Kali Linux VirtualBox: come installarlo e aggiornarlo alla 2026.3
Kali Linux 2026.3 è uscito il 26 ottobre 2026. Questa guida serve a due lettori. Il primo non ha ancora Kali e lo vuole in una VM VirtualBox su Windows, macOS o Linux. Il secondo ha già Kali e lo vuole portare alla 2026.3. Alla fine avrai una VM avviata, oppure un sistema aggiornato e controllato. Se Kali gira in VirtualBox avrai anche uno snapshot per tornare indietro. I comandi e le voci dei menu sono quelli della documentazione ufficiale di Kali e del manuale di VirtualBox, elencati in fondo.
Kali raccoglie strumenti per penetration test e analisi forense. Usali solo su sistemi tuoi o su sistemi per cui hai un’autorizzazione esplicita.
Cosa serve
- Un computer con la virtualizzazione hardware attiva. Secondo la guida di Kali su VirtualBox può servire attivare Intel VT-x o AMD-V nel BIOS/UEFI.
- VirtualBox, scaricato dal sito ufficiale. Kali genera sempre le sue immagini con l’ultima versione di VirtualBox.
- GPG, per la verifica. Su Linux di solito è già installato. Su Windows installa Gpg4Win, su macOS GPGTools oppure il pacchetto gnupg con Homebrew.
- Su Windows, l’app ufficiale 7-Zip per estrarre l’archivio della VM.
- Se crei la VM dall’ISO: per le VM che distribuisce, Kali usa 2048 MB di RAM e un disco virtuale da 80 GB ad allocazione dinamica.
Rispetto alla 2026.2, la 2026.3 porta KDE Plasma 6.7 e passa dal kernel 6.19 al 7.1.5, come scrive l’annuncio di rilascio.
Mac con Apple Silicon
Le pagine di Kali consultate descrivono VirtualBox solo con immagini amd64 e non trattano i Mac con Apple Silicon. Nemmeno questa guida li copre.
Scaricare l’immagine ufficiale per VirtualBox
Scarica Kali solo dalla pagina ufficiale kali.org/get-kali. La pagina di Kali sul download spiega perché: un’immagine ospitata altrove può essere stata modificata per contenere exploit o malware.
- VM già pronta: nella sezione Virtual Machines scarica
kali-linux-2026.3-virtualbox-amd64.7z. Utente e password predefiniti sono kali e kali. - VM da creare da zero: nella sezione ISO scarica l’installer
kali-linux-2026.3-installer-amd64.iso. - Per verificare l’immagine (ISO o VM già pronta) scarica anche
SHA256SUMSeSHA256SUMS.gpg, insieme alle immagini della release corrente. Mettili nella stessa cartella dell’immagine.
Attenzione alla VM già pronta. Kali chiede di verificare sempre lo SHA256 del file scaricato prima di usarlo. Avverte anche di non usare un’immagine che non si riesce a verificare: potrebbe mettere a rischio il tuo sistema e la rete a cui ti colleghi. Anche la VM pronta può essere verificata. Scarica SHA256SUMS e SHA256SUMS.gpg dalla stessa directory ufficiale dell’archivio, verifica la firma GPG e confronta lo SHA256 del file .7z con la relativa riga del manifesto. Esegui questi controlli prima di estrarre e usare la VM; la verifica non richiede di passare all’ISO.
Importare la chiave GPG ufficiale di Kali
SHA256SUMS contiene gli hash delle immagini. La sua firma dimostra che il file arriva dal team di Kali. Per controllarla serve la chiave pubblica ufficiale. Apri un terminale, o il prompt dei comandi su Windows dopo aver installato Gpg4Win.
I due comandi seguenti sono alternativi: ne basta uno. Il primo richiede wget, il secondo solo gpg.
Il primo scarica la chiave da archive.kali.org e la passa a gpg. Controlla che l’indirizzo sia esattamente questo, con https.
wget -q -O - https://archive.kali.org/archive-key.asc | gpg --import
Il secondo prende la chiave dal keyserver keys.openpgp.org:
gpg --keyserver hkps://keys.openpgp.org --recv-key 827C8569F2518CC677FECA1AED65462EC8D5E4C5
In entrambi i casi gpg segnala come importata la chiave «Kali Linux Archive Automatic Signing Key (2025)» e chiude con queste righe:
gpg: Total number processed: 1
gpg: imported: 1 (RSA: 1)
Ora controlla l’impronta della chiave:
gpg --fingerprint 827C8569F2518CC677FECA1AED65462EC8D5E4C5
L’output deve contenere queste due righe:
pub rsa4096 2025-04-17 [SC] [expires: 2028-04-17]
827C 8569 F251 8CC6 77FE CA1A ED65 462E C8D5 E4C5
Verificare SHA256SUMS e l’hash dell’ISO
La verifica ha due passaggi. Prima controlli che SHA256SUMS sia firmato da Kali. Poi controlli che l’hash dell’ISO corrisponda a quello scritto nel file. Spostati nella cartella con i file scaricati e lancia:
gpg --verify SHA256SUMS.gpg SHA256SUMS
Il risultato deve contenere «Good signature from» seguito dal nome della chiave di Kali, e anche questa riga:
gpg: using RSA key 827C8569F2518CC677FECA1AED65462EC8D5E4C5
Se «Good signature» manca o l’ID della chiave è diverso, fermati: il file potrebbe essere stato manomesso.
