Fedora 45 Final è NO-GO: il rilascio slitta al 3 novembre
Il Go/No-Go finale di Fedora 45, riunito il 22 ottobre 2026 a partire dalle 17:00 UTC, si è chiuso con l’esito «The F45 Final is NO-GO», come risulta dai verbali ufficiali della riunione sul Meetbot di Fedora. La Final passa quindi alla data target n. 2, martedì 3 novembre 2026, perché serve una RC3 in cui sia rimosso un certificato compromesso ancora presente in ca-certificates. Per chi attendeva Fedora 45, in installazione o in aggiornamento, significa aspettare ancora: nel verbale non c’è un’indicazione su quando uscirà la RC3.
L’esito della riunione e le nuove date
Scopo dell’incontro, secondo il verbale, è verificare se la Final sia pronta alla spedizione in base ai criteri di rilascio. Le condizioni da soddisfare sono quattro: una release candidate disponibile, nessun bug blocker rimasto, test matrix completati e Fedora CoreOS e IoT pronti.
Il prossimo Go/No-Go per la Final è fissato a giovedì 29 ottobre 2026: la data è stata indicata in una correzione in coda alla riunione, dato che una riga precedente del log ne riportava un’altra. La data target del rilascio, come detto, è il 3 novembre.

Il certificato compromesso ancora in ca-certificates
Il motivo del rinvio sta nel bug 2556376, un aggiornamento per mitigare i problemi legati a eMudhra, già accettato come blocker. Nel pacchetto ca-certificates-2026.2.92_v9.0.319-1.fc45, presente nella RC2, un certificato compromesso non era stato rimosso, come si legge nel commento 9 del bug richiamato dal verbale.
Il gruppo ha seguito la raccomandazione di Dmitry Belyavskiy: il problema va considerato significativo e il blocker «non sufficientemente risolto», da cui la RC3.
Il blocker sull’avvio con Stratis cifrato
Un secondo blocker accettato riguarda il bug 2543511: con un pool Stratis cifrato il sistema non si avvia, perché /dev/stratis/fedorapool/root non esiste. Il componente interessato è stratisd, con stato POST.
La motivazione è doppia. Il bug viola il criterio Basic «Expected installed system boot behavior», secondo cui, se partizioni di sistema sono cifrate durante l’installazione, l’avvio deve chiedere la passphrase e sbloccarle se è corretta. Viola inoltre il criterio Final per cui devono funzionare tutti i layout di filesystem che l’installer può configurare.
Gli altri bug esaminati
Nella stessa riunione sono stati valutati altri tre bug, nessuno dei quali ha fermato il rilascio:
- Bug 2552449, root Stratis cifrato che finisce in emergency mode dopo un prompt di passphrase senza risposta: violazione condizionale degli stessi criteri, ma molto meno grave, quindi rifiutato come blocker.
- Bug 2545809, nessuna interfaccia di rete configurata con il parametro kernel
ip=durante l’installazione di F45 Beta: rifiutato come blocker per la Final. Non è facilmente riproducibile sulle architetture bloccanti e si ritiene sufficiente documentarlo con i workaround; si ipotizza una differenza specifica di s390x nell’avvio della rete. - Bug 2544671, immagine Server boot per aarch64 oltre la dimensione massima: si è deciso in linea di principio di alzare il limite e il caso è considerato «addressed» ai fini del rilascio.
Cosa risultava invece a posto
La release candidate RC-1.2 era disponibile ed è stata discussa per la prontezza al rilascio. La copertura dei test è stata giudicata sufficiente perché la riunione proseguisse con la valutazione finale, e Fedora CoreOS e IoT sono risultati pronti. Gli altri blocker accettati sono in stato VERIFIED.


