Sei in
Home > Gaming > Transistor, la nostra recensione

Transistor, la nostra recensione

transistor

Transistor: un titolo con premesse stellari ed atteso da tanto, in tanti.

In quanto seguito spirituale di Bastion, c’è da dire che Transistor ha sempre avuto su di sé una notevole pressione. Pochi dubitavano delle qualità di uno studio, seppur relativamente giovane, come Supergiant Games: fiducia concessa e ripagata in pieno, in quanto il nuovo titolo è di certo uno dei migliori action RPG attualmente disponibili. Ma non solo, e qui urge entrare nel dettaglio.

Prima di tutto, diamo un cenno di trama: Transistor non è altro che il nome di una spada, in possesso di Red (la protagonista) sin dalle prime fasi di gioco. La peculiarità di quest’arma risiede nelle sue capacità di assimilazione, che permetterà di assorbire i ricordi di coloro che da essa saranno uccisi. Questo elemento non si ferma ad essere componente narrativa ma è anche ciò che fornisce le fondamenta del gameplay stesso di Transistor. La spada ci offre una serie di opportunità in perenne evoluzione, oltre a fungere da voce narrante e vera e propria guida per la nostra eroina: i più attenti noteranno inoltre che tale voce è proprio la stessa che narrava il mondo di Bastion.

Per quel che riguara il cuore pulsante del gioco, ovvero il sistema di combattimento, il discorso è ben più prolisso. Ogni nemico avrà un proprio pattern che renderà più (o meno) agevole lo scontro, a seconda delle abilità in proprio possesso: un sistema davvero ingegnoso, che coinvolge anche l’eventuale sconfitta del giocatore andando a sostituire il classico Game Over. Perdere uno scontro in Transistor non significa infatti dover riaffrontare la sessione di gioco, ma tornare bensì all’ultima battaglia quasi come se ci fosse di mezzo un salvavita – nel caso in cui si perdesse nuovamente, una delle abilità in proprio possesso andrà in sovraccarico, impedendone l’uso finché non saranno raggiunti due punti di controllo in città. La penalità coinvolta da questo sistema è a dir poco geniale, in quanto le abilità stesse sono ciò che determinano lo stile di gioco che si potrà adottare di volta in volta. Non abbiamo però detto tutto, in quanto la spada Transistor possiede una seconda particolarità, ovvero la manipolazione del tempo. Viene quindi fornita l’opportunità di bloccare lo scorrere dei secondi per pianificare il proprio piano d’azione, magari ponendosi alle spalle dei nemici per un colpo garantito. Si tratta di una feature interessante ma non obbligatoria, che se evitata permette di fatto al giocatore di affrontare il titolo in una veste decisamente più frenetica ed action.

Non che il titolo manchi di frenesia già di suo, questo è certo. I nemici sono soliti arrivare sempre in gruppo, spesso numerosi ed in grado di dar vita a sessioni di battaglia piuttosto corpose ed impegnative, in particolare senza un adeguato setup iniziale. Una volta sconfitti essi lasceranno cadere una capsula, che se non raccolta porterà all’inevitabile respawn del cattivaccio di turno.

Proprio come accadeva nel predecessore, Transistor è un titolo caratterizzato da una longevità che non supera le 6-7 ore di gioco. Questo è naturalmente riconducibile alla sola storia principale, ed infatti tale numero incrementa in modo esponenziale se si prendono in considerazione sidequest ed achievement. Non solo, perché a gioco ultimato sarà possibile affrontare un New Game Plus che prevede un maggiore livello di difficoltà, nuovi nemici e location differenti. Sembra quasi inutile dilungarsi più di tanto sul comparto tecnico, di prima qualità: Transistor è uno di quei lavori che la gente spesso paragona ad opere d’arte, un po’ come accaduto con il Child of Light analizzato di recente. Sonoro coinvolgente e grafica onirica nonostante si tratti di un titolo in cui l’azione la fa da padrone, senza però mai cadere nel mero passatempo in cui tirar mazzate in ogni dove.

Consigliamo vivamente l’acquisto di Transistor, titolo che non delude le aspettative e riesce forse a coinvolgere ancora di più il giocatore di quanto successo con Bastion. A fronte del buon supporto al titolo da parte di Steam vi consigliamo di provarlo su PC se disponete di una macchina sufficientemente potente, avvertendovi però che la tale versione del gioco è attualmente afflitta da alcuni bug che riguardano il rallentamento delle azioni in-game, sonoro a tratti instabile ed impossibilità di avvio. Nulla di preoccupante, Supergiant Games ha confermato di essere al corrente di questi problemi e già al lavoro su di una patch correttiva che sarà rilasciata in questi giorni.

Transistor – Trailer

 

[youtuber youtube=’http://www.youtube.com/watch?v=pJmtn6JP7Ug’]

Transistor, la nostra recensione, 5.0 out of 5 based on 1 rating

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Top