Anthropic ha reso generalmente disponibili le sessioni cloud di Claude Code, la funzione nata come Claude Code on the web. Secondo quanto comunicato da Anthropic il 23 settembre 2026 nel suo annuncio ufficiale, la funzione è ora accessibile agli utenti dei piani Pro, Max e Team, oltre che agli account Enterprise dotati di seat premium o di seat Chat + Claude Code. La funzione era stata presentata come anteprima di ricerca il 20 ottobre 2025, inizialmente riservata agli utenti Pro e Max.
Cosa sono le sessioni cloud di Claude Code
Secondo la documentazione ufficiale di Claude Code, una sessione cloud è una sessione di Claude Code che gira su infrastruttura remota invece che sul proprio computer. Per impostazione predefinita viene eseguita su infrastruttura gestita da Anthropic, oppure sull’ambiente self-hosted dell’organizzazione quando la sessione viene instradata lì. La sessione continua a lavorare anche dopo aver chiuso il laptop, e può essere controllata o guidata da qualsiasi dispositivo.
Da dove si avvia una sessione cloud
Anthropic spiega che una sessione cloud può essere avviata da diverse superfici:
- Browser, su claude.ai/code
- Mobile, dalla scheda Code dell’app Claude
- Desktop app, selezionando Cloud al posto di Local all’avvio di una sessione
- Terminale, con il comando
claude --cloud - Routine, ovvero le esecuzioni programmate o attivate da trigger, che girano sempre come sessioni cloud
Per tenere traccia di più sessioni cloud dedicate allo stesso lavoro, la documentazione consiglia di raggrupparle in un progetto. Le sessioni avviate da terminale, IDE o Desktop app con l’opzione Local restano invece sul proprio computer: per guidarle da telefono o browser esiste la funzione separata Remote Control.
Collegamento a GitHub e sicurezza
Per clonare i repository e inviare i branch, le sessioni cloud hanno bisogno di accesso a GitHub. La documentazione descrive due modalità: autorizzare la GitHub App di Claude durante l’onboarding via browser, che dà accesso a qualsiasi repository pubblico e ai repository privati su cui l’app è installata, oppure eseguire il comando /web-setup dal terminale per inviare il token locale della gh CLI, che apre l’accesso a qualsiasi repository raggiungibile con quel token. Installare la GitHub App su un repository abilita anche la funzione Auto-fix per le pull request.
Negli ambienti gestiti da Anthropic le credenziali GitHub restano cifrate sui server dell’azienda e non entrano mai nella macchina virtuale della sessione: le operazioni passano attraverso un proxy GitHub che allega la credenziale lato server. La documentazione precisa inoltre che le organizzazioni con Zero Data Retention attivo non possono usare /web-setup né le altre funzioni delle sessioni cloud, e che l’impostazione organizzativa Quick web setup, che semplifica il collegamento tramite /web-setup, è disattivata di default su Team ed Enterprise e va abilitata da un Owner nelle impostazioni di amministrazione di Claude Code.
Come si passa dal terminale al cloud e viceversa
Dal terminale, il flag --cloud seguito dalla descrizione di un’attività crea una nuova sessione cloud per il repository corrente: la macchina virtuale clona il remote GitHub della directory corrente al branch attuale, non la copia locale, quindi la documentazione consiglia di eseguire il push prima di avviare la sessione se ci sono commit locali. Il flag funziona con un solo repository alla volta; la vecchia dicitura --remote resta utilizzabile come alias deprecato.
Il passaggio inverso, dal cloud al terminale, avviene con --teleport ed è descritto come un’operazione a senso unico. Usando -p insieme a un ID di sessione o a un URL claude.ai/code, invece, si accoda un messaggio a una sessione cloud già esistente. La Desktop app offre inoltre un menu “Continue in” che permette di spostare una sessione locale sul cloud. Durante il provisioning il terminale mostra una lista dal vivo dei passaggi in corso, come la clonazione del repository e l’esecuzione dello script di setup, e accoda eventuali messaggi digitati nel frattempo per inviarli non appena la sessione è pronta.
Una volta avviata, la sessione può essere aperta su claude.ai o sull’app mobile di Claude per seguirne i progressi, correggerne la direzione o rispondere alle domande poste da Claude durante il lavoro. Se una domanda resta senza risposta e la sessione rimane inattiva, secondo la documentazione è comunque possibile rispondere in un secondo momento, entro la scadenza dell’ambiente, e la sessione riprende da lì.