Fastfetch 2.70.0 è stato pubblicato il 14 ottobre 2026. Su Linux il programma smette di usare libpulse e libddcutil e, nel modulo Sound, aggiunge un ripiego ALSA per le macchine senza server audio. Su Android arrivano nuovi rilevamenti di suono, schermo, batteria e media. La versione porta anche modifiche incompatibili per chi usa script e configurazioni personalizzate.

Tutto quello che segue è tratto dalle note di rilascio ufficiali di Fastfetch.
Linux: meno dipendenze e un ripiego per l’audio
Secondo Fastfetch, libpulse e libddcutil non vengono più usate su Linux. Chi cura i pacchetti per le distribuzioni dovrebbe quindi toglierle dalle dipendenze del pacchetto fastfetch.
Il modulo Sound ha ora un ripiego su ALSA: un computer che non esegue alcun server audio riporta dispositivo di uscita e volume, invece di un errore.
Tra le altre novità, in gran parte per Linux:
- corretto il caso in cui i monitor esterni rilevati via DDC/CI venivano segnalati a caso come integrati (modulo Brightness, #2615);
- migliorato il rilevamento del nome del modello Snapdragon X1/X2 nel modulo CPU (#2625);
- corretta la lettura della dimensione del font del terminale foot quando è scritta come «Font Name-size», per esempio Berkeley Mono-12 (#2624);
- il modulo Shell, nel titolo, legge ora la shell dal database delle password (
/etc/passwd) invece che dalla variabile$SHELL, che può differire se la shell di login è stata cambiata dopo l’avvio della sessione.
Cosa cambia negli script e nelle configurazioni
La release contiene diverse modifiche che possono rompere configurazioni esistenti. Fastfetch le elenca così:
- il supporto allo scripting di formato con QuickJS è stato rimosso, dopo la deprecazione nella 2.69.0: se serve, gli script vanno migrati a Lua;
- nel modulo Command l’opzione
useStdErrè sostituita dauseOutput, che sceglie quali flussi del comando catturare:"stdout","stderr"oppure"both"; - il valore predefinito di
useOutputè"both", quindi un comando che scrive log su stderr ora ha quell’output catturato invece di scartato; con"stdout"o"stderr"si torna al comportamento a flusso singolo; - nel formato personalizzato del modulo Disk sparisce
{size-available}:{size-free}riporta ora quello dei due valori scelto dall’opzionedisk.useAvailable, mentre prima mostrava sempre lo spazio libero del file system; i byte grezzi sono disponibili come{bytes-used}e{bytes-total}; - l’output JSON del modulo Disk non include più
bytes.availableebytes.used;bytes.freeebytes.totalrestano invariati e lo spazio usato si ricava cometotal - free.
Android: audio, schermo, batteria e media
Fastfetch aggiunge per Android il rilevamento del suono (modulo Sound) e quello dello schermo tramite binder, che non richiede né un processo figlio né un permesso. Corretto anche il rilevamento dello schermo sui dispositivi con Android 17.
Per la batteria arrivano temperatura, tempo residuo e tipo di caricatore (AC, USB o wireless).
Il rilevamento dei media è disponibile quando Fastfetch gira con l’UID di un’app e richiede il permesso di accesso alle notifiche. Viene inoltre rilevato il nome visualizzato delle app: il modulo media indica il lettore con il nome che l’app usa per sé e non con il nome del pacchetto, mentre il modulo terminale riporta l’etichetta con cui Termux è installato.
Risolto l’errore di compilazione su Android «GL/gl.h not found»: l’NDK include gli header EGL, che attivavano il rilevamento OpenGL, ma non gli header GL desktop che richiede.
Altre piattaforme
Modifiche anche per Windows e macOS: ai moduli LocalIP e Disk su Windows e al rilevamento di pacchetti pkgsrc e indirizzo MAC su macOS. Dettagli nelle note di rilascio di Fastfetch.