Installer di Home Assistant, l’alpha 4 prova una USB live per PC
L’installer di Home Assistant include una modalità live USB pensata per i PC x86-64 generici. La novità è nella pre-release 0.0.0-alpha.4, pubblicata il 23 ottobre e descritta nella pagina di rilascio di Home Assistant su GitHub, dove la voce è indicata come «PoC», cioè proof of concept. È una versione preliminare.
La USB live per PC x86-64: cosa dice la release
Nelle note la voce si intitola «UI – add live USB installer for generic x86-64 (PoC)» ed è un contributo di @abb848 (#256). Per l’installer da USB live c’è anche un’interfaccia a schermo intero (#517, di @frenck).
Requisiti hardware, modalità di download e di avvio non sono indicati nel testo della release.
Scegliere la chiavetta o il disco: i ritocchi ai passi guidati
Diverse modifiche riguardano il momento in cui si sceglie l’unità su cui scrivere:
- l’avviso di cancellazione del disco compare una sola volta, quando sta per avvenire (#488);
- l’avviso «non formattare» appare solo dove il sistema operativo propone di formattare (#477);
- ogni unità mostra il proprio percorso sulla scheda, così due chiavette identiche si distinguono (#503);
- il programma dice quante unità sono utilizzabili e perché non lo è nessuna, senza chiamare «unità persa» una scansione fallita (#545);
- il controllo dei diritti di amministratore si fa al passo dell’unità e non più al momento del flash (#479);
- dopo un flash interrotto o fallito, «Indietro» riporta alla schermata di conferma (#507);
- se il controllo della connessione fallisce, l’installer offre aiuto all’installazione e un modo per segnalare il problema (#555).
L’installer ha inoltre un’icona tutta sua (#520).
Dispositivi e metodi di installazione già presenti
Le note elencano ritocchi anche ai percorsi esistenti, per hardware dedicato o macchina virtuale:
- Home Assistant Yellow: viene mostrato un solo Yellow e il modulo di calcolo si sceglie in un passo a parte (#446); i passaggi per Yellow CM5 sono ora quelli della piattaforma del computer in uso (#473);
- Home Assistant Blue viene mostrato come prodotto e non come scheda ODROID nuda (#486); VIM3 e Green sono ripresi con la stessa angolazione degli altri dispositivi (#496);
- Proxmox: un’installazione fallita prima che esista la VM può essere ritentata (#508), lo spazio libero è espresso negli stessi GB dei dischi (#509) e lo storage scelto per l’Import resta selezionato quando si aggiorna l’elenco (#547);
- Mini PC: l’installer suggerisce UTM solo sui Mac che possono eseguirlo (#483).
Lingue e accessibilità
Il catalogo delle traduzioni viene caricato nella lingua dell’utente quando ne esiste una (#512); le note non citano l’italiano. Sono stati adottati numeri e plurali ICU nei messaggi del backend (#515), il tempo residuo è formattato con Intl.DurationFormat (#514) e per le lingue da destra a sinistra si specchiano layout e frecce (#516).
Sul fronte dell’accessibilità, ogni schermata supera un audit automatico (#365). Ci sono migliorie per i lettori di schermo (#540, #556) e per la modalità Windows ad alto contrasto, dove si vede quale dispositivo e quale unità sono scelti (#506).
Windows non firmato e immagini verificate
Secondo la stessa pagina, su Windows l’installer non è ancora firmato: all’apertura Microsoft Defender SmartScreen può avvisare di un autore sconosciuto. Per proseguire si sceglie «More info» e poi «Run anyway».
Le immagini di HAOS vengono invece verificate rispetto ai loro checksum firmati (#513).


