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Kali Linux 2026.3: kernel 7.1.5, Plasma 6.7 e build in container

Logo di Kali Linux 2026.3
Logo: Kali Linux

Il 26 ottobre 2026 è uscita Kali Linux 2026.3, terza release dell’anno dopo la 2026.2 di giugno, come annuncia il blog ufficiale del progetto. Il kernel passa dalla 6.19 alla 7.1.5, il desktop KDE Plasma sale alla 6.7 e i pacchetti aggiornati sono 126; gli script di build sono stati rifatti e ora possono girare anche dentro un container Docker o Podman. Chi ha già Kali installata può passare alla nuova versione con un full-upgrade.

Kali Linux 2026.3: Kernel 7.1.5, Plasma 6.7, sei nuovi strumenti e build in container
Grafica: opengeek

Script di build rifatti, con build in container

Gli script di build di Kali sono pubblici da sempre e generano ogni immagine ufficiale disponibile su kali.org/get-kali. Secondo Offensive Security sono stati uniformati fra le piattaforme: stesse funzioni, stessi argomenti da riga di comando, stessa struttura e stesso aspetto, dove possibile.

Ogni script rifatto include build-in-container.sh, che rileva quale motore di container è presente (Docker o Podman), crea il contenitore di build e vi esegue la compilazione. Finora si raccomandava di costruire Kali su Kali, con il classico problema dell’uovo e della gallina; il progetto dichiara inoltre di aver migliorato la documentazione per la costruzione su sistemi basati su Debian.

Il rifacimento è ancora in corso e il progetto si scusa per le pipeline CI e i flussi di lavoro che i cambiamenti possono aver rotto, auspicando che i danni siano ormai alle spalle.

Costruire la propria immagine: l’esempio con kali-installer

Il post mostra come ottenere l’immagine dell’installer, la stessa scaricabile dal sito:

  • installare git e ca-certificates, poi clonare il repository da gitlab.com/kalilinux/build-scripts/kali-installer;
  • installare le dipendenze di build: simple-cdd, debian-cd, cpio, mtools, dosfstools e xorriso;
  • entrare nella directory clonata con cd ./kali-installer/, poi lanciare sudo ./build.sh, che di default produce un’immagine Kali rolling per l’architettura AMD64;
  • in alternativa, per non installare le dipendenze sul sistema, installare podman e lanciare, sempre dalla stessa directory, sudo ./build-in-container.sh.

Lo script accetta opzioni per nome host, pacchetti aggiuntivi, variante, ramo e architettura: per esempio --hostname haxbox --packages rustscan oppure --branch kali-dev --variant netinst --arch arm64. L’elenco completo si ottiene con ./build.sh --help.

Cosa manca ancora al rifacimento

Non tutti gli script sono stati rinnovati in tempo per questa uscita: l’obiettivo dichiarato è completarli per Kali 2026.4. Dopo questa prima tappa il progetto prevede di automatizzare build e flussi di lavoro e, infine, di mostrare configurazioni e personalizzazioni diverse.

Kernel 7.1.5 e KDE Plasma 6.7

Secondo Offensive Security, Plasma 6.7 introduce i desktop virtuali per schermo, pensati per le configurazioni a più monitor, in cui si possono tenere separati terminali, browser, Burp o documentazione senza cambiare area di lavoro su ogni display. Il passaggio fra i desktop è più rapido dalla vista Panoramica e continua a crescere il supporto a protocolli e portali Wayland.

La versione 6.7 porta anche ottimizzazioni di prestazioni e consumi, soprattutto per le GPU Intel integrate e per i carichi con più finestre a schermo intero. Le connessioni di rete si possono ora duplicare, utile con configurazioni simili tra loro, e System Monitor ha ricevuto ulteriori rifiniture. Per l’elenco completo Offensive Security rimanda all’annuncio ufficiale di KDE Plasma 6.7.

I sei nuovi strumenti

I nuovi strumenti nei repository di rete sono sei:

  • dalfox: scanner XSS open source orientato all’automazione;
  • katana: framework di crawling e spidering di nuova generazione;
  • qsreplace: legge URL da stdin e sostituisce tutti i valori delle query string con uno scelto dall’utente;
  • rustscan: port scanner moderno;
  • sdrangel: front-end SDR basato su Qt per vari dispositivi;
  • snaffler-ng: scanner di credenziali e dati sensibili nelle condivisioni SMB.

Come aggiornare e verificare la versione

Per un’installazione esistente, il post indica di controllare che il file /etc/apt/sources.list.d/kali.sources contenga la suite kali-rolling con i componenti main contrib non-free non-free-firmware. Poi si procede così:

  • sudo apt update && sudo apt -y full-upgrade;
  • cp -vrbi /etc/skel/. ~/ per copiare i file predefiniti nella propria home;
  • riavvio, se esiste /var/run/reboot-required.

Per verificare, grep VERSION /etc/os-release deve restituire 2026.3, mentre uname -r dà 7.1.5+kali-amd64 su AMD64; l’output può variare con l’architettura. Il progetto offre anche build settimanali, snapshot più recenti che possono richiedere meno aggiornamenti dopo l’installazione, ma generate in automatico e senza lo stesso controllo qualità delle immagini ufficiali. I bug vanno segnalati sul bug tracker del progetto, non sui social.

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