Il 1° ottobre 2026 Shopify ha presentato Canvas, una nuova superficie di design in cui i commercianti costruiscono il proprio negozio online insieme a Sidekick, l’agente AI della piattaforma. Secondo il comunicato di Shopify, Canvas mostra tutte le pagine del negozio in un unico spazio, dove si può scorrere e ingrandire, e permette di intervenire sia con clic diretti sia a parole, in chat. L’arrivo ai commercianti è graduale, nei giorni successivi all’annuncio.
Un unico spazio di lavoro per tutte le pagine
Secondo Shopify, con Canvas l’intero negozio diventa un’area di lavoro condivisa con Sidekick. Per la prima volta, spiega Shopify, il commerciante vede tutte le pagine affiancate, le percorre per capire come si presenta il negozio nel suo insieme e poi ingrandisce i dettagli su cui lavorare.
Chi preferisce può continuare a cliccare sugli elementi per modificarli direttamente, oppure dialogare con Sidekick invece di muoversi tra i pannelli delle impostazioni. Le modifiche di Sidekick compaiono in Canvas in tempo reale, così si valutano nel contesto di tutto il negozio.
Secondo Shopify, in Canvas non si interviene su un’anteprima statica ma su un rendering del codice reale del negozio. Ogni pagina si può provare con interattività e animazioni complete, e le pagine principali si possono vedere con prodotti, collezioni e dimensioni di schermo diversi.
Sidekick come partner di design
Secondo l’azienda, mentre costruisce Sidekick fa domande, propone approcci e accoglie le correzioni. Ricorda le preferenze del commerciante e porta con sé le decisioni di design già prese, in modo che la conversazione serva a decidere cose nuove e non a ripetere le vecchie.
Nella descrizione di Shopify, commerciante e agente lavorano sullo stesso progetto: il primo rivede le modifiche man mano che arrivano, il secondo scatta screenshot per controllare il proprio lavoro. Austin Knight, design director di Shopify, racconta che far scrivere codice a Sidekick è stato facile, mentre guidarlo verso buone scelte di design ha richiesto molto tempo e attenzione. Ogni tema, aggiunge, ha un contratto di design, una raccolta curata di schemi da cui attingere e una grande quantità di dati di valutazione.
Che si parta da una sensazione generica o da un mockup preciso al pixel, per Shopify Sidekick offre qualcosa di concreto su cui reagire e lo affina poi insieme al commerciante.
Cosa cambia sotto il cofano: un agente che scrive codice per i temi
Shopify precisa che Sidekick scrive codice da tempo: genera app, crea sezioni personalizzate dei temi e, nella prima metà del 2026, ha fatto oltre venticinque milioni di modifiche ai temi. Per compiti più ambiziosi doveva orientarsi tra i template e i file di un tema, applicare modifiche coordinate e valutarne il risultato.
Ecco cosa cambia, secondo Shopify:
- Sidekick lavora ora direttamente sui file del tema, guidato da istruzioni e competenze specifiche per costruire negozi.
- L’architettura dei temi è stata semplificata, così struttura, logica e design del negozio sono più facili da capire e modificare per l’agente.
- Durante il lavoro Sidekick valida il proprio codice e rivede gli screenshot per controllare come le modifiche si vedono in Canvas.
- Usa entrambi i riscontri in un ciclo di perfezionamento prima di restituire il risultato al commerciante.
- Il campo d’azione va dal ritocco di una singola sezione fino al redesign dell’intero negozio.
I limiti dichiarati
Ben Sehl, Director of Product di Shopify e cofondatore di Kotn, ricorda che dodici anni fa, quando costruì Kotn, sapeva programmare e gli servirono comunque due settimane per avere un negozio grezzo funzionante. Oggi, sostiene, un imprenditore su Shopify può costruire in venti minuti un negozio completamente personalizzato, molto migliore di quello di allora.
Sehl avverte però che Canvas è ancora agli inizi e non sostituisce per ora l’editor esistente. Secondo lui le cose cambieranno in fretta e restano lacune da colmare.
La pagina di Shopify non indica prezzi, piani di abbonamento né disponibilità per l’Italia o per la lingua italiana. Per sapere come iniziare, il comunicato rimanda alle indicazioni sul sito dell’azienda.