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I loghi di Kagi e Orion affiancati su sfondo giallo e viola.

Foto: Kagi

Kagi ha deciso di terminare lo sviluppo di Orion per Linux e per Windows e di rendere open source il codice di entrambe le versioni, in modo che sia la comunità a portarle avanti. Lo annuncia l’azienda in un post sul proprio blog. Il team si concentrerà invece su Orion per macOS e iOS. La beta per Linux resta utilizzabile, ma dopo il 2 ottobre 2026 non riceve più aggiornamenti da Kagi.

Cosa ha annunciato Kagi

Secondo Kagi, Orion è costruito da un team molto piccolo, di pochi sviluppatori, finanziato interamente dagli utenti di Kagi. L’azienda ricorda di aver scelto la strada più difficile, cioè non basarsi su un fork di Chromium, e sostiene che questa indipendenza conti oggi più che mai: secondo Kagi il web ha bisogno di più di un motore e di più di un’azienda che decida cosa debba essere un browser.

Kagi spiega che costruire un browser multipiattaforma è un’impresa che di solito spetta ad aziende sostenute da venture capital o a grandi comunità open source, e che Kagi non è nessuna delle due. Dice anche che molti utenti le chiedono di restare focalizzata: invece di distribuire un team ridotto su tre piattaforme, preferisce concentrare le energie dove può lavorare meglio.

Cosa succede al codice di Orion per Linux e Windows

Kagi pubblicherà il codice sorgente di Orion per Linux e di Orion per Windows. I dettagli arriveranno entro 30 giorni dall’annuncio. L’azienda dice di aver già contattato fondazioni e organizzazioni open source per una gestione a lungo termine dei progetti.

Kagi precisa che non sarà il maintainer principale, perché questi progetti hanno bisogno di persone che ne vogliano la responsabilità. Chi è interessato a gestire Orion per Linux o per Windows, sia come sviluppatore o maintainer sia come organizzazione, può scrivere a [email protected].

Cosa cambia per chi usa Orion oggi

  • Linux: la beta attuale continua a funzionare, ma dopo il 2 ottobre 2026 non riceve più aggiornamenti da Kagi. L’azienda ne sconsiglia l’uso come browser principale.
  • Windows: Kagi aveva previsto il lancio per fine 2026. La versione non uscirà da Kagi; il codice sarà disponibile per la comunità. Chi si era iscritto alla newsletter dedicata a Windows riceve con questo annuncio l’ultima comunicazione da quella lista.
  • macOS e iOS: nessun cambiamento, se non in meglio. Il team e le risorse prima divisi tra le piattaforme saranno dedicati a rendere Orion su dispositivi Apple più veloce, stabile e capace, con miglioramenti costanti nei prossimi mesi, promette Kagi.

Il contesto: un browser WebKit oltre l’ecosistema Apple

Kagi ricorda che l’annuncio di Orion per Linux aveva ricevuto una risposta entusiasta: molti utenti avevano provato le prime build, segnalato bug e dichiarato di volere un browser basato su WebKit su Linux che rispettasse la privacy. L’azienda sostiene che il lavoro svolto «presto apparterrà a tutti».

Estendere Orion oltre l’ecosistema Apple, afferma Kagi, era stata una scommessa importante per una piccola azienda indipendente, fatta perché ritiene che controllare l’intera esperienza, a partire dal browser, sia importante.

Cosa resta da sapere

La fonte non indica a quale fondazione o organizzazione passerà eventualmente la gestione dei progetti, né sotto quale licenza verrà pubblicato il codice: Kagi parla solo di dettagli che arriveranno entro 30 giorni.

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