Pimax ha presentato Crystal Pro, un visore per la realtà virtuale che funziona sia con il PC, via cavo o senza fili, sia da solo come dispositivo standalone. Secondo la pagina ufficiale di Pimax, il punto forte è il Native Foveated Streaming: l’immagine non compressa della GPU viene inviata senza fili nella zona in cui si sta guardando. Per ora l’azienda propone una prenotazione da 1 dollaro con vantaggi di accesso anticipato.
Native Foveated Streaming: cosa promette Pimax
Pimax sostiene che tutti i visori wireless comprimono l’immagine, ed è da lì che arrivano artefatti, banding e latenza aggiuntiva. Crystal Pro, dice l’azienda, evita questo passaggio nell’area osservata: niente codifica e decodifica, la GPU manda la propria immagine nativa direttamente ai pannelli.
Il meccanismo si regge sull’eye-tracking, con dieci emettitori a infrarossi per occhio che campionano 120 volte al secondo. La regione guardata riceve l’immagine non compressa su un collegamento dedicato a 60 GHz. Senza il kit opzionale, il visore trasmette via Wi-Fi come un qualsiasi altro headset wireless.
Wi-Fi in dotazione, 60G AirLink come extra
Il Wi-Fi è integrato e nella confezione c’è un adattatore dedicato, compatibile anche con il Crystal originale. Il visore è compatibile con Steam Link 2.0. Il kit 60G AirLink di terza generazione si acquista separatamente.
- Due antenne da stanza che trasmettono e ricevono, con tecnologia 2×2 MIMO: Pimax le indica come la prima soluzione 2×2 MIMO a 60 GHz su un visore VR.
- Fino a 6 Gbps di banda e meno di 2 ms di latenza aggiuntiva; secondo Pimax questi valori valgono solo con il kit installato.
- Se un’antenna è momentaneamente bloccata, l’altra la copre.
- Il limite dichiarato: i 60 GHz non attraversano i muri. Il software Pimax Play aiuta a posizionare le antenne.
Pannelli QLED e lenti in vetro
Le lenti sono asferiche in vetro, le stesse della famiglia Crystal. Pimax spiega di preferirle alle lenti pancake perché queste ultime, a suo dire, perdono almeno l’85% della luce, mentre il vetro resta sotto l’1%. I pannelli sono nuovi, e l’eye-tracking è montato dentro l’alloggiamento delle lenti, non sul bordo.
| Caratteristica | Crystal Pro |
|---|---|
| Pannello | QLED, 2880 × 2880 per occhio (circa 17 milioni di pixel) |
| Densità | 35 PPD |
| Campo visivo orizzontale | 110° |
| Frequenza | 72, 90 e 120 Hz |
| Local dimming | Mini-LED, 576 zone per occhio, 200 nit |
| Chip standalone | Snapdragon XR2 Gen1 |
| Tracciamento | SLAM 2.0 inside-out |
Faceplate intercambiabili e uso senza PC
Il tracciamento SLAM 2.0 usa quattro camere, un sensore di movimento e illuminazione a infrarossi e, secondo Pimax, non dipende più dalla luce della stanza come i sistemi precedenti. Faceplate, backstrap, audio e lenti si possono staccare.
- Faceplate Lighthouse: aggiunge il tracciamento con stazioni base, sempre in wireless via AirLink.
- Faceplate MR: passthrough a colori con sensore di profondità LiDAR per la realtà mista.
- Facemask e gommapiuma si fissano con magneti; per chi porta gli occhiali c’è la regolazione, in alternativa lenti graduate opzionali.
Il visore non ha batteria interna: l’alimentazione arriva da un pacco esterno da 16.000 mAh incluso. Un cavo DisplayPort 1.4a opzionale permette il PC VR cablato alla risoluzione nativa dei pannelli. Ci sono tre pulsanti configurabili, tre microfoni e altoparlanti off-ear, con auricolari DMAS 2.0 opzionali.
Requisiti PC e accessori
Per la modalità PC VR, via AirLink o DisplayPort, Pimax indica come requisito minimo una GPU RTX 2070; consigliata una RTX 3080 o RTX 4070 o superiore. Per CPU, RAM, spazio e sistema operativo i requisiti sono ancora da definire. La modalità standalone non richiede PC.
Nella stessa pagina l’azienda cita i controller Ringless, a 6 gradi di libertà e agganciabili tra loro a formare un gamepad, e il mini-PC Pimax Spation, pensato per far girare Crystal Pro. La pagina non indica prezzo del visore né data di uscita, e non riporta informazioni su prezzi e disponibilità in Italia.