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openSUSE Leap 16.1: Leap Micro diventa la Immutable Mode

Logo di openSUSE Leap 16.1
Logo: openSUSE

Il 3 novembre 2026 il progetto openSUSE ha rilasciato Leap 16.1, prima minor release della serie 16, e con essa Leap Micro cessa di essere una distribuzione separata: viene assorbita in Leap attraverso la nuova Immutable Mode, basata su un filesystem di root in sola lettura e su aggiornamenti transazionali. Lo spiega l’annuncio sul sito di openSUSE News. Per chi gestisce Leap Micro 6.2 o Leap 16.0 cambia la strada: non usciranno né Leap Micro 6.3 né 7.0, e il percorso passa da Leap 16.1.

openSUSE Leap 16.1 Immutable Mode: Leap Micro diventa una modalità di Leap: niente 6.3 né 7.0
Grafica: opengeek

Cosa cambia: Leap Micro diventa una modalità di Leap

Secondo openSUSE, Leap 16.1 in Immutable Mode sostituisce Leap Micro. L’approccio è lo stesso, ma integrato nella distribuzione principale: si avvia la normale immagine di installazione di Leap 16.1 e si seleziona Immutable Mode in Agama, l’installer del progetto.

Ogni aggiornamento eseguito con transactional-update crea un nuovo snapshot, e un solo comando riporta il sistema allo stato precedente se qualcosa va storto. Il software aggiuntivo si usa tramite container, con Podman o Distrobox, oppure con Flatpak sul desktop. In Leap 16.1 l’installer Agama è alla versione 24.

Schermata di installazione di openSUSE Leap 16.1 con la selezione della modalità Immutable.
Foto: openSUSE

Chi usa già Leap Micro: appliance e migrazione

Gli appliance preconfigurati di Leap Micro restano disponibili nella sezione dei download alternativi su get.opensuse.org:

  • un’immagine self-install, indicata dal progetto per le installazioni da USB;
  • immagini per KVM/Xen, Microsoft Hyper-V, VMware, Harvester e ambienti cloud;
  • un’immagine raw del disco completamente cifrata.

I sistemi Leap Micro 6.2 possono passare a Leap 16.1 in Immutable Mode con lo strumento openSUSE Migration. Il progetto considera però questo percorso ancora sperimentale: prima va fatto un backup, e si è invitati a riferire com’è andata.

Chi è su Leap 16.0: aggiornamento e rapporto con SLES

Gli utenti di Leap 16.0 possono aggiornare alla 16.1; le istruzioni sono nella pagina di aggiornamento del progetto. Leap 16.1 è inoltre la prima release di Leap pubblicata lo stesso giorno della controparte enterprise, SUSE Linux Enterprise Server 16.1, così che gli aggiornamenti di manutenzione arrivino senza interruzione dopo il rilascio.

Leap continua a poggiare su SLES mantenendo identici sorgenti e binari: si può migrare da Leap a SLES, e sviluppare, collaudare ed eseguire carichi di lavoro su Leap per poi distribuirli su SLES. Le minor release annuali, secondo openSUSE, dovrebbero proseguire fino a Leap 16.6 nel 2031, con gli utenti immutable sullo stesso percorso di tutti gli altri.

Requisiti e hardware

Base e sicurezza restano quelle fissate con la 16.0:

  • CPU minima x86-64-v2;
  • SELinux come Linux Security Module predefinito;
  • supporto a 32 bit (ia32) disattivato di default ma disponibile, per esempio per chi gioca con Steam.

Chi ha hardware più vecchio può ripiegare su Slowroll o Tumbleweed.

Cosa c’è dentro: le versioni principali

KDE Plasma sale da 6.4 a 6.6; GNOME resta alla 48 con correzioni, perché, come ai tempi di Leap 15, il grande aggiornamento di GNOME è distribuito su due release.

Ambito Leap 16.1
Kernel e base Linux 6.12, systemd 257, glibc 2.40
KDE Plasma 6.6 (da 6.4), Qt 6.11, KDE Frameworks 6.25
Altri desktop GNOME 48, LXQt 2.4 (da 2.2), Xfce su Wayland 4.20
Applicazioni LibreOffice 26.2, GIMP 3.2
Virtualizzazione e container QEMU 11.0, libvirt 12.4, Podman 5.8
Sviluppo e database Python 3.14 (accanto al predefinito 3.13), LLVM 21, PHP 8.5.12, MariaDB 12.3, PostgreSQL 18
Installer Agama 24

Come vedere tutto quello che è cambiato

openSUSE propone il nuovo strumento openSUSE version diff, che confronta le versioni dei pacchetti sorgente fra Leap 16.1, Leap 16.0 e Tumbleweed, insieme alle ultime versioni upstream. Si può filtrare per stato per vedere che cosa è cambiato dalla 16.0, oppure scaricare i dati in JSON o CSV.

I bug noti di Leap 16.1 sono raccolti sulla wiki del progetto; le segnalazioni vanno aperte su bugzilla.opensuse.org.

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