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Shin Megami Tensei IV, la nostra recensione

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Il 30 ottobre 2014 è una giornata che, per noi europei, potrebbe passare alla storia.

Nulla a che vedere col Lucca Comics & Games stavolta, anche se probabilmente una buona parte di utenza avrà scaricato il gioco in questione proprio durante il soggiorno lucchese – parliamo infatti dell’uscita di Shin Megami Tensei IV, a distanza di oltre un anno dal rilascio su suolo americano.

Un anno di attesa si traduce in grandi aspettative: la nostra pazienza, quindi, è stata ripagata?

1. La via del Samurai è irta di ostacoli… e decisioni

Evitando spoiler di qualsivoglia natura, il giocatore è guidato nei primi passi nel mondo di Shin Megami Tensei IV grazie ad una breve introduzione durante la quale il protagonista del gioco (Flynn, scegliendo il nome di default) diventa parte dell’ordine dei Samurai. Compito dei guerrieri samurai è assicurarsi che il regno di Mikado, dove le vicende narrate prendono luogo, possa prosperare in un clima di serenità altrimenti minacciato dalla presenza dei feroci demoni. Come accade nei precedenti capitoli della serie, peculiarità del gioco è quella di poter reclutare tali creature rendendole di fatto nostre alleate. La trama di Shin Megami Tensei IV nasconde ovviamente molto più di quanto un semplice incipit possa suggerire, allineandosi su diversi percorsi ed offrendo altrettanti finali che vengono classificati in Law, Neutral e Chaotic – tale allineamento è in parte espresso dalle azioni dei personaggi principali coi quali si interagisce, nonché dalle decisioni intraprese dal giocatore stesso.

2. Il diavolo è facile da chiamare, difficile è reclutarlo da squattrinati

Shin Megami Tensei IV è un titolo fortemente caratterizzato da quello che potremmo definire come gameplay a fasi cicliche. La prima fase, quella esplorativa, è forse la meno emozionante del lotto: nulla a che vedere con la qualità grafica (globalmente riconosciuta su livelli non proprio altissimi) che, almeno per quanto riguarda il nostro giudizio personale, non intacca più di tanto l’esperienza di gioco. Un difetto tangibile è forse l’eccessiva somiglianza tra i corridoi che compongono il dungeon di turno – il senso di ripetitività che ne consegue potrebbe infatti protrarsi a lungo qualora decideste di dedicarvi alle numerose missioni secondarie. La quantità di demoni da reclutare è invidiabile e muta spesso la sessione esplorativa in una vera e propria caccia a scopo collezionistico. Il sistema di gestione del team approfondisce ulteriormente tale aspetto, permettendoci di fondere tra di loro i demoni in nostro possesso e di registrare le loro versioni potenziate (grazie al level-up, s’intende) per poterle rievocare in seguito, a fronte di un pagamento in contanti. Proprio i contanti offrono innumerevoli possibilità, qualora il giocatore abbia risparmi da investire: i Macca sono infatti ciò che i demoni vi estorceranno di frequente in cambio dei loro servigi, rappresentano l’unico metodo di upgrade del proprio equipaggiamento al di fuori delle ricompense per le sidequest e possono salvarvi da un Game Over grazie ad una piccola donazione richiesta nientemento che da Caronte in persona. La curva di difficoltà, una volta assimilato il meccanismo di debolezze e resistenze che contraddistingue attacchi alleati e nemici, dovrebbe essere permissiva abbastanza da permettere anche al giocatore inesperto di non visitare troppo spesso l’avido traghettatore degli inferi.

3. Meglio Android o iOS?

Abbiamo parlato nel dettaglio della gestione dei demoni, ma ricordiamo che il protagonista è 100% umano! Flynn gode infatti di una diversa tipologia di potenziamenti, che si dividono come segue:

  • Equipaggiamento, grazie al quale è possibile modificare le proprie affinità elementali;
  • Punti Statistica, legati al level-up ed alla customizzazione/crescita del personaggio;
  • Punti App, utilizzati per sbloccare diverse funzioni nel menu Burroughs.

Punti applicazione? Davvero?

Proprio così, e possono essere utilizzati per comprare app tra le più svariate. La varietà di opzioni offerte ci ha sorpreso non poco, permettendo di personalizzare il proprio stile di gioco per renderlo più affine alle necessità dell’individuo. Che il vostro obiettivo sia incrementare lo spazio destinato ad immagazzinare i demoni, dare un boost alle abilità di Flynn o persino ottenere sconti sull’evocazione di vecchi alleati, non c’è nulla che il guanto da samurai non possa esaudire tramite app dedicata.

Giudizio finale

Shin Megami Tensei IV è, come volevasi dimostrare, un titolo completo ed appagante sotto quasi ogni punto di vista. Se è vero che qualcuno potrebbe storcere il naso per un comparto grafico poco al passo coi tempi, il gioco riesce sicuramente a farsi perdonare grazie a delle meccaniche intriganti ed un gameplay sfaccettato, in grado di offrire un’esperienza davvero unica e personale.

Shin Megami Tensei IV è disponibile per l’acquisto su eShop 3DS.

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