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Wild PS4: la nostra anteprima

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Un evento ricco di fascino come la Paris Games Week è palcoscenico ideale per la presentazione di una nuova IP, di quelle che lasciano il segno: parliamo di Wild, nuovo progetto del francese Michel Ancel in esclusiva PS4. Come mai abbiamo deciso di parlarne proprio ora, a distanza di giorni dalla presentazione ed in assenza di nuovo materiale da discutere? Presto detto: approfitteremo di questa occasione per analizzare non tanto le dinamiche di gioco quanto l’atmosfera quasi onirica generatasi a seguito della visione di un semplice trailer, neanche troppo lungo a dire il vero, come può essere quello di Wild. Potete inoltre trovare in calce il video della breve sessione di gameplay!

Un alleato portentoso, da noi dimenticato

Il nuovo titolo di Ancel (che, ricordiamo, è nientemeno che colui che ha dato i natali a Rayman) mostra enormi potenzialità e sembra offrire qualcosa che nel panorama videoludico odierno è diventanto sempre più difficile trovare: il giocatore instaura una connessione col mondo di gioco, e non grazie ad un cavetto USB. Lo sciamano di cui vestiamo i panni è in grado di risolvere diverse problematiche chiedendo aiuto a Madre Natura, che a sua volta risponde alle preghiere dell’uomo che per essa nutre rispetto. Un messaggio forse troppo campato per aria, ce ne rendiamo conto, ma è indubbio che sia parte di ciò che Wild Sheep Studio vuole trasmettere a noi pubblico giocante.

Il grande spirito di collaborazione tra l’uomo e gli animali viene esaltato dagli obiettivi che vengono imposti dal gioco: infiltrarsi in territorio nemico non significa fare carneficina delle tribù rivali, bensì imparare a passare inosservati grazie all’aiuto della fauna locale. Il nostro fine ultimo, come evidenziato anche dal trailer, è ristabilire l’equilibrio: salvare la vita di una donna del nostro clan perderebbe di senso qualora, nel processo, finissimo per sbarazzarci di altre persone solo perché ritenute degli ostacoli. Un ottimo insegnamento, davvero, lontano anni luce da qualsiasi tipo di morale attualmente insita in un videogioco; spesso si sacrifica il rispetto per l’ambiente che ci ospita e ci fornisce vita a favore di un progresso tecnologico accelerato, ed è qui che entra in gioco il fattore “sovrannaturale” di Wild, quello che ha lasciato tutti a bocca aperta durante la presentazione.

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata

Chi dice che non sia possibile estendere i propri sensi e le proprie capacità grazie all’aiuto della natura? Potersi connettere spiritualmente con un’aquila ci dona una vista portentosa con la quale scrutare le vicinanze, mentre pregare la divinità dei serpenti ci fornisce le conoscenze necessarie alla creazione di antidoti. Un orso diventa il mezzo ideale col quale percorrere grandi distanze in breve tempo e un coniglio si trasforma in un alleato insostituibile durante l’esplorazione di territori ostili: insomma, ogni esistenza ha il suo perché e non genera inutile conflitto, soltanto armonia.

In conclusione, possiamo affermare con certezza che Wild è uno dei nuovi progetti nei quali riponiamo maggiore fiducia e che, qualora le premesse vengano accompagnate da un prodotto finale alla pari, rappresenterà sicuramente un grande risultato in questa industria ora troppo incentrata su uccisioni e guerre di sorta. Vi lasciamo ora in compagnia del video, buona visione!

Wild PS4 – Paris Games Week Footage

 

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