Samsung Galaxy S27 Ultra: Snapdragon scalderebbe, spunta l’Exynos 2700
Il processore Qualcomm che Samsung pensa di montare sul Galaxy S27 Ultra, atteso all’inizio del 2027, avrebbe mostrato cali di prestazioni dovuti al calore nei test interni. Lo riporta Seoul Economic Daily (Koo Kyung-woo) il 16 ottobre, citando fonti dell’industria. Se il problema non rientrasse, l’Exynos 2700 potrebbe tornare su un modello Ultra per la prima volta dal 2022. Samsung non ha annunciato nulla: il chip definitivo non è ancora deciso e la fonte non dice per quali mercati.
Cosa sarebbe emerso nei test di Samsung
Il chip è lo Snapdragon 8 Elite Extreme di sesta generazione, di cui la divisione mobile di Samsung sta eseguendo la verifica finale. Secondo il quotidiano, nei test interni la temperatura avrebbe superato più volte le soglie e la velocità sarebbe calata quando i carichi pesanti proseguivano.
Samsung avrebbe girato i risultati a Qualcomm a settembre, chiedendo miglioramenti entro metà ottobre. Le fonti sostengono che il chip non abbia ancora la stabilità termica richiesta e che le due aziende stiano continuando a ottimizzarlo e a ripetere i test. «Entrambe le parti stanno lavorando per risolvere il problema del surriscaldamento», dice un dirigente del settore citato dal giornale.
Perché il calore conta su un Ultra
Secondo il quotidiano, lo Snapdragon 8 Elite Extreme di sesta generazione è il processore mobile top di gamma di Qualcomm, presentato a settembre. È costruito attorno alla «agentic AI», in cui lo smartphone riconosce la situazione dell’utente ed esegue più compiti da solo, e Qualcomm ha potenziato CPU e GPU per gestire sul dispositivo carichi AI complessi.
Quando un processore scalda troppo sotto carico può scattare il throttling, cioè il taglio delle velocità per proteggere il telefono. Un picco di potenza istantaneo alto serve a poco se poi il telefono rallenta in lunghe sessioni di gioco o di attività AI. Samsung punta sull’AI come argomento di vendita dei prossimi Galaxy, e sull’Ultra, scrive la fonte, gli standard termici sono particolarmente severi.
La scadenza di metà ottobre e l’alternativa Exynos 2700
La produzione di massa della serie Galaxy S27 è prevista per la fine del 2026. Secondo il giornale, Samsung vuole controllare entro metà ottobre i progressi di Qualcomm e chiudere la scelta del processore. Se Qualcomm centrasse i requisiti, si andrebbe con lo Snapdragon come previsto; in caso contrario l’azienda avrebbe poca scelta se non valutare l’Exynos 2700, per garantire prestazioni stabili e un avvio di produzione puntuale.
L’Exynos 2700 è progettato dalla divisione System LSI di Samsung e prodotto con SF2P, il processo a 2 nanometri di seconda generazione della foundry. Punta a migliorare prestazioni di calcolo ed efficienza energetica rispetto al predecessore. Samsung dovrebbe pesare prestazioni, calore, consumi e tempi di fornitura.
Il chip Qualcomm non sarebbe escluso in via definitiva. «Ma se il surriscaldamento non viene mai risolto dobbiamo pensare ad alternative per mantenere il calendario di produzione», afferma un dirigente del settore citato dal quotidiano.
Gli Exynos sugli Ultra dal 2021 a oggi
Un Exynos sull’Ultra del 2027 sarebbe il primo dal 2022. Il quotidiano ricostruisce la storia recente:
- 2021: l’Exynos 2100 equipaggia la versione coreana del Galaxy S21 Ultra, ma il chip riceve lamentele per calore e cali di prestazioni.
- 2022: l’Exynos 2200 va sul Galaxy S22 Ultra venduto in Europa.
- Dal 2023, con il Galaxy S23 Ultra, Samsung usa processori Qualcomm in tutto il mondo.
- Exynos è poi comparso su Galaxy S24 e S24+ coreani e sui Galaxy S26 e S26+ usciti in Corea quest’anno, ma mai sui modelli Ultra.
Cosa ci guadagnerebbe Samsung con un chip interno
Per il giornale, scegliere l’Exynos 2700 avrebbe un peso anche per l’attività chip del gruppo: System LSI potrebbe aumentare le spedizioni dei propri processori e la foundry sfruttare di più le linee a 2 nanometri. La divisione mobile avrebbe inoltre margine per ridurre parte della spesa per processori esterni.
Quella spesa è cresciuta: secondo i dati citati, Samsung ha destinato ai processori applicativi mobili 13.827,2 miliardi di won nel 2025, contro 6.211,6 miliardi nel 2021, più altri 7.438,3 miliardi nella prima metà del 2026.


