. Se il sito Microsoft non funziona bene in Safari, usa Firefox o Chrome.

Controlla l’architettura prima di andare avanti: arm64 è per Apple Silicon, amd64 per Intel. Se l’ISO è sbagliata, la VM può finire nella shell EFI invece di avviare l’installer.

Creare la macchina virtuale in UTM

La procedura guidata prepara la VM e, se glielo chiedi, scarica i driver per Windows:

  1. In UTM fai clic sul pulsante + per aprire la procedura di creazione.
  2. Scegli Virtualize, poi Windows.
  3. Indica quanta RAM e quanti core della CPU dare alla VM e premi Continue.
  4. Controlla che siano attive Install Windows 10 or higher e Install drivers and SPICE tools. Premi Browse e seleziona l’ISO scaricata.
  5. Indica lo spazio massimo da assegnare al disco e premi Continue.
  6. Se vuoi condividere una cartella del Mac con la VM, selezionala qui. Puoi anche saltare il passaggio e sceglierla più tardi dalla barra degli strumenti della finestra della VM: la cartella diventa disponibile dopo l’installazione degli SPICE tools. Premi Continue.
  7. Premi Save, aspetta che finisca lo scaricamento dei guest tools e premi il pulsante di avvio.

Se le due caselle del punto 4 sono attive, i guest tools vengono montati su un secondo lettore CD e si installano da soli durante il setup di Windows, come spiega la pagina di UTM sul supporto a Windows.

Installare Windows dal programma di setup

All’avvio premi un tasto qualsiasi per entrare nell’installer, poi segui le istruzioni a schermo. Se ti ritrovi nella shell EFI, controlla di aver premuto un tasto durante l’avvio. Se il problema resta, verifica di avere l’ISO della tua architettura.

Se il mouse non risponde bene, il pulsante di cattura del mouse nella barra degli strumenti invia l’input direttamente alla VM. Per uscire dalla cattura premi insieme Control+Option. A volte, per problemi di driver, basta entrare e uscire dalla modalità di cattura perché il cursore torni a funzionare.

Se l’installer si blocca con la schermata blu SYSTEM_THREAD_EXCEPTION_NOT_HANDLED, la versione di Windows è troppo vecchia: serve la build 21390 o successiva.

Superare il blocco della rete durante il setup

Finché non ci sono i driver di rete, che stanno negli SPICE guest tools, il setup di Windows 11 può bloccarsi perché non trova una connessione. La soluzione cambia con la build. Il primo comando riavvia la VM: dallo da quella schermata, prima di impostare altro.

  1. Torna alla schermata di scelta della lingua. Se l’hai già superata, riavvia il setup.
  2. Premi Maiusc+F10 per aprire il Prompt dei comandi.
  3. Scrivi il comando e premi Invio.
OOBE\BYPASSNRO

La VM si riavvia e nella schermata del setup compare l’opzione I don’t have internet, che permette di proseguire senza connessione. Sulle build più recenti Microsoft ha bloccato questo metodo: in quel caso, dallo stesso Prompt dei comandi aperto con Maiusc+F10, usa invece questo comando.

start ms-cxh:localonly

Con questo secondo metodo crei un account locale e prosegui con il setup. Finito il setup, installa gli SPICE guest tools per avere i driver di rete. Anche con la rete funzionante il ping può non rispondere, per un limite di libslirp, e per lo stesso motivo Windows può credere di essere ancora senza connessione.

Installare a mano gli SPICE guest tools

Se i guest tools non si sono installati da soli durante il setup, o se nella procedura guidata non avevi attivato le due caselle, li installi a mano. Senza di loro mancano i driver di rete e la cartella condivisa.

  1. Avvia la VM.
  2. Nella barra degli strumenti fai clic sull’icona del CD e scegli Install Windows Guest Tools…
  3. Aspetta la fine dello scaricamento: i tools vengono montati sull’ultima unità rimovibile.
  4. Accedi a Windows e apri la voce che la documentazione chiama My Computer: in Windows 11 si chiama Questo PC (This PC in inglese). Lì cerca il lettore CD con l’etichetta UTM.
  5. Avvia spice-guest-tools-xxx.exe, dove xxx è il numero di versione, e segui la procedura guidata.

L’ISO dei guest tools si può anche scaricare a mano dal collegamento nella pagina di UTM sul supporto a Windows.

