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Resident Evil: Operation Raccoon City

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Non ho mai nascosto la mia predilizione per la saga di Silent Hill rispetto a quella per Resident Evil.

Eppure, mi ritrovo a recensire Operation Raccoon City: il titolo è slegato dai canoni ai quali la saga si basa ormai da anni e classificandosi come spin-off, cerca di apportare una nuova formula in un brand che recentemente ha fatto della parola innovazione uno dei suoi (probabilmente in veste del tutto negativa per molti dei fan affezionati ai primi capitoli) motti principali.

Ricordo che al momento sono disponibili solo le versioni per console del titolo in questione, mentre vedrà la luce su PC il 18 Maggio: ovviamente ci basiamo su dettagli trapelati da trailer, info e video vari oltre che alcune sessioni di gameplay in cui però non ci inoltriamo a causa di possibili differenze col prodotto testato e quello in fase di arrivo.

Più che nelle modalità di una recensione, vorrei impostare questo articolo in modo che vengano subito sottolineati quali dettagli presenta questo gioco e in cosa differisce da ciò che abbiamo avuto fortuna o sfortuna di assaporare in passato:

  • Team-match: non si tratta di quelle particolari sfide in multiplayer, bensì della possibilità di usufruire di un gruppo di personaggi a cui poter impartire svariati ordini anche tramite una modalità cooperativa con amici. Questo è fondamentalmente il nucleo pulsante in termini di novità e se da un lato apporta una interessante variazione nel solito gameplay di Resident Evil, dall’altro c’è da constatare che l’elemento terrore continua inesorabilmente a dissiparsi allontanandosi dalla figura del protagonista solitario.
  • Elementi gestionali: così come accade nei giochi di ruolo, anche qui viene fornita la possibilità di effettuare cambi di classe ed ottenere/usare diverse armi in base alla propria abilità innata: ne consegue che se tutti i personaggi sono in grado di rendersi un pericolo su gambe tramite l’utilizzo di un discreto arsenale bellico, alcuni eccellono nell’uso di determinate tipologie di armi e si rivelano utili in certe situazioni.
  • Online: ci sono forse giochi che nel 2012 non usufruiscono di una qualche opzione online? Pochi a dire il vero: Operation Raccoon City non fa eccezione e presenta diverse caratteristiche in cui eccelle quando si tratta di coinvolgere più giocatori. La modalità Versus è infatti ben congeniata ed accoglie team composti da 2 a 4 giocatori, mentre quelle come la Biohazard (nostalgia, portami via!) permettono di prendere parte a sfide di stampo più classico come un semplice ruba-bandiera.
  • Svolta nella trama: eh già, perchè questo è il primo Resident Evil in cui il gioco ci catapulta nei panni degli agenti della Umbrella: obiettivo è far sparire ogni traccia relativa al T-Virus e naturalmente ai danni che esso produce nelle varie location già viste nei primi capitoli della serie.

Non è abbastanza per invogliarvi a provare il titolo? Mentre vi gustate un trailer, sappiate che il prossimo articolo conterrà requisiti di sistema e alcune considerazioni più profonde, quindi… stay tuned!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=HIrlHfPoDFM[/youtube]

Infine ecco il link al sito ufficiale italiano.

Resident Evil: Operation Raccoon City, 4.0 out of 5 based on 1 rating

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