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Vessel: info e pareri sulle avventure del prof Arkwright

Mi è già capitato più volte in passato di recensire titoli definiti col nome di Indie: l’eccellente ed a tratti frustrante Braid ne è un ottimo esempio.

Ora ci discostiamo leggermente dalla categoria degli Indie Games nonostante questo titolo abbia numerose caratteristiche in comune con essi: Vessel nasce da un periodo di sviluppo protrattosi per 3 anni da parte di un gruppo di sviluppatori con esperienza nel settore videoludico.

Si tratta infatti del neo-studio di produzione conosciuto come Strange Loop Games e formato da alcuni superstiti del Pandemic Studios, nota casa produttrice venuta alla ribalta con titoli come Mercenaries 2 e Destroy All Humans!: nonostante siano quindi propensi a generi come quello FPS e più in generale gli sparatutto, con Vessel hanno voluto tastare il campo dei puzzle-game ottenendo un prodotto davvero interessante.

Partiamo dalla trama: quella di Vessel non è una componente narrativa che si trova ovunque ed ho apprezzato molto la sua originalità.

Il professor Arkwright è lo strambo protagonista di questa vicenda nonchè noto scienziato la cui carriera si è improvvisamente interrotta nel momento in cui ha deciso di dedicarsi ad altra attività, intraprendendo la vita del ben più spensierato idraulico. Tra le sue invenzioni di spicco risalta per utilità il Fluro, ovvero una creatura antropomorfa prodotta in massa con l’obiettivo di sostituire gli umani nei lavori difficili

Proprio qui subentra un piccolo imprevisto che vede i Fluro perdere il senno della ragione e lanciarsi in atti distruttivi che devono assolutamente essere fermati, ed indovinate un po’ da chi? Ovviamente dal buon Arkwright e le sue doti di individuo del tutto speciale.

Il gameplay ci pone a metà tra un platform molto basilare ed una serie di enigmi che brillano per originalità pur non essendo una vera e propria innovazione del settore: la logica dei fluidi giocherà un ruolo fondamentale nella comprensione dei vari tranelli proposti di volta in volta e la possibilità di usufruire di un controllo diretto sul protagonista permetterà di godere anche di un certo fattore tempistico.

Ottimo lavoro per quanto riguarda il comparto tecnico che risulta essere curato e godibile in particolare dal punto di vista della resa grafica.

L’interfaccia 2D ci permette di avere sempre un quadro della situazione immediato ed evita problemi che sicuramente in un gioco come Vessel sarebbero stati terrificanti: la prima cosa che mi salta in mente è una cattiva gestione della telecamera con dirette conseguenze sulla risoluzione dei puzzle.

Cos’altro aggiungere, credo che valga proprio la pena di darci un’occhiata. Intrigati dalle feature di Vessel? Allora provatelo senza indugi.

Vessel: info e pareri sulle avventure del prof Arkwright, 3.0 out of 5 based on 1 rating

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