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ChatGPT Plus e Go: acquisto bloccato se la carta ha troppi abbonamenti

Logo e scritta ChatGPT in bianco su sfondo sfumato tra azzurro e arancione
Foto: OpenAI

Se al momento di pagare ChatGPT mostra «Too many subscriptions associated with this card or device. We can’t complete this purchase», non si tratta di un rifiuto della banca: è l’azienda stessa a fermare l’acquisto. Lo spiega OpenAI in una pagina di aiuto sui limiti di carta e dispositivo, che descrive anche il secondo messaggio possibile, «Device limit reached», al momento dell’accesso. Chi paga più abbonamenti con la stessa carta, o li usa sullo stesso dispositivo, può incontrare l’uno o l’altro.

Per chi legge, il punto pratico è riconoscere i due avvisi, sapere quali piani sono coinvolti e quali opzioni restano: la pagina le elenca una per una.

I due messaggi: acquisto bloccato e «Device limit reached»

I limiti fanno parte delle protezioni di privacy e sicurezza di ChatGPT. Se troppi abbonamenti risultano associati alla stessa carta o allo stesso dispositivo, un nuovo acquisto può essere bloccato; inoltre c’è un tetto al numero di account a pagamento utilizzabili su un singolo dispositivo. La pagina non indica quanti abbonamenti siano consentiti.

Il primo avviso compare al checkout e non è un rifiuto della banca: per una carta rifiutata, OpenAI rimanda a una pagina separata, «Troubleshooting a declined card». Il secondo, «Device limit reached», significa che quell’account a pagamento non può essere usato su quel dispositivo. Può comparire all’accesso o dopo una verifica successiva, anche se l’acquisto era andato a buon fine e l’account funzionava.

Non è un limite di utilizzo: quello riguarda quanto si usa un abbonamento già attivo, mentre il limite di carta o dispositivo può impedire un nuovo acquisto. Secondo OpenAI, né il blocco né l’avviso indicano di per sé che qualcuno abbia avuto accesso all’account senza permesso; se si notano attività sconosciute, va contattato il supporto.

Quali piani contano e quali no

Il limite di dispositivo si applica a cinque piani:

Piano Conta nel limite
ChatGPT Go Sì
ChatGPT Plus Sì
ChatGPT Pro 100 Sì
ChatGPT Pro 200 Sì
ChatGPT Pro 500 Sì
ChatGPT Free No
Business, Enterprise, Edu (workspace) No

OpenAI precisa che il limite di dispositivo è distinto dal numero di account connessi nello stesso momento: uscire da un account non garantisce che un altro account a pagamento diventi utilizzabile. È separato anche dai limiti di cambio account, per i quali la pagina rimanda a un’altra guida.

Cosa si può fare, e cosa non sblocca nulla

  • Con «Device limit reached» si può scegliere «Log into another account» ed entrare con un altro account consentito di cui si è titolari.
  • Per avere più utilizzo si possono guardare le opzioni dell’account che già si usa, in Impostazioni > Utilizzo su ChatGPT o in Usage & Billing nell’app Codex: crediti acquistabili o reset d’uso. La disponibilità dipende da account, piano, regione e funzione.
  • Crediti e reset non eliminano un blocco di carta o dispositivo. I crediti pagano l’uso idoneo dopo i limiti inclusi, ma non sbloccano modelli non previsti dal piano, non uniscono abbonamenti e non trasferiscono l’uso da un account all’altro.

Annullamento e rimborso

Davanti all’avviso sul dispositivo, chi vuole chiudere gli abbonamenti interessati ha due strade, a seconda di dove ha pagato. Per gli abbonamenti fatturati tramite ChatGPT o Google Play c’è l’opzione di annullamento e rimborso: OpenAI annulla gli abbonamenti coinvolti e avvia il rimborso. Per gli acquisti fatti con Apple, invece, l’annullamento e la richiesta di rimborso si fanno direttamente con Apple.

Con questa opzione l’accesso a pagamento termina subito, e la richiesta può riguardare più abbonamenti dello stesso account. L’annullamento autonomo normale, spiega OpenAI, ha effetto solo a fine periodo di fatturazione; per Apple, quando finisce l’accesso va verificato con Apple. Se servono altre informazioni, OpenAI apre un caso di supporto e scrive via email; i rimborsi possono impiegare del tempo ad arrivare sul metodo di pagamento. Vedere l’avviso, avverte la pagina, non significa che il rimborso sia già partito o che l’abbonamento sia stato annullato.

Annullare non dà garanzie di poter ricomprare: né l’annullamento autonomo né quello con rimborso assicurano che un nuovo acquisto o l’accesso a un altro account a pagamento diventi possibile. Gli abbonamenti acquistati prima dell’entrata in vigore di queste restrizioni possono proseguire grazie a un’eccezione per quelli esistenti, ma sostituirne uno non è garantito; in caso di dubbi, OpenAI consiglia di contattare il supporto prima di cambiare qualcosa. La pagina non indica la data di entrata in vigore.

Se il blocco è sbagliato: carta o dispositivo condivisi

OpenAI riconosce che il limite può scattare anche in situazioni legittime. Se più persone usano la stessa carta, questa può raggiungere il limite al checkout anche quando ciascuno usa un dispositivo diverso. Un dispositivo domestico condiviso o pubblico può raggiungerlo quando ognuno accede con il proprio account. In questi casi va detto al supporto che carta o dispositivo sono condivisi, fornendo solo i propri dati.

Per far rivedere un blocco ritenuto errato, la pagina chiede di includere:

  • il testo dell’avviso o uno screenshot, senza dati personali non pertinenti;
  • l’email e il metodo di accesso dell’account usato, più l’ID dell’abbonamento se l’avviso lo mostra;
  • il piano che si cercava di acquistare, l’app o il sito usati, la data e l’ora con il fuso orario;
  • se c’è stato un addebito: ricevuta o riferimento d’ordine, e se si è pagato sul web, con Apple o con Google Play.

Non vanno condivisi password, codici monouso o dati completi della carta. Chi ha già pagato e non riesce a usare l’abbonamento, bloccato subito o dopo averlo usato, deve segnalarlo al supporto con account, ID abbonamento, dettagli d’acquisto e momento in cui l’accesso si è interrotto. Secondo OpenAI, aver già usato l’abbonamento non impedisce questa richiesta. La pagina non contiene prezzi né indicazioni specifiche per l’Italia.

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