Poi calcola l’hash SHA256 dell’ISO. Su Linux e macOS usa shasum -a 256 seguito dal nome del file, cioè kali-linux-2026.3-installer-amd64.iso. Confronta il risultato con la riga dello stesso file dentro SHA256SUMS. In alternativa estrai quella riga con grep e passala a shasum -a 256 -c: se l’hash coincide, compare il nome del file seguito da «OK». Negli esempi la pagina di Kali usa ancora l’ISO live della 2026.2. Al suo posto metti il nome del file che hai scaricato.
Su Windows apri il prompt dei comandi e controlla che certutil sia disponibile:
certutil -?
Se c’è, lancia certutil con l’opzione -hashfile, il nome dell’ISO e sha256. Poi confronta il valore con la riga in SHA256SUMS. Se l’hash non corrisponde, non usare l’immagine.
Estrarre e importare la VM già pronta in VirtualBox
Ricorda l’avviso della sezione sul download: prima di estrarre l’archivio verifica la firma GPG di SHA256SUMS e confronta lo SHA256 del file .7z con la sua riga nel manifesto, come fatto per l’ISO. Secondo Kali, un’immagine non verificata non va usata.
I passaggi seguono la pagina di Kali sull’importazione della VM pronta.
- Estrai l’archivio .7z. Su Linux la pagina usa il comando 7z con l’opzione
xseguita dal nome dell’archivio. Nell’esempio c’è ancora il nome della 2026.2: usa quello del file della 2026.3. Su Windows usa l’app ufficiale 7-Zip. Per macOS la documentazione di Kali non indica uno strumento. - Apri VirtualBox e scegli «Add».
- Vai nella cartella estratta e seleziona il file .vbox.
- Prosegui con l’importazione e controlla le impostazioni proposte. Se serve, modificale.
- Avvia la VM e accedi con utente kali e password kali.
In alternativa: creare la VM dall’ISO
È la procedura con cui Kali genera le sue VM per VirtualBox. La trovi nella guida Kali inside VirtualBox. Usa l’ISO che hai verificato.
- In VirtualBox scegli Machine → New. Dai un nome alla VM: lo stesso nome finisce nei file di configurazione, del disco e degli snapshot.
- Imposta Type su «Linux» e Version su «Debian (64-bit)».
- Assegna 2048 MB di memoria, o di più se il computer ha RAM libera.
- Scegli «Create a new virtual disk now», tipo VDI, «Dynamically allocated», dimensione 80.00 GB. Poi premi «Create».
- Apri «Settings». In VirtualBox 7.2, nella modalità Expert, vai in General → Features. Abilita gli appunti condivisi e il trascinamento bidirezionale solo se ti servono. Attenzione: condividere gli appunti permette al guest, e agli eventuali utenti collegati da remoto al guest, di leggere e modificare gli appunti dell’host, che possono contenere dati sensibili. Per sicurezza, gli appunti condivisi sono disattivati per impostazione predefinita.
- In System → Motherboard metti nel «Boot Order» Hard Disk al primo posto e Optical al secondo. Disattiva le altre voci.
- In System → Processor porta i processori a 2 e attiva «Enable PAE/NX».
- In Display → Screen imposta «Video Memory» a 128 MB e disattiva «Accelerated 3D graphics».
- Premi «Start». Quando ti chiede il disco di avvio, fai clic sull’icona accanto al menu a tendina. Si apre «Optical Disk Selector»: premi «Add», scegli l’ISO, poi «Open» e «Choose». Premi di nuovo «Start».
- Installa Kali come su un PC. L’installer si accorge di girare in una VM e aggiunge da solo strumenti come virtualbox-guest-x11.
Prima di aggiornare: scattare uno snapshot
Kali è una rolling release. La pagina di Kali sugli aggiornamenti avverte che ogni tanto un aggiornamento può rompere uno strumento. Per questo raccomanda di verificare gli strumenti prima di un incarico e di non aggiornare mentre è in corso. In VirtualBox uno snapshot ti permette di tornare indietro. Le voci sono quelle del manuale di VirtualBox 7.2.
- VM spenta o salvata: seleziona la VM, apri Snapshots e premi «Take». In alternativa fai clic destro su «Current State» e scegli «Take». Dai un nome allo snapshot e, se vuoi, compila «Snapshot Description».
- VM accesa: nella finestra della VM scegli Machine → «Take Snapshot». Durante la creazione la VM va in pausa, poi riprende.
