Google ha aggiunto a Find Hub due novità per i tag di localizzazione. Le segnala nelle note di rilascio ufficiali dei servizi di sistema Google, alla voce Google Play services v26.39, datata 5 ottobre 2026. Con l’NFC basta avvicinare il telefono al tag per aprirne dettagli e impostazioni o per identificare un tag smarrito. Una nuova procedura di registrazione, inoltre, permette di configurare il tag fin dalla prima attivazione.

Che cosa cambia con il supporto NFC
Secondo Google, toccando il tag con il telefono si accede rapidamente ai dettagli e alle impostazioni di quel tag in Find Hub. Lo stesso gesto serve a identificare i tag smarriti.
Le note indicano la funzione come destinata ai telefoni e la inseriscono nella sezione Security & Privacy dell’aggiornamento. Non specificano quali tag o quali telefoni siano compatibili, né se la novità sia già attiva per tutti.
La nuova registrazione dei tag Find Hub
Il secondo cambiamento riguarda la prima configurazione dei tag della rete Find Hub. Google spiega che con il nuovo flusso si possono definire subito alcune opzioni.
- assegnare le categorie ai tag;
- rinominare i tag;
- configurare funzioni come i Left-Behind Reminders, cioè gli avvisi per quando si lascia qualcosa indietro.
Come si inseriscono nella serie di aggiornamenti di Find Hub
Le stesse note permettono di ricostruire alcuni passaggi recenti legati a Find Hub e ai tag.
| Versione | Data | Cosa riporta Google |
|---|---|---|
| Play services v26.39 | 5 ottobre | Supporto NFC per i tag e nuovo flusso di registrazione |
| Play services v26.38 | 28 settembre | Nuove funzioni per Gemini, Circle to Search, Quick Share, Find Hub e Android Auto, senza ulteriori dettagli |
| Play services v26.30 | 3 agosto | Configurazione dei tag localizzatori tramite Fast Pair per l’adozione di Find Hub, con una pagina di setup a schermo intero |
Per la versione 26.30 Google precisa che, a certe condizioni, bisogna accettare i Termini e condizioni prima di proseguire con l’impostazione.
Gli altri cambiamenti della release 26.39
L’aggiornamento di Play services del 5 ottobre contiene anche altre voci, tra cui:
- per Android Automotive, gli OEM Design Tokens, che permettono ai produttori di personalizzare in modo coerente i colori delle app Google;
- per Google Wallet, card art e loghi dei circuiti di pagamento nelle notifiche di tokenizzazione delle carte;
- per gli sviluppatori, nuove funzioni legate alle procedure di Maps, e la possibilità di vedere termini e attribuzione toccando l’icona info accanto al logo di Google Maps.
Nello stesso giorno, il 5 ottobre, Google indica anche Play Store v53.5. Porta un’etichetta AI sulle immagini generate in India, con alcune eccezioni, e un riepilogo dell’influenza globale delle proprie recensioni, con visualizzazioni totali e voti di utilità.
Come si ricevono e cosa non è detto
Google spiega che i servizi di sistema si aggiornano in automatico con correzioni di sicurezza, bug fix e nuove funzioni. In base al Paese, le preferenze di aggiornamento automatico si possono cambiare dalle impostazioni del dispositivo, nella sezione Google, toccando Altro e poi Aggiornamenti dei servizi di sistema.
Le note non dicono nulla sulla disponibilità specifica in Italia o in Europa, né su una tempistica di distribuzione per regione. Anche i modelli di tag e telefoni che supportano il tocco NFC non vengono elencati.