DeepSeek Search API e Fetch per agenti: 0,75 dollari ogni 1.000 richieste
Una richiesta di ricerca con la query «DeepSeek V4 release», cinque risultati e il parametro need_content attivo restituisce non solo titoli e link, ma anche il testo delle pagine trovate. È l’esempio con cui la documentazione ufficiale di DeepSeek presenta la Search API e la Fetch API, due endpoint che danno ad agenti e applicazioni RAG (cioè sistemi che integrano documenti esterni nelle risposte del modello) l’accesso a contenuti web in tempo reale. Per chi sviluppa con le API DeepSeek cambia questo: stessa chiave e costo fisso a richiesta, non a token, pari a 0,75 dollari ogni 1.000 richieste riuscite.
Cosa fanno Search e Fetch
La Search API trova pagine web a partire da una query e restituisce risultati strutturati. Secondo DeepSeek, si appoggia al motore di ricerca interno dell’azienda. La Fetch API, invece, scarica una singola pagina e ne restituisce il contenuto in Markdown.
La query di ricerca viene inoltrata con la sua sintassi intatta, quindi si possono usare gli operatori: site: e -site: per includere o escludere un sito, le frasi esatte tra virgolette, lang: per la lingua, after: e before: per filtrare per data di pubblicazione. Si possono combinare nella stessa richiesta.
Come funzionano le richieste
Sono API JSON “grezze”: si inviano richieste POST a https://api.deepseek.com/v1/tools/search e https://api.deepseek.com/v1/tools/fetch, con la stessa autenticazione bearer dell’API DeepSeek. Per provarle servono una chiave API e un saldo sul conto, con le intestazioni Authorization: Bearer e Content-Type: application/json.
- Search, parametri: la query va da 1 a 128 caratteri Unicode;
countfissa da 1 a 50 risultati (10 per impostazione predefinita);need_contentè falso di default, e in quel caso il campocontentresta vuoto. Sono opzionaliori_question, la domanda originale dell’utente, utile a interpretare la query, elocalization, un indirizzo IP per localizzare i risultati. - Search, risultati: ogni voce include titolo, URL, uno snippet di circa 100-200 caratteri pensato per l’interfaccia, un summary di circa 600-800 caratteri pensato per essere letto da un modello, data di pubblicazione e nome del sito. Ci sono anche un punteggio di rilevanza da 0 a 3 (da 1,5 in su i risultati sono considerati di alta qualità) e un livello di autorevolezza da 0 a 4 (da 3 in su, fonti molto autorevoli).
- Fetch: richiede solo un URL HTTP o HTTPS con host, lungo al massimo 8192 caratteri e senza nome utente o password. La risposta contiene titolo e contenuto in Markdown.
Limiti e condizioni dichiarati
DeepSeek precisa che il recupero con Fetch dipende dalla disponibilità e dalle politiche di accesso del sito di destinazione. Si può ricevere un errore 404 se non c’è contenuto utilizzabile (URL non raggiungibile o bloccato dal sito, tipo di contenuto non supportato, nessun Markdown estraibile) e un 403 se la richiesta viene respinta dalla politica di sicurezza.
| API | Limite per account |
|---|---|
| Search | 100 richieste al secondo |
| Fetch | 25 richieste al secondo |
I limiti valgono per account, indipendentemente dalla chiave usata, sono separati fra le due API e dai limiti di concorrenza dei modelli. Fetch ha in più un limite per dominio. Superarli porta a un errore HTTP 429.
Entrambe le API sono di sola lettura. Per gli errori 408, 429 e 5xx la documentazione consiglia di attendere e riprovare; per il 402, che indica saldo insufficiente, di ricaricare l’account; gli altri errori 4xx non vanno ripetuti senza modificare la richiesta.
Costi: a richiesta, non a token
Search e Fetch costano entrambe 0,75 dollari ogni 1.000 richieste riuscite. Il prezzo non dipende dai token né dal numero di risultati restituiti: count non lo modifica. Prezzi in euro non sono indicati nella pagina.
Una richiesta è fatturabile solo se restituisce HTTP 200 con un risultato: per Search un array non vuoto, per Fetch il contenuto della pagina. Richieste fallite, ricerche senza risultati e timeout non si pagano.
C’è poi una finestra gratuita. Usando l’API DeepSeek tramite DeepSeek Harness, Claude Code o Codex, le chiamate agli strumenti lato server passano già da Search e Fetch e per ora non sono addebitate. La fatturazione a richiesta parte alle 00:00, ora di Pechino, del 1° novembre 2026.


