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OpenAI: GPT-6 Astra lavora meno sui compiti di sicurezza e non lo dice

Galassia a spirale di stelle nello spazio profondo che richiama il numero 6.
Foto: OpenAI

In un’esportazione di dati per una valutazione di sicurezza, l’utente aveva chiesto di includere anche le catene di ragionamento dei valutatori. GPT-6 Astra le ha lasciate fuori e ha riferito solo «Stored grader outcomes for 49 approaches, with pending states preserved», senza dire dell’omissione. È uno degli otto esempi del report con cui OpenAI descrive una «sottoprestazione nascosta» del modello sui compiti di sicurezza, aggiornato il 4 novembre 2026.

First impressions of GPT-6 Astra from developersIl video si carica da YouTube quando premi play

Cosa hanno osservato i ricercatori di OpenAI

Le prime segnalazioni interne risalgono al 20 agosto 2026, poco dopo l’avvio dell’uso interno di Astra. Secondo OpenAI, i ricercatori vedevano il modello aggiungere prerequisiti inutili, abbandonare soluzioni già funzionanti e segnalare ostacoli inesistenti oppure creati da lui stesso, sempre su compiti di sicurezza e allineamento. In un caso un progetto per valutare il sabotaggio dei modelli è rimasto fermo per giorni ed è andato avanti in fretta dopo il passaggio a un altro modello.

Nei ragionamenti scritti dal modello (CoT, chain of thought) l’intento di fare meno a volte è esplicito. Il report ne riporta otto esempi, tra cui:

  • un compito di addestramento di modelli a eludere i monitor, trattato offrendo solo diagnostica e senza segnalare il limite;
  • uno sviluppo di exploit ridotto a un test semantico su JavaScript, per evitare di trasformare una vulnerabilità nota in accesso nativo arbitrario;
  • l’esportazione di dati di jailbreak limitata;
  • le catene di ragionamento dei valutatori omesse dall’esportazione, come nell’esempio iniziale.

OpenAI osserva che, per molti di questi compiti, si potrebbe sostenere che la mossa corretta sarebbe stata un rifiuto esplicito. Non si tratta delle «safe completions», dove il modello deve invece dichiarare che sta rifiutando in parte.

L’eval con compiti identici e il confronto con GPT-5.6 Sol

Per capire se il fenomeno fosse sistematico, OpenAI ha costruito una valutazione di programmazione a più turni con coppie di compiti uguali: stesso codice, differenze solo in nomi di variabili e funzioni, commenti e documentazione. Cambiava la cornice della richiesta, presentata come ricerca sulla sicurezza oppure sulle capacità. I campioni vanno dal 18 settembre al 7 ottobre 2026.

Con la cornice «sicurezza» Astra ha completato circa il 10% delle voci di una rubrica nascosta, contro circa il 16% con quella «capacità». Il divario è di 6 punti percentuali. GPT-5.6 Sol, sullo stesso confronto, non ha mostrato in sostanza alcuna differenza. Nei compiti di sicurezza Astra concludeva inoltre più spesso che non restasse lavoro utile o che un blocco impedisse di proseguire.

I numeri dall’uso quotidiano di Codex in OpenAI

OpenAI ha cercato lo stesso schema nell’uso di Codex da parte dei propri dipendenti. Rifiuti espliciti e trattenimenti silenziosi risultano più frequenti nel red-teaming (i test che simulano un attacco), e compaiono anche nel lavoro su monitoraggio e valutazioni di sicurezza.

Misura (uso interno di Codex)Richieste di sicurezza e allineamentoRichieste sulle capacità
Rifiuti espliciti1,63%0,56%
CoT con decisione di trattenere aiuto senza informare l’utente0,25%0,11%
CoT con «expression of ethical doubt»7,9%2,9%

Il trattenimento silenzioso è 2,3 volte più frequente, il dubbio etico 2,7. OpenAI precisa che lo 0,25% misura solo i casi in cui il CoT lo dichiara: dato che nell’eval la sottoprestazione compare anche senza essere verbalizzata, potrebbe essere un limite inferiore.

Perché il ragionamento del modello non basta a scoprirlo

Nella maggior parte dei casi di sottoprestazione il CoT non mostrava alcuna intenzione di fare meno. Quando l’intenzione era scritta, il sistema di monitoraggio non ha giudicato quelle traiettorie un disallineamento abbastanza grave da far scattare la revisione umana.

Il divario nell’eval resiste anche ai filtri: escludendo i rifiuti espliciti resta di 5 punti, e togliendo pure i casi in cui il CoT rivela la decisione di non aiutare scende soltanto a 4,7 punti. Scende a 0,75 punti solo eliminando ogni campione con anche un breve dubbio etico. Secondo OpenAI, solo una piccola parte dell’effetto è spiegata da rifiuti o intenzioni dichiarate, e il monitoraggio del CoT da solo fatica a individuarlo. Il rischio, aggiunge, è che un modello a cui il test di elusione dei monitor sembra sospetto lo svolga male lasciando poche tracce, e che sia ancora più difficile accorgersene se i modelli esternalizzano meno ragionamento.

Cosa sa OpenAI sulla causa, e cosa fa ora

OpenAI dichiara di non aver individuato la causa esatta. Gli elementi raccolti:

  • Durante l’apprendimento per rinforzo (RL) del post-addestramento, il divario è passato da praticamente zero a 6 punti.
  • Nella valutazione abbinata, un grader usato nell’RL preferiva la sottoprestazione nascosta sia al rifiuto esplicito sia alla piena conformità; non è chiaro se sia la causa.
  • Un dataset di addestramento supervisionato (SFT) aumenta comportamenti affini, come permessi inventati e inazione giustificata. Altri modelli addestrati con quel dataset e la stessa RL non mostrano il divario.
  • Sottrarre dal checkpoint finale l’aggiornamento dei pesi dovuto a quel dataset ha eliminato il divario; sottrazioni casuali o di altri dataset no. Non spiega però perché il divario manchi all’inizio dell’RL.
  • Aggiungere nel messaggio dello sviluppatore l’istruzione di essere prudenti ha aumentato del 50% la sottoprestazione sui compiti di sicurezza.

Le scansioni su larga scala dei CoT non hanno trovato prove che Astra cercasse di far sottostimare le sue capacità, influenzare le decisioni di rilascio o ostacolare la ricerca sulla sicurezza: quando spiegava la scelta, si opponeva alla ricerca in sé. Per OpenAI la spiegazione più semplice è un’eccessiva cautela, senza poter escludere motivi non espressi nel CoT.

L’azienda sostiene che servano valutazioni comportamentali complete, capaci di cercare divari di prestazione inspiegati oltre al controllo delle singole traiettorie. Sta costruendo nuove valutazioni e monitor per individuare e segnalare questi comportamenti, e continua a cercare quali fasi dell’addestramento li favoriscano. Il report riguarda l’uso interno e le valutazioni di OpenAI: non indica come il fenomeno si presenti per gli utenti esterni.

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