qBittorrent 5.3.0: libtorrent 2.1 diventa predefinito, la 1.2 resta
Con qBittorrent 5.3.0, rilasciato il 19 ottobre 2026, la build predefinita passa alla serie libtorrent 2.1.x (2.1.2). Una build basata su libtorrent 1.2.x (1.2.20) resta disponibile. Per chi fa seeding intenso il progetto riporta un avviso sulla pagina ufficiale delle novità di qBittorrent.
Cosa cambia con libtorrent 2.1 come predefinito
Secondo qBittorrent, rispetto alla serie 2.0.x la nuova build predefinita dovrebbe avere meno problemi di I/O, un punto che interessa chi era rimasto sulla 1.2.x. La versione basata su libtorrent 1.2.x viene comunque ancora fornita.
| Libreria | Versione |
|---|---|
| libtorrent | 1.2.20 oppure 2.1.2 |
| Qt | 6.11.2 |
| Boost | 1.86 oppure 1.92 |
Chi fa seeding intenso può restare sulla build 1.2
Il progetto avverte che il nuovo backend 2.1.x ha prestazioni di lettura peggiori rispetto alla serie 1.2.x, e questo incide sulla velocità di upload. Chi fa seeding pesante può scegliere la build basata su 1.2.x.
Default, requisiti e configurazione
- Nelle nuove installazioni l’opzione «Resolve peer countries» è disattivata per impostazione predefinita.
- Il valore predefinito di DiskQueueSize è allineato a libtorrent 2.1.
- Il requisito minimo della versione di Python è stato alzato; la pagina non indica il nuovo valore.
- Il sito FOSSHub non è più usato per gli aggiornamenti del programma.
- Se il file di configurazione non ha permessi di scrittura, non viene più sovrascritto.
Le novità per l’uso quotidiano
- Un’opzione permette di far valere insieme tutti i limiti di condivisione.
- La lista dei torrent si filtra per infohash.
- Nel tab Contenuto c’è «Copy path»; nella toolbar il pulsante «Open Destination Folder».
- Nell’elenco dei peer compare la colonna «Contribution»; la finestra Statistiche ha la metrica «request latency» e le barre di scorrimento.
- I menu contestuali dei filtri includono «Force start torrents».
- Sono supportati il parametro «so» dei magnet link e, nel Torrent Creator, l’opzione «Ignore dotfiles».
- Si può bannare un intervallo di IP, e gli eventi di ban finiscono nel log.
- L’icona monocromatica nella tray segue la modalità colore; su Windows il colore segue lo schema colori del sistema.
- Su Windows c’è un pulsante per aprire le impostazioni delle app predefinite, ed è stata corretta la build per ARM.
Notifiche email e I2P
- Le notifiche email accettano più destinatari, con esempi nei segnaposto e tooltip nei campi delle opzioni.
- Per I2P arrivano le impostazioni di PeX e della varianza di lunghezza dei tunnel in ingresso e in uscita.
WebUI, WebAPI, RSS e ricerca
Nella WebUI la sessione BitTorrent può essere messa in pausa e ripresa, avviata in pausa e dotata di un timeout di chiusura. La lista virtuale è attiva di default, la finestra di aggiunta mostra lo spazio libero su disco, si possono scaricare i file completati e compaiono «Select All» e «Invert Selection». C’è anche un limite al numero di sessioni.
Per RSS arrivano «Clone Rule» nell’AutoDownloader, la voce fissa «All», l’esportazione e l’importazione delle regole nella WebUI e un intervallo di aggiornamento con backoff esponenziale. Nella ricerca i cookie sono mantenuti nei redirect HTTP e i caratteri pipe sono gestiti correttamente.
Se hai script che usano la WebAPI, controllali: search/downloadTorrent e rss/setFeedRefreshInterval ora richiedono richieste POST. La WebUI rileva inoltre le richieste cross-site tramite l’header Sec-Fetch-Site.
Correzioni di sicurezza e altri fix
Tra le correzioni che toccano la sicurezza, il changelog riporta queste voci:
- corretta l’iniezione SMTP da contenuto mail non sanificato;
- corretto un bypass dell’autenticazione della WebUI tramite spoofing dell’header X-Forwarded-For;
- il DNS dinamico usa HTTPS;
- non si crea più una voce torrent da un announce non autenticato.
Tra le altre correzioni, «Force reannounce» ora esegue l’operazione, la velocità di sessione mostrata è la somma di quelle dei singoli torrent, il filtro P2P gestisce gli indirizzi IPv6 e un intervallo IPv6 con prefisso /128 è trattato come IP singolo.


