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Logo Android con la testa del robottino verde e la scritta Developers su sfondo bianco.

Foto: Google (Source: Google.)

Google ha rilasciato il 2 ottobre 2026 la Beta 1 di Android 17 QPR3, il terzo aggiornamento trimestrale della piattaforma costruito sulla versione iniziale di Android 17. Secondo le note di rilascio di Android Developers, la build porta correzioni e miglioramenti che poi arrivano ai dispositivi supportati, e non include modifiche alle API che influiscono sulle app.

I dati della build Beta 1

La pagina di Google riporta in modo schematico le informazioni tecniche della release, riassunte nella tabella.

Voce Valore
Data di rilascio 2 ottobre 2026
Build DP11.260918.005 e DP11.260918.006
Emulatore x86 (64 bit), ARM (v8-A)
Livello patch di sicurezza 2026-08-05
Google Play Services 26.32.34

Come funzionano i QPR e perché esistono le beta

Google spiega che le release di questo tipo escono ogni trimestre tramite gli Aggiornamenti trimestrali della piattaforma (ATP). Vengono distribuite sia sui dispositivi AOSP sia sui Google Pixel, nell’ambito dei rilasci di funzionalità.

Anche se questi aggiornamenti non toccano le API che riguardano le app, Google mette comunque a disposizione le immagini delle build beta. Servono agli sviluppatori che vogliono provare la propria app, per esempio quando sono previste funzionalità che potrebbero influire sull’esperienza utente.

Le correzioni principali: sistema, schermata e sicurezza del dispositivo

Google elenca venti problemi principali risolti nella Beta 1. Tra quelli che riguardano l’uso quotidiano del telefono:

  • il dispositivo di uscita audio non poteva essere cambiato durante la riproduzione da app senza controlli multimediali attivi;
  • le anteprime delle app non comparivano nella schermata delle app recenti, e le icone nel menu delle app avevano una spaziatura eccessiva;
  • il dispositivo si bloccava e non rispondeva allo sblocco con il sensore di impronte digitali;
  • il dispositivo si arrestava in modo anomalo selezionando l’opzione Richiedi occhi aperti nello Sblocco con il Volto;
  • alcune app si bloccavano con un errore ANR all’avvio;
  • c’erano problemi dell’interfaccia al ritorno alla schermata Home da un’app e un punto imprevisto sull’icona Dati mobili nelle impostazioni rapide;
  • la fotocamera anteriore non funzionava mentre era attiva la registrazione dello schermo;
  • l’app Impostazioni si arrestava aprendo le impostazioni della batteria.

Connettività, eSIM e batteria

Un secondo gruppo di correzioni riguarda la parte radio e l’energia, sempre secondo l’elenco di Google:

  • il profilo eSIM non poteva essere attivato e veniva disattivato automaticamente in Impostazioni;
  • un ciclo di arresti anomali di com.android.phone causava la perdita completa del servizio cellulare quando il modem segnalava indici di slot SIM imprevisti;
  • il Wi-Fi non si ristabiliva automaticamente durante le riattivazioni in background quando le scansioni PNO hardware fallivano o non erano supportate;
  • la riproduzione audio si interrompeva sui dispositivi Bluetooth LHDC v5 attivi quando si disconnetteva un secondo dispositivo collegato;
  • il servizio NFC si arrestava con DeadObjectException e smetteva di rilevare i tag dopo la prima scansione su Android 16;
  • la funzione Capovolgi per silenziare causava un consumo eccessivo di batteria durante l’inattività.

Correzioni per gli sviluppatori

Alcuni difetti toccano direttamente il comportamento delle app. Google indica la correzione di arresti anomali quando un’app tenta di avviare un servizio in primo piano da un riquadro Impostazioni rapide, e di MediaPlayer nella gestione di tag di attributi audio non ASCII.

Le app di chiamata, inoltre, andavano in crash con ForegroundServiceStartNotAllowedException nella gestione delle chiamate subito dopo il riavvio del dispositivo. Infine, il feed della videocamera risultava ruotato di 90 gradi nelle app di videochiamata su un display esterno in modalità Computer.

Per ciascun problema la pagina rimanda al relativo numero nell’issue tracker di Google.

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