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Open Source: la situazione in Italia e nel mondo

Dal 2009 a Bolzano 83 scuole sono migrate all’open source.

L’argomento sicuramente lo conoscete tutti, ma per chi non è abbastanza informato, consiglio una lettura preliminare qui.

Della cosa si parlò anche in programmi della Rai quali Report nella rubrica “Good News”. Ed a ragione visto che questa migrazione ha permesso un risparmio tale da passare da 269.000 euro l’anno spesi in licenze a 27.000 investiti in manutenzione di software libero.

Sarebbe logico, ora più che mai che l’Italia è strangolata dalla crisi economica, che questa esperienza si ripetesse in altre amministrazioni pubbliche. Ciò porterebbe ad una maggiore disponibilità economica da destinare, ad esempio, alle politiche sociali di sostegno alle famiglie o a politiche di sviluppo del lavoro.

Inoltre, questa migrazione porterebbe anche alla formazione di lavoro per coloro che sarebbero addetti alla formazione del personale ed alla manutenzione del nuovo software installato.

Esperienze di migrazione extra Italia sono ad esempio quelle del governo brasiliano guidato da Lula, con una migrazione quasi totale del sistema pubblico, del Venezuela e della Francia. Per quanto riguarda quest’ultima dal 2005 la Gendarmerie francese (l’equivalente dei Carabinieri in Francia) ha cominciato a dotarsi di software open source. Da allora il govero francese ha risparmiato, solo di licenze, 2 milioni di euro l’anno.

Qui da noi invece le cose vanno ancora per le lunghe. In alcune regioni d’Italia, come Toscana, Veneto, Piemonte, Umbria e Lazio, ci sono delle leggi che agevolano l’adozione del software libero ma non è sufficiente. Innanzitutto per l’inadeguata preparazione di coloro che devono decidere della spesa, dall’altra lo stretto rapporto tra enti pubblici e fornitori che spingono per conservare il loro status quo. Si tratta quindi della solita piaga: corruzione e favoreggiamenti impediscono la distribuzione di ciò che è, sotto molti aspetti, migliore e conveniente.

L’ open source conviene a tutti, soprattutto a noi!

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