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Backup e cloni dei vostri hard disk con dd

Sono molti i software di backup disponibili sia free che a pagamento, anche di ottima qualità. Fra i comandi base di qualsiasi distribuzione linux c’è dd. Si tratta di un comando piuttosto semplice, in perfetta filosofia unix, ma per questo motivo anche molto potente.

In questo articolo voglio presentare un uso tipico del programma, ovvero la duplicazione per intero di un disco. Immaginiamo di aver appena acquistato un pc, un bel portatile che non viene fornito con i dischi di ripristino. A più riprese mi sono scontrato con produttori che non forniscono dischi di ripristino e, quando va bene, consentono di crearne un set con procedure guidate che funzionano (forse) una volta sola col risultato che gli utenti si ritrovano sui forum dell’azienda per scambiarsi le informazioni necessarie ad aggirare il blocco… E se nonostante tutto i miei dischi di ripristino vanno persi proprio al momento sbagliato? Per esempio potrei salvare l’immagine del disco in un backup e tenerla di riserva per ogni evenienza.

Un’ottima soluzione è dd, infatti permette di copiare integralmente il disco, non gli importa cosa ci sia sopra, non è nemmeno in grado di distinguere un file dallo spazio vuoto ma proprio per questo è in grado di copiare partizioni nascoste e altri dati normalmente inaccessibili agli utenti, creando un’immagine perfettamente identica all’originale. Veniamo ai comandi da utilizzare, in tutti gli esempi il disco da salvare o da ripristinare sarà /dev/sda.

Backup di un disco in un altro disco, sovrascrivendo il secondo:

dd if=/dev/sda of=/dev/sdc

Backup di un disco in una partizione di un altro disco, sovrascrivendola:

dd if=/dev/sda of=/dev/sdc2

Backup di un disco in un file non compresso, il file avrà le stesse dimensioni del disco:

dd if=/dev/sda of=/percorso/del/file/immagine

Backup di un disco in un file compresso, le dimensioni possono essere molto variabili a seconda del contenuto del disco:

dd if=/dev/sda | gzip > /percorso/del/file/immagine.gz

Restore di un disco da un altro disco (è estremamente semplice, basta scambiare gli argomenti di if e of):

dd if=/dev/sdc of=/dev/sda

Restore di un disco da una partizione di un altro disco:

dd if=/dev/sdc1 of=/dev/sda

Restore di un disco da un file immagine:

dd if=/percorso/del/file/immagine of=/dev/sda

Restore di un disco da un file immagine compresso:

gzip -dc /percorso/del/file/immagine.gz | dd of=/dev/sda

Come è facile immaginare gli stessi comandi funzionano anche per salvare delle singole partizioni, basta cambiare il percorso di origine o destinazione in /dev. Ricordate che i file creati da dd sono grandi, molto grandi, ma se vengono compressi possono essere un’alternativa valida a qualsiasi altro backup anche in termini di spazio.

Siccome il processo di backup è spesso lungo potete controllare l’andamento del processo usando kill da un’altra shell:

kill -USR1 pid_di_dd

Quando rivendete il vostro portatile a un amico che vuole installarci solo linux risparmiate il tempo del ripristino che a lui comunque non servirebbe, utilizzate invece dd per cancellare il contenuto del disco in modo sicuro:

dd if=/dev/zero of=/dev/sda

Per informazioni più dettagliate sull’eliminazione permanente dei dati su un Hard Disk, vi rimandiamo a questa nostra guida tratta in un precedente articolo.

Un ultimo consiglio: controllate sempre due volte prima di dare invio… dd non perdona e la prima cosa che sovrascrive su un disco è la tabella delle partizioni.

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