Vai al contenuto
Logo nero della società Anthropic su sfondo chiaro.

Foto: Anthropic

Anthropic ha pubblicato una versione della propria Usage Policy, detta anche Acceptable Use Policy, che entra in vigore il 12 novembre 2026. Il testo, disponibile sulla pagina ufficiale di Anthropic, si rivolge a chiunque invii input ai prodotti e ai servizi dell’azienda. Tra i divieti compare anche quello di tenere un comportamento abusivo o crudele, prolungato e privo di scopo, verso i modelli.

A chi si applica e come è organizzata

Secondo Anthropic, la policy riguarda tutti gli «utenti»: chi usa app come Claude.ai e Claude Code, sviluppatori e aziende che passano dall’API, clienti che accedono a Claude tramite cloud provider e rivenditori autorizzati, e gli utenti finali dei prodotti che integrano Claude. L’obiettivo dichiarato è evitare che i servizi servano a creare danni reali o a contribuirvi.

Le regole sono divise in tre categorie:

  • Universal Usage Standards: divieti validi per tutti gli utenti e tutti i casi d’uso.
  • High-risk Use Case Requirements: requisiti per casi d’uso specifici che comportano un rischio elevato per le persone.
  • Additional Use Case Guidelines: linee guida per altri casi, tra cui chatbot e agenti rivolti ai consumatori, prodotti destinati ai minori, uso agentico e software presente nelle directory di Anthropic.

Anthropic precisa che le restrizioni non escludono in blocco un settore o un tipo di attività, purché l’uso rispetti la policy.

I divieti universali, uno per uno

Nella parte dedicata agli standard universali Anthropic elenca, tra gli altri, questi ambiti:

  • Armi: vietato sviluppare, progettare o testare armi, esplosivi e sistemi per infliggere forza letale o distruttiva; vietato anche integrare armi su droni, veicoli o piattaforme autonome, e ottimizzare agenti biologici o chimici per letalità, trasmissibilità o resistenza alle contromisure mediche.
  • Elezioni e processi democratici: vietate chiamate o messaggi automatici su larga scala a elettori o funzionari che nascondano l’origine artificiale, contenuti che fingano di provenire da candidati, autorità elettorali o testate (inclusi media sintetici non dichiarati), informazioni false su procedure di voto e sicurezza elettorale, e contenuti pensati per scoraggiare la partecipazione al voto con inganno o intimidazione.
  • Sorveglianza e giustizia penale: vietato usare i modelli per prendere o suggerire decisioni in ambito di polizia e giustizia (indagare, accusare, arrestare, condannare), per tracciare una persona senza consenso (anche con il riconoscimento facciale), per la polizia predittiva e per il doxxing, per assegnare punteggi di affidabilità sociale senza notifica o consenso e per individuare contenuti da censurare per conto di un governo.
  • Sistemi informatici: vietato scoprire o sfruttare vulnerabilità senza autorizzazione del proprietario, creare malware o ransomware, condurre attacchi denial-of-service o gestire botnet.
  • Piattaforma: vietato creare più account per aggirare i controlli, eludere un ban con un altro account, usare gli output per addestrare un modello senza autorizzazione, rivendere l’accesso a Claude con mezzi non autorizzati, e fare jailbreak o prompt injection senza autorizzazione preventiva.

Sono vietati inoltre i contenuti sessualmente espliciti e quelli che mettono a rischio la sicurezza dei minori, che Anthropic definisce come chiunque abbia meno di 18 anni, a prescindere dalla giurisdizione.

Gli abusi verso i modelli

Nella sezione sulle condotte crudeli, abusive o psicologicamente dannose, accanto ai divieti su autolesionismo, disturbi alimentari e immagini intime non consensuali, compare la voce sul comportamento abusivo o crudele «prolungato e gratuito» verso i modelli di Anthropic.

Eccezioni, verifiche e applicazione

La sezione sui sistemi informatici non vieta la ricerca di sicurezza, i test o lo sviluppo di strumenti su sistemi propri, con autorizzazione del proprietario o nell’ambito di bug bounty e programmi di divulgazione delle vulnerabilità, nel rispetto della legge. Per i casi coperti dalle protezioni informatiche in tempo reale è possibile chiedere un accesso con salvaguardie adattate tramite il Cyber Verification Program; esiste anche un Life Sciences Verification Program, con criteri di idoneità propri.

Anthropic spiega che il suo Safeguards Team applica la policy con sistemi di rilevamento e monitoraggio. Chi viola le regole, o è sospettato di farlo, può ricevere un avviso oppure vedere il proprio accesso limitato, rallentato, sospeso o chiuso. Secondo Anthropic, incorrere in un blocco in tempo reale non indica di per sé una violazione. Gli output ritenuti inesatti, di parte o dannosi si segnalano a [email protected] o con il pulsante «report issues» nei prodotti.

Casi ad alto rischio e clienti governativi

La pagina introduce poi i requisiti per i casi d’uso ad alto rischio, indicando che alcuni impieghi possono incidere su salute, diritti legali, finanze, mezzi di sostentamento o accesso a casa, istruzione e servizi essenziali.

Anthropic aggiunge che può stipulare contratti con clienti governativi che adattano le restrizioni alla loro missione pubblica e ai loro poteri legali, se ritiene adeguate le tutele.

Leggi anche