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ChatGPT, nuovi limiti sulle armi per i minori e sugli attacchi di massa per tutti

Grafica con testo Introducing ChatGPT for Teens su sfondo sfumato azzurro e verde.
Foto: OpenAI

Un adolescente che chiede a ChatGPT informazioni pratiche su armi o su sistemi di sicurezza riceverà risposte più limitate, anche se la domanda sembra innocua e non c’è alcun segno di intento violento. È una delle misure presentate da OpenAI il 30 ottobre 2026 in una pagina ufficiale sulla sicurezza delle comunità, insieme a nuove restrizioni sui passati attacchi di massa valide per tutti e a un report periodico sull’efficacia delle protezioni.

Sono toccati i ragazzi sotto i 18 anni, i genitori che hanno collegato il proprio account a quello dei figli e gli adulti che il sistema dovesse classificare per errore come minorenni. Secondo OpenAI le misure inizieranno a essere introdotte nelle prossime settimane rispetto alla data dell’annuncio. Il comunicato non indica tempi specifici per l’Italia. La documentazione di assistenza precisa però che, se compare una richiesta obbligatoria di verifica dell’età, occorre rispettare la scadenza indicata nell’account: in caso contrario l’accesso può essere limitato. Questa richiesta è distinta dalla verifica per rimuovere le protezioni teen applicate per errore.

Cosa cambia per gli under 18

ChatGPT for Teens è l’esperienza con salvaguardie per gli utenti sotto i 18 anni: protezioni più forti e limiti aggiuntivi per ridurre l’esposizione a contenuti sensibili. OpenAI aggiunge ora limiti sulle informazioni relative alle armi che i ragazzi possono ricevere.

Secondo OpenAI, le regole precedenti vietavano già di aiutare a pianificare o compiere violenza e limitavano l’aiuto a trovare o ottenere armi. L’estensione riguarda le informazioni pratiche su armi e sistemi di sicurezza che potrebbero servire a facilitare la violenza, anche in assenza di segnali di intento violento.

Restano possibili gli usi di tutela: secondo OpenAI gli adolescenti possono ancora servirsi di ChatGPT per prevenire e disinnescare la violenza, cercare supporto e mettersi in contatto con un adulto di fiducia.

Come ChatGPT stabilisce chi è minorenne

La stima dell’età analizza più segnali, come i comportamenti e le caratteristiche dell’account, per valutare se l’utente abbia più o meno di 18 anni. L’azienda dice di averla rafforzata: il sistema continua a valutare nuovi segnali mentre si usa ChatGPT e sposta i teenager nell’esperienza under 18 quando lo ritiene opportuno.

Chi viene inserito per errore in quell’esperienza può confermare di essere adulto con una procedura che OpenAI descrive come rapida e rispettosa della privacy, tramite Persona, il partner per la verifica dell’età. Una volta confermata l’età, le protezioni aggiuntive per i teen vengono tolte.

Attacchi di massa del passato: meno dettagli, per tutti

Una restrizione vale per ogni utente, a prescindere da età e motivo della domanda. Se si parla di attacchi di massa avvenuti in passato e di chi li ha compiuti, il modello deve fornire meno dettagli, anche se sono reperibili altrove online.

Il limite riguarda in particolare:

  • le ricostruzioni degli attacchi;
  • i dettagli sulle armi e sull’attrezzatura usate e su come sono state ottenute;
  • i confronti dettagliati sulla portata del danno, che potrebbero amplificare la notorietà dell’attentatore.

OpenAI precisa che restano consentite le domande per capire questi eventi, l’impatto su vittime e comunità, il riconoscimento dei segnali d’allarme e la prevenzione di nuova violenza.

Segnali di violenza: risposte più caute, chat chiuse, account sospesi

Quando le chat recenti mostrano segnali di possibile violenza, ChatGPT risponderà in modo più conservativo sulle informazioni che potrebbero essere usate male. OpenAI sta lavorando per applicare gli stessi limiti più severi anche quando prevede che l’utente sia minorenne, pure se le sue conversazioni non mostrano intenti violenti.

Con esperti di salute mentale e prevenzione della violenza, l’azienda sta mettendo a punto interventi automatici più tempestivi. Se una conversazione indica una fissazione sulla violenza o sull’idea di fare seriamente del male a qualcuno, ChatGPT potrà chiuderla in automatico. Se accade più volte, l’account può essere sospeso temporaneamente. Gli account che violano le politiche sulla violenza, ricorda l’azienda, vengono già bannati.

Controlli parentali e avvisi ai genitori

I controlli parentali permettono di collegare il proprio account a quello dei figli e gestire insieme le impostazioni di sicurezza. Per gli account collegati, secondo OpenAI:

  • gli avvisi di sicurezza possono partire quando revisori appositamente formati individuano un serio rischio di autolesionismo o comportamenti associati a disturbi alimentari;
  • da luglio 2026 gli avvisi coprono anche la disattivazione dell’account del figlio per violazione delle politiche sulla violenza;
  • sono in lavorazione notifiche anche per la sospensione dell’account a causa di discussioni ripetute sulla violenza.

Tempi e Community Safety Report

L’introduzione sarà graduale, con successivi affinamenti. Il primo Community Safety Report è previsto per l’inizio del 2027 e riguarderà il secondo semestre 2026, con aggiornamenti ogni sei mesi. OpenAI scrive che includerà esempi anonimizzati di come si manifesta il danno legato alla violenza, nuove mitigazioni, modifiche alle politiche e dati a supporto.

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