Microsoft ha deciso di non far più montare i volumi ReFS (Resilient File System) presenti su supporti rimovibili o collegati esternamente, come un disco USB. Lo spiega la pagina di supporto KB5130741, pubblicata il 13 ottobre 2026. Dagli aggiornamenti di quella data Windows registra un avviso per questi volumi; con l’aggiornamento di sicurezza di gennaio 2027 il blocco diventa il comportamento predefinito.
Cosa cambia e per chi
Secondo Microsoft, dagli aggiornamenti Windows dal 13 ottobre 2026 arrivano modifiche di hardening a ReFS per i volumi montati da supporti rimovibili. Introducono controlli di audit e di blocco, per individuare questi volumi e impedirne il montaggio.
L’azienda precisa che ReFS su supporti rimovibili non è una configurazione supportata. Le modifiche valgono per tutte le piattaforme Windows supportate: la pagina elenca Windows 10, Windows 11 (da 22H2 a 26H1) e Windows Server (da 2012 ESU a 2025).
Le due date: audit da ottobre 2026, blocco da gennaio 2027
Secondo Microsoft il passaggio avviene in due fasi.
| Fase | Aggiornamento | Comportamento predefinito |
|---|---|---|
| Audit | Sicurezza del 13 ottobre 2026 | Audit attivo per i volumi ReFS rilevati su supporti esterni qualificati; blocco non attivo |
| Applicazione | Sicurezza di gennaio 2027 | Audit e blocco attivi; i volumi ReFS su supporti esterni non vengono montati, salvo modifica dell’impostazione da parte di un amministratore |
Se non è configurato alcun override, scrive Microsoft, il blocco diventa il comportamento predefinito con l’aggiornamento di gennaio 2027.
Come ti accorgi di un volume ReFS esterno: l’evento 524
Con l’audit attivo, Windows scrive nel registro System un evento di avviso con ID 524, origine ReFS e livello Warning. Il messaggio dice che il volume è su un disco rimovibile o collegato esternamente, configurazione non supportata per ReFS, e che con la policy di blocco attiva non verrà montato. Invita a spostarlo su un tipo di disco supportato.
- L’evento viene registrato una volta per ogni volume interessato a ogni avvio del sistema.
- Ai fini dell’audit Windows tiene traccia di un massimo di 32 volumi esterni per avvio; il limite non riguarda il blocco, che si applica a prescindere.
Cosa fare prima di gennaio
Il blocco può rendere inaccessibili i dati su un volume ReFS esterno. Per questo Microsoft raccomanda di controllare che i dati necessari siano disponibili su un’archiviazione supportata prima di applicarlo.
- Individuare i flussi di lavoro che dipendono da volumi ReFS su supporti esterni e migrare i dati verso una configurazione di archiviazione supportata.
- Abilitare il blocco prima in un ambiente controllato, per verificare che dispositivi e applicazioni necessari continuino a funzionare.
- Consultare gli eventi 524 per sapere quali volumi sarebbero interessati.
Come si controlla: policy e registro
L’impostazione si chiama RefsRemovableDeviceMountPolicy e si gestisce da Criteri di gruppo o da registro. È un valore DWORD: 0 per Off, 1 per Audit (predefinito), 2 per Block.
| Modalità | Percorso del registro |
|---|---|
| Criteri di gruppo | HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Policies |
| Registro locale | HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\FileSystem |
Se l’impostazione è presente in entrambe le sedi, prevalgono i Criteri di gruppo: un valore FileSystem impostato in locale non sovrascrive quello dei criteri. Dopo aver modificato una delle due impostazioni, Microsoft indica di riavviare il dispositivo perché la nuova configurazione abbia effetto.