Vai al contenuto

Smartphone, spedizioni giù del 22% nel terzo trimestre secondo IDC: Samsung prima

Logo di IDC Worldwide Quarterly Mobile Phone Tracker
Logo: IDC (sito ufficiale)

Le spedizioni mondiali di smartphone sono calate del 22,0% su base annua nel terzo trimestre 2026, fermandosi a 255,3 milioni di unità contro i 327,3 milioni del terzo trimestre 2025. Lo indicano i dati preliminari del Worldwide Quarterly Mobile Phone Tracker, diffusi da IDC il 14 ottobre 2026. Secondo la società di analisi è il peggior calo annuo mai registrato in un singolo trimestre, e la causa è la crisi della memoria legata all’intelligenza artificiale.

Smartphone, spedizioni -22%: Calo record nel 3Q26 secondo IDC per la crisi della memoria AI
Grafica: opengeek

Come leggere i numeri

IDC parla di un mercato in cui i costi dei componenti hanno raggiunto livelli senza precedenti e le forniture sono sotto tensione.

I dati sono preliminari e potrebbero cambiare. Contano solo le spedizioni di dispositivi nuovi a marchio: sono escluse le vendite OEM e gli apparecchi ricondizionati.

Memoria: costi saliti di circa il 350% in un anno

Secondo Nabila Popal, senior research director di IDC, il peggio deve ancora arrivare e il mercato non ha ancora toccato il fondo. Stima che i costi della memoria siano cresciuti di circa il 350% rispetto all’anno scorso e continuino a salire, con forte pressione su margini e spedizioni dei produttori.

  • Nel terzo trimestre la memoria è rincarata, rispetto al trimestre precedente, di una percentuale a due cifre, ma contenuta.
  • Nei trimestri precedenti la crescita sequenziale era tra il 50% e il 100%.
  • Restano alti anche i costi di altri componenti critici.

Chi perde e chi guadagna quota

La classifica dei produttori è simile a quella del trimestre scorso. Samsung e Apple perdono unità, ma meno del mercato, e quindi guadagnano quota. I cali di Xiaomi, OPPO e vivo, invece, si fanno più intensi.

Produttore Spedizioni 3Q26 (milioni) Quota 3Q26 Quota 3Q25 Variazione annua
Samsung 57,8 22,6% 18,7% -5,8%
Apple 57,3 22,4% 18,2% -4,0%
Xiaomi 30,7 12,0% 13,2% -29,2%
OPPO 25,6 10,0% 11,9% -34,5%
vivo 19,1 7,5% 8,5% -31,5%
Altri 64,8 25,4% 29,3% -32,5%
Totale 255,3 100,0% 100,0% -22,0%

Francisco Jeronimo, vice president di IDC, indica i marchi cinesi come particolarmente in difficoltà. Sono molto esposti ai telefoni di fascia bassa e devono scegliere tra proteggere i margini e difendere i volumi, mentre la domanda si indebolisce. Nel mercato più piccolo, aggiunge, continuano a guadagnare quota i produttori con scala, forniture assicurate e un mix di prodotti premium.

Cosa cambia per chi compra

Sempre secondo Jeronimo, la pressione si sta spostando sui consumatori: con prezzi più alti, molti tengono più a lungo lo smartphone che hanno. Kiranjeet Kaur, associate research director di IDC, ritiene che chi non può rimandare l’acquisto farebbe meglio ad approfittare delle offerte del trimestre natalizio, quando promozioni e sconti dovrebbero essere più interessanti, piuttosto che aspettare un calo dei prezzi.

Il comunicato non fornisce dati per l’Italia o per l’Europa: le indicazioni valgono per il mercato globale.

Previsioni: crescita frenata fino al 2027, ripresa dal 2028

IDC si aspetta che la crescita del mercato resti limitata fino al 2027 e rinvia a non prima del 2028 un’eventuale ripresa. Secondo la società, i produttori riconoscono sempre più di trovarsi di fronte a un cambiamento strutturale e permanente nei costi del settore.

Kaur segnala un ulteriore rischio: nonostante le vendite deboli, alcuni produttori hanno aumentato i piani di produzione in vista di una stretta sulle forniture di componenti il prossimo anno. Se la domanda resterà debole, ciò potrebbe portare a un accumulo di scorte verso il 2027, un rischio al ribasso per la previsione di IDC per quell’anno.

Leggi anche