eMudhra compromessa: su Arch Linux aggiorna ca-certificates-mozilla
La versione 3.131.1-1 di ca-certificates-mozilla rimuove o invalida i certificati compromessi di un’autorità di certificazione intermedia, eMudhra, e Arch Linux chiede di installarla senza attendere, come si legge nelle news del progetto pubblicate il 21 ottobre 2026 a firma di David Runge. Per chi resta su una versione precedente del pacchetto il rischio indicato è l’esposizione ad attacchi man-in-the-middle; per chi usa Arch Linux la conseguenza pratica è controllare la versione installata e aggiornare.
Il pacchetto interessato e la versione che contiene la correzione
Arch Linux descrive ca-certificates-mozilla come il bundle centrale dei certificati. La correzione sta nel pacchetto stesso, a partire dalla 3.131.1-1: i certificati compromessi sono rimossi o invalidati lì, quindi il pacchetto deve raggiungere quella versione o una successiva.
- Pacchetto:
ca-certificates-mozilla. - Versione minima con la correzione:
3.131.1-1, oppure qualunque versione più recente. - Certificati coinvolti: quelli dell’autorità intermedia eMudhra indicati come compromessi.
- Rischio senza aggiornamento: attacchi man-in-the-middle.
Perché serve l’aggiornamento: la compromissione dell’intermedia eMudhra
L’origine è del 20 ottobre 2026, quando secondo Arch Linux è stato reso noto che diversi certificati dell’autorità intermedia eMudhra risultavano compromessi. Il testo dell’avviso non entra nei dettagli: non dice come sia avvenuta la compromissione, quanti certificati riguardi né da quando, e si limita a registrare il fatto e a intervenire sul bundle.
La ragione dell’urgenza è dichiarata nello stesso avviso: finché il bundle non viene aggiornato, i sistemi restano suscettibili ad attacchi man-in-the-middle, perché i certificati compromessi continuano a figurare tra quelli accettati.
Cosa fare su un sistema Arch Linux
Il progetto invita tutti ad aggiornare immediatamente. Il primo controllo è quindi la versione di ca-certificates-mozilla presente sulla macchina: se è inferiore alla 3.131.1-1, l’aggiornamento va fatto subito.
L’avviso non riporta i comandi da eseguire né indicazioni specifiche per l’Italia.


