Home Assistant 2026.11: HACS diventa Marketplace e arrivano le esclusioni
Accendere tutte le luci del piano di sotto tranne quella della cucina, oppure installare una card della community senza uno strumento a parte: sono i due casi che Home Assistant 2026.11, rilasciato il 4 novembre 2026, vuole semplificare. HACS, il negozio della community per integrazioni personalizzate, card e temi, entra nel progetto con il nome di Marketplace. Chi usa già HACS trova la migrazione automatica, ma deve rivedere i template che usano integration_entities(‘hacs’), da sostituire con integration_entities(‘marketplace’), e le automazioni che leggono release_summary per capire se serve un riavvio, perché ora lo segnala una riparazione; chi non l’ha mai installato trova il Marketplace pronto sotto Impostazioni.
A cosa serve il Marketplace e come si apre
Secondo Home Assistant, per anni la community ha pubblicato integrazioni personalizzate, card per le dashboard, temi e template, che si trovavano attraverso HACS. Ora quel catalogo fa parte di Home Assistant e segue il suo ciclo di rilascio. Tutto ciò che c’è nel Marketplace è gratuito, e il progetto afferma che questo non cambierà.
Il Marketplace si trova in Impostazioni > Marketplace, è già incluso e funziona con ogni tipo di installazione, Home Assistant Container compreso, senza scaricare file a mano.
- Da amministratore si possono sfogliare e installare integrazioni, card per dashboard, temi e template. Per installare o aggiornare non serve un account GitHub.
- Se l’integrazione può essere caricata subito, Installa apre direttamente la sua configurazione, senza riavvio; alcune richiedono invece un riavvio, segnalato da una riparazione. Con HACS bisognava scaricarla, riavviare e cercarla in Dispositivi e servizi. Gli aggiornamenti, per ora, richiedono ancora un riavvio.
- La pagina di ogni progetto mostra, oltre al README, quante volte è stato scaricato, le stelle su GitHub e la versione di Home Assistant richiesta.
- Ogni progetto installato ha una entità di aggiornamento: gli update compaiono in Impostazioni > Aggiornamenti accanto a quelli di Home Assistant. Dopo un aggiornamento, una riparazione segnala quando serve riavviare e può farlo al posto vostro.
- Gli elenchi Sfoglia e Installati si raggruppano per stato, tipo o origine, e Home Assistant ricorda la scelta. Si può filtrare per origine, distinguendo il catalogo della community dai repository personalizzati, e disinstallare più progetti in una volta dalla scheda Installati. Attenzione alle integrazioni ancora configurate: per disinstallarle bisogna rimuoverne la configurazione, e «Delete and uninstall» fa le due cose insieme, cancellando anche i dispositivi e le entità associati.
- Ricerca, filtri e ordinamento sono salvati nell’URL, quindi si può condividere il link a una vista precisa. Le immagini del marchio si vedono prima di installare.
- Gli aggiornamenti saltati non tengono più un repository in cima alla lista e non contano nel badge; una nuova release rende di nuovo disponibile l’aggiornamento.
Rischi, GitHub e repository personalizzati
Alla prima apertura il Marketplace mostra un avviso: tutto ciò che contiene è fatto dalla community, non è testato, verificato né supportato dal progetto Home Assistant e gira dentro la vostra installazione, con accesso a casa, dati e sistema. Può compromettere sicurezza e privacy (per esempio inviando i vostri dati a terzi) e peggiorare stabilità e prestazioni: prima di installare, valutate autore, attività recente del progetto e riscontri della community. Si può sfogliare subito, ma per installare e aggiornare bisogna accettare con «Comprendo i rischi e accetto».
Per un progetto che non è nel catalogo si usa Aggiungi da link, inserendo l’URL del repository. La pagina Repository personalizzati li elenca e permette di aprirli o rimuoverli. Qui serve il collegamento a GitHub con l’accesso da dispositivo: si approva su GitHub senza digitare la password in Home Assistant. Secondo Home Assistant, la connessione legge solo informazioni pubbliche e non accede ai repository privati.
Se usate già HACS
La migrazione avviene all’avvio dopo l’aggiornamento: repository personalizzati ed entità di aggiornamento passano al Marketplace e quello che avevate installato resta installato. Fanno eccezione AppDaemon e script Python, che continuano a funzionare ma non ricevono più aggiornamenti dal Marketplace, e i repository personalizzati senza hacs.json, che restano installati ma non si possono aggiornare. I link e i segnalibri che puntavano a HACS ora aprono il Marketplace.
L’installer di HACS si ferma a Home Assistant 2026.11, quindi su questa versione non è più possibile un’installazione separata. Il vecchio HACS non avrà nuove release, perché il Marketplace esce con ogni aggiornamento di Home Assistant. I bug del Marketplace vanno segnalati nell’issue tracker di Home Assistant e non nel repository di HACS; le idee si propongono nella sezione Marketplace delle discussioni su GitHub.
Escludere un elemento da un target
I target puntano a un’area, a un piano o a un’etichetta e Home Assistant trova da solo le entità corrispondenti, comprese quelle aggiunte più tardi. Finora non se ne poteva lasciare fuori una: per escludere la luce della cucina bisognava elencare tutte le altre. Ora si possono escludere entità, dispositivi, aree, piani ed etichette dai target di trigger, condizioni e azioni, sia nelle automazioni sia negli script.
Nell’editor si seleziona Escludi target accanto ad Aggiungi target e si sceglie cosa lasciare fuori; in alternativa si aprono i dettagli del target e si tolgono le spunte agli elementi da escludere. In YAML basta aggiungere al target un blocco exclude con le stesse chiavi del target.
Home Assistant calcola l’esclusione a ogni esecuzione: se escludete la cucina e il mese dopo aggiungete lì un’altra luce, anche quella resta fuori. Ogni esclusione indica quante entità toglie; quelle che non corrispondono a nulla finiscono in Esclusioni senza effetto, da dove si possono rimuovere.
L’editor ha anche altre migliorie:
- Sostituisci un passaggio mantenendo le impostazioni compatibili con il nuovo elemento.
- «Is not» per il trigger di stato, senza YAML.
- Gli elementi usati di recente in cima al dialogo di aggiunta.
- Le Persone nel selettore dei target.
- Modifica ID del trigger dal menu.
- Modifica in YAML delle opzioni di choose.
- Annulla dopo un taglio fatto per errore.
Dashboard e nomi delle entità: cosa può cambiare
- Nella modifica della dashboard si possono copiare, tagliare e incollare le sezioni, anche tra viste e dashboard diverse.
- Le sezioni automatiche scelgono da sole le card e si aggiornano quando si aggiungono o tolgono dispositivi o entità. Oltre a Controlli comuni arrivano la sezione Dispositivo, con le entità di un dispositivo e nome, area e batteria nell’intestazione, e la sezione Entità, che mostra tutte le entità dei tipi scelti in aree, piani, dispositivi o etichette.
- Con Converti in sezione manuale si modificano le card una a una, ma la sezione non si aggiorna più da sola.
- Il nuovo sistema dei nomi delle entità prevede che il nome si dia una volta e Home Assistant aggiunga il contesto. È un cambiamento non retrocompatibile: dopo l’aggiornamento alcuni nomi nelle dashboard appariranno diversi. I dettagli sono in un post separato di Home Assistant.