Durante l’installazione ti viene chiesto se usare il driver grafico 3D sperimentale, che porta la grafica DirectX su Windows 11; la v5.0.8 è la prima versione stabile che lo include. Richiede macOS 13 o successivo. UTM lo definisce sperimentale, avverte che può rendere instabile il sistema e consiglia di installarlo su un Windows appena installato. Se Windows usa già il vecchio driver solo display, prima va eseguito lo script di disinstallazione presente sull’ISO dei guest tools.

Se qualcosa va storto

«This PC can’t run Windows 11»: Secure Boot, TPM e core

Sulle versioni recenti di UTM Secure Boot e TPM dovrebbero essere già attivi, e si possono attivare anche a mano nelle impostazioni, sotto QEMU. Se usi una versione vecchia di UTM, invece, puoi aggirare i controlli di TPM e Secure Boot dentro l’installer di Windows, con l’Editor del Registro. Prima di procedere considera che Microsoft non consiglia di installare Windows 11 su hardware che non rispetta i requisiti minimi: la configurazione non è supportata, possono esserci problemi di compatibilità e gli aggiornamenti, compresi quelli di sicurezza, non sono garantiti. Se puoi, aggiorna UTM e lascia attivi TPM e Secure Boot.

Prima di iniziare: modifichi il registro del Windows che stai installando nella VM, non il Mac. Crea solo la chiave e i due valori indicati, nel percorso esatto. Se tocchi chiavi diverse puoi compromettere il setup, e in quel caso devi ricominciare l’installazione. Apri il Prompt dei comandi con Maiusc+F10 e avvia l’Editor del Registro.

regedit.exe
  1. Vai in HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\Setup.
  2. Fai clic destro sulla chiave Setup a sinistra e scegli New → Key. Chiama la chiave LabConfig.
  3. Seleziona LabConfig e crea due valori con New → DWORD (32-bit): BypassTPMCheck e BypassSecureBootCheck. Imposta entrambi a 1.
  4. Chiudi l’Editor del Registro e il Prompt dei comandi.
  5. Nel setup premi il pulsante per tornare indietro, poi Next.

Lo stesso messaggio può dipendere dai core: Windows ne vuole almeno 2. Se installi Windows x86_64 su un Mac Apple Silicon, UTM assegna di default un solo core: per i requisiti di ordinamento della memoria, più core x86_64 emulati su ARM64 girerebbero comunque su un core solo, e le prestazioni calerebbero. Puoi forzarne di più nelle impostazioni System, portando i core a 2 o più e attivando Force multicore. In cambio l’emulazione diventa meno corretta e possono capitare crash occasionali.

Schermo nero dopo il caricamento dell’installer (24H2)

Windows 11 24H2 ha un problema di compatibilità con i driver grafici dell’ISO dei guest tools di UTM: l’installer si carica e poi lo schermo diventa nero. La procedura è questa:

  1. Espelli l’ISO dei guest tools dal menu del CD e riavvia: arrivi al programma di installazione.
  2. A installazione finita, rimonta i tools dallo stesso menu con Install Windows Guest Tools e installali.
  3. Se lo schermo torna nero, resetta la VM: così i driver si caricano correttamente all’avvio.

Creare uno snapshot a installazione finita

Uno snapshot salva lo stato della VM e permette di tornarci: con un Windows appena installato è il tuo punto di ripristino. La scheda Snapshots è arrivata con la beta v5.0.6, e la v5.0.8 è la prima stabile che la include. Secondo la pagina di UTM sugli snapshot, con il backend QEMU funziona su macOS. Con il backend Apple serve macOS 27, e la VM deve essere ferma o sospesa. In modalità disposable gli snapshot non sono disponibili.

  1. Seleziona la VM nell’elenco e apri la scheda Snapshots sotto l’anteprima.
  2. Alla voce Current State scegli New.

Se la VM QEMU è in esecuzione, lo snapshot include anche lo stato in esecuzione. Se è spenta, salva solo i dischi; se è sospesa, salva i dischi insieme allo stato di sospensione. Nello snapshot entrano solo le immagini disco scrivibili salvate nella VM: restano fuori le unità rimovibili come l’ISO montata, quelle in sola lettura e quelle esterne.

Per tornare indietro scegli Restore sullo snapshot. Lo stato attuale viene sostituito e perdi tutte le modifiche non salvate in un altro snapshot. Gli snapshot segnati Disks Only si ripristinano solo a VM ferma.

Documentazione di riferimento

Pagine consultate il 20 ottobre 2026:

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