Cinema 4D 2027.0: Scatter Generator, Liquid FX e Redshift rinnovato
Maxon ha pubblicato il 14 ottobre 2026 Cinema 4D 2027.0. Come si legge nelle note di rilascio ufficiali, le novità principali sono lo Scatter Generator per popolare le superfici di istanze, Liquid FX per aggiungere spruzzi, schiuma e bolle alle simulazioni di liquidi e una nuova architettura di gestione della memoria video in Redshift.
Per chi aggiorna ci sono due controlli da fare: su ARM bisogna installare l’ultima versione del driver GPU, e nelle scene create prima della 2026.4.0 la modalità Auto di alcuni shader viene convertita in una modalità esplicita all’importazione.
Scatter Generator: popolare le superfici mantenendo il controllo
Maxon descrive lo Scatter Generator, con il relativo Scatter Tag, come un sistema procedurale per riempire una superficie di molte istanze senza perdere il controllo artistico. Le modalità di distribuzione sono quattro: Surface Grid, Area Weighted, UV Grid e Spline Projection. A queste si aggiungono mappe di densità, rilassamento e rimozione delle sovrapposizioni.
Il sistema è integrato con MoGraph per variare e animare le istanze dopo lo scatter. La funzione Variation rende casuali per ogni istanza posizione, rotazione, scala e colore, con allineamento alle normali della superficie e target Look At; le vertex map permettono un controllo localizzato.

Filtri, cluster e prossimità
- Filtri: limitano il posizionamento per altitudine, pendenza, curvatura e distanza dai bordi della mesh, ciascuno con un controllo Breakup per ottenere transizioni naturali.
- Cluster: raggruppano le istanze in regioni dense tramite una funzione di rumore voronoi; gli ID di cluster per oggetto fanno comparire asset diversi in zone diverse.
- Proximity: usa spline o altri Scatter Generator per mascherare le istanze o guidarne la scala in base alla distanza. Gli usi indicati da Maxon sono liberare gli ostacoli, ridurre la densità vicino alle strade e far crescere istanze attorno ad attrattori.
- Scatter Tag: imposta per ogni oggetto probabilità di scatter, filtri, trasformazione e assegnazione al cluster.
Liquid FX: dettaglio senza alzare la risoluzione
Liquid FX lavora sopra una simulazione di liquidi già esistente e aggiunge spruzzi, schiuma e bolle. Secondo Maxon porta un livello di dettaglio che altrimenti richiederebbe di aumentare molto la risoluzione della simulazione.
Gli oggetti nuovi sono due. Il Liquid FX Emitter genera le particelle in modo procedurale a partire da grandezze stimate dalla simulazione stessa, come l’aria intrappolata e la cresta dell’onda; il Liquid FX Modifier converte direttamente particelle già presenti. Le particelle reagiscono al liquido circostante e cambiano tipo in base al numero di vicini: lo spray si muove per inerzia, la schiuma segue il campo di velocità a un certo scarto dalla superficie, le bolle derivano e salgono per galleggiamento.
Redshift: memoria GPU e tempi di risposta
La release include Redshift, descritto nelle note nella sezione «Redshift 2027.0». La novità di fondo è una nuova architettura di gestione della VRAM, con allocazione più granulare, migliore condivisione della GPU con altre applicazioni accelerate, miglior supporto alla memoria unificata e caricamento parallelo delle scene su più GPU. I maggiori benefici, scrive Maxon, sono attesi su GPU con molta memoria, architetture a memoria unificata e sistemi multi-GPU.
In Redshift per Cinema 4D, sempre secondo Maxon, il tempo al primo pixel e gli aggiornamenti di scena sono molto più rapidi e la Viewport IPR risponde meglio; la pagina non fornisce cifre. Redshift Live compila gli shader più velocemente e supporta ora rifrazione, ombre trasparenti, area light spread e profondità di campo ray-traced, per avvicinarsi di più al render finale.
ACES 2 e cosa controllare prima di aggiornare
- L’OCIO passa ad ACES 2.0, con supporto ACES 2 anche in Redshift e una gestione più coerente degli spazi colore.
- La modalità Auto degli shader Bitmap, MoGraph Color e Vertex Map è stata rimossa: le scene create prima della 2026.4.0 convertono Auto in una modalità esplicita all’importazione.
- Chi scarica la versione per ARM deve aggiornare il driver GPU all’ultima versione; la pagina rimanda ai driver sul sito di Qualcomm.
La stessa pagina delle note di rilascio elenca anche le altre novità di interfaccia e flusso di lavoro e le correzioni di bug.


