Microsoft Defender arriva sui desktop Linux in anteprima pubblica
Microsoft estende Microsoft Defender alle workstation Linux con un’anteprima pubblica. Lo annuncia un post sul blog di Microsoft Defender for Endpoint datato 14 ottobre 2026. Il supporto copre protezione, rilevamento, gestione delle vulnerabilità e risposta sui desktop. Per usarlo servono Microsoft Defender for Endpoint Plan 2 in versione standalone oppure Microsoft 365 E5 o E7.
Cosa cambia con l’anteprima
Secondo Microsoft, il supporto riguarda tre aree della sicurezza degli endpoint. Funzioni principali elencate nel post:
- Protezione e rilevamento: endpoint detection and response (EDR), antivirus di nuova generazione Microsoft Defender e threat analytics.
- Gestione dell’esposizione: Microsoft Defender Vulnerability Management, inventario dei dispositivi e gestione delle impostazioni di sicurezza.
- Indagine e risposta: advanced hunting, live response e isolamento del dispositivo.
Un solo agente per server e desktop
Microsoft precisa che non esiste un agente specifico per il desktop. Le workstation si proteggono con gli stessi pacchetti e gli stessi metodi di distribuzione già usati per i server Linux, quindi con un solo agente.
Defender classifica automaticamente i dispositivi Linux usando attributi del sistema e dell’ambiente; se questi non identificano con certezza una workstation, il dispositivo viene classificato come server. Compare nell’inventario senza interventi dell’amministratore.
Dal portale Microsoft Defender i team di sicurezza vedono desktop e server Linux insieme al resto dei dispositivi aziendali.
Distribuzioni e ambienti desktop supportati
Il supporto, spiega Microsoft, dipende dalla distribuzione e dalla versione del kernel, non dall’ambiente desktop installato sopra. Sul desktop funzionano tutte le distribuzioni già supportate da Defender sui server Linux.
- RHEL
- CentOS
- Ubuntu
- Debian
- SLES
- Fedora
- Oracle Linux
Gli ambienti desktop citati sono GNOME e KDE, ma l’elenco resta aperto ad altri.
Licenze e come partecipare
L’anteprima richiede Microsoft Defender for Endpoint Plan 2 oppure Microsoft 365 E5 o E7. Per entrare, le organizzazioni registrano le workstation Linux idonee con uno dei metodi di distribuzione già esistenti. Prima, secondo Microsoft, conviene leggere le novità di Defender e completare i prerequisiti, verificando anche la compatibilità con le protezioni esistenti: Microsoft avverte che la coesistenza con altre soluzioni di sicurezza basate su Fanotify non è supportata e può bloccare il sistema. In questi casi indica di impostare l’antivirus in modalità passiva; è prevista un’eccezione documentata per FAPolicyD su RHEL e Fedora.
Il post non indica una data per il rilascio definitivo né prezzi o disponibilità specifiche per l’Italia.
Le motivazioni di Microsoft
Microsoft motiva la scelta con la diffusione di Linux tra gli sviluppatori. Chi lo usa ogni giorno per lavoro può interagire con repository di codice, pipeline CI/CD e infrastruttura cloud, e per questo la sua workstation è un obiettivo di valore.


