Capcom: accesso non autorizzato a oltre 11,7 milioni di record CAPCOM ID
Capcom invita chi ha un account CAPCOM ID a trattare con cautela email e messaggi che dicono di arrivare dall’azienda, senza aprire gli URL né gli allegati che contengono. Il 22 ottobre 2026 Capcom ha comunicato che un terzo ha avuto accesso non autorizzato a informazioni dei clienti legate a CAPCOM ID. I record coinvolti sono 11.774.247, totale mondiale. Secondo il comunicato di Capcom, quei dati potrebbero servire a mandare comunicazioni fraudolente a nome dell’azienda o di soggetti collegati.
Cosa fare se hai un CAPCOM ID
CAPCOM ID è un account unificato: dà accesso a vari servizi web ed è necessario per giocare online ad alcuni giochi Capcom. Le email registrate possono continuare a essere usate senza interruzioni, precisa l’azienda.
Il rischio indicato da Capcom riguarda l’uso improprio delle informazioni coinvolte per inviare messaggi che si spacciano per l’azienda. Davanti a una mail o a un messaggio sospetto, l’invito è di non accedere agli indirizzi web che contiene e di non aprire i file allegati.
Capcom dichiara che inizierà a contattare i clienti coinvolti. Per chi si trova in Europa, Medio Oriente e Africa sono stati attivati canali di assistenza dedicati:
- modulo di richiesta su capcom-support.com/hc/en-us/requests/new;
- email [email protected].
Quali dati sono stati toccati
Secondo Capcom, i dati coinvolti sono gli indirizzi email e gli identificativi di sistema. Questi ultimi comprendono:
- data e ora di creazione dell’account;
- data e ora dell’ultimo accesso;
- numero di accessi;
- indirizzo IP del client usato all’ultimo accesso.
Per 43 dei record totali risultano coinvolti anche data di nascita, genere, paese o regione e nickname. Le informazioni delle carte di credito non sono tra i dati interessati.
I 196 account con la password cambiata
Capcom ha confermato che su 196 account la password di accesso è stata cambiata senza autorizzazione. Quelle password sono già state reimpostate dall’azienda, che continua a indagare sulla portata dell’impatto.
Per le password scelte in origine dai clienti, Capcom afferma di non aver rilevato alcuna compromissione.
Cronologia dell’incidente
| Data (2026) | Cosa è successo, secondo Capcom |
|---|---|
| 19 ottobre | Rilevata attività sospetta su CAPCOM ID, accessi bloccati subito; confermato lo stesso giorno l’accesso non autorizzato e avviate misure di emergenza. |
| 20 ottobre | Costituita una sede interna per gestire l’incidente; confermato l’accesso ai dati dei clienti e il cambio di password su un numero limitato di account. Segnalazione all’Information Technology Security Oversight Committee, organo consultivo esterno dell’azienda. |
| 21 ottobre | Segnalazione alla polizia della prefettura di Osaka e alla Personal Information Protection Commission giapponese. Capcom prosegue monitoraggio e verifica dell’impatto complessivo. |
Giochi e servizi restano disponibili
Capcom dichiara di aver completato le misure di emergenza e di aver individuato e risolto il metodo di attacco. I servizi che usano CAPCOM ID, giochi compresi, restano disponibili.
L’azienda proseguirà l’indagine, adotterà misure per evitare che si ripeta e rafforzerà la sicurezza delle informazioni. Eventuali altri fatti da rendere noti saranno pubblicati sul sito ufficiale di Capcom.