Per tornare indietro seleziona lo snapshot nella scheda Snapshots e premi «Restore». Lo stato attuale e tutti i file creati dopo lo snapshot vanno persi. Se ti servono, scatta un altro snapshot prima del ripristino. Ogni snapshot occupa spazio sul disco del computer.
Se Kali è installato direttamente sul PC, lo snapshot di VirtualBox non c’è. Le pagine consultate non indicano un modo equivalente per tornare indietro.
Aggiornare un’installazione esistente alla 2026.3
Prima controlla che le sorgenti dei pacchetti puntino al ramo giusto:
cat /etc/apt/sources.list.d/kali.sources
Il file deve contenere la riga «Suites: kali-rolling». Nella pagina di Kali il contenuto è questo:
# See https://www.kali.org/docs/general-use/kali-apt-sources/
Types: deb
URIs: http://http.kali.org/kali/
Suites: kali-rolling
Components: main contrib non-free non-free-firmware
Signed-By: /usr/share/keyrings/kali-archive-keyring.gpg
Se il file manca o non contiene kali-rolling, l’annuncio della 2026.3 lo riscrive con sudo tee, scrivendo le righe mostrate sopra senza il commento iniziale. Quel comando sovrascrive per intero il file e il contenuto attuale va perso. Se ci hai aggiunto righe tue, copiale prima da un’altra parte. Dopo la modifica rilancia il comando cat e controlla di nuovo la riga «Suites: kali-rolling».
Lanciare l’aggiornamento
Il comando aggiorna l’elenco dei pacchetti e poi esegue l’aggiornamento completo. Con l’opzione -y non chiede conferma. Se Kali gira in VirtualBox, lancialo solo dopo lo snapshot. È la forma usata nell’annuncio di rilascio. La pagina Updating Kali riporta gli stessi due passaggi come comandi separati.
sudo apt update && sudo apt -y full-upgrade
L’annuncio aggiunge un passaggio facoltativo: copiare nella tua home i nuovi file di configurazione predefiniti, presi da /etc/skel. Questo comando può sovrascrivere le tue configurazioni personali. L’opzione -b salva una copia di backup di ogni file sovrascritto. L’opzione -i chiede conferma file per file: rispondi no per i file che vuoi lasciare come sono.
cp -vrbi /etc/skel/. ~/
Riavviare e verificare la versione
Il comando riavvia solo se esiste il file /var/run/reboot-required, cioè se il sistema chiede il riavvio. L’opzione -f forza un riavvio immediato. Prima salva il lavoro e chiudi i programmi.
[ -f /var/run/reboot-required ] && sudo reboot -f
Dopo il riavvio controlla la versione:
grep VERSION /etc/os-release
VERSION_ID="2026.3"
VERSION="2026.3"
VERSION_CODENAME=kali-rolling
Poi controlla il kernel:
uname -r
Su amd64 l’annuncio mostra il risultato qui sotto. Su altre architetture cambia.
7.1.5+kali-amd64
Rimuovere la macchina virtuale
Se la VM non ti serve più, prima spegnila: con la VM accesa la voce «Remove» è disattivata. In VirtualBox Manager fai clic su «Machines», poi clic destro sulla VM e scegli «Remove». Nella finestra di conferma scegli se togliere la VM solo dall’elenco o cancellare anche i suoi file. Se cancelli anche i file, perdi tutti i dati della VM.
Se qualcosa va storto
- Non compare «Good signature», oppure l’ID della chiave non corrisponde: non usare l’immagine e controlla di averla scaricata da un mirror ufficiale di Kali.
- Il controllo dell’hash non restituisce «OK», oppure i due valori sono diversi: l’immagine sembra manomessa. Non usarla.
- PowerShell su Windows restituisce l’hash tutto in maiuscolo: il confronto può fallire anche se l’hash è giusto. Converti il risultato prima di confrontarlo.
- certutil manca: alcune versioni di Windows non calcolano da sole lo SHA256. In PowerShell puoi usare
Get-FileHash -Path .\kali-linux-2026.3-installer-amd64.iso -Algorithm SHA256e confrontare il campo Hash con la riga corrispondente in SHA256SUMS, ignorando la differenza tra maiuscole e minuscole. - Problemi di visualizzazione nella VM: lascia disattivata «Accelerated 3D graphics». Secondo Kali alcuni utenti hanno segnalato problemi con l’opzione attiva.
- Uno strumento non funziona più dopo l’aggiornamento: se Kali gira in VirtualBox, ripristina lo snapshot con «Restore».
Documentazione di riferimento
Pagine consultate il 28 ottobre 2026:
- Kali Linux — Downloading Kali Linux (immagini ufficiali e verifica)
- Kali Linux — Updating Kali
- Kali Linux — Import Pre-Made Kali VirtualBox VM
- Kali Linux — Kali inside VirtualBox (Guest VM)
- Blog di Kali — Kali Linux 2026.3 Release (26 ottobre 2026)
- Manuale utente di Oracle VirtualBox 7.2 — Working with Virtual Machines


