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Corpse Party PC-98, la recensione

Corpse Party è un franchise che nasce in territorio nipponico e sfortunatamente trova poca fama nel resto del mondo, complice una carente pubblicizzazione da parte dei publisher. Si tratta di un titolo prettamente horror, incentrato sulle vicende di un gruppo di giovani studenti che resta bloccato in una dimensione parallela dopo aver effettuato un rituale di eterna amicizia. Si scoprirà con il proseguire nella trama che la scuola in cui sono finiti non ha nulla a che vedere con quella in cui si trovavano in precedenza, e che dopo essere stati separati non hanno modo di comunicare.

Queste sono più o meno le premesse iniziali, ma in cosa consiste precisamente questo titolo?

Si tratta di un diretto esponente di quel genere che in Giappone spopola ormai da decenni, ovvero le visual novel: in questo caso abbiamo però anche la possibilità di muovere i personaggi di cui otterremo il controllo in via temporanea per esplorare i vari ambienti della scuola maledetta, alla ricerca di indizi sul come evadere dalla realtà distorta.

Il problema non è tanto il luogo, quanto ciò che è in esso contenuto: si tratta infatti di un posto in cui di certo non siete i soli a vagare e molte delle entità con cui entrerete in contatto sono tutto, meno che amichevoli. La presenza di tali dettagli costituisce il fulcro del sistema di gioco: il nostro obiettivo è quello di riallacciare i contatti con gli altri studenti, senza perderci nel labirinto di pazzia che avvolge la dimensione di Corpse Party. La presenza di innumerevoli Bad-Endings suggerisce al giocatore quali scelte compiere al fine di scampare al pericolo di morte che lo perseguita per tutta la durata del gioco, nonostante esso sia diviso in capitoli e ci metta nei panni di diversi personaggi, ognuno caratterizzato a modo suo. Si spazia dal timido ma coraggioso Satoshi Mochida a Naomi, sua compagna d’infanzia con un debole per il ragazzo ma incapace di confessarsi. Abbiamo inoltre Yoshiki, tipico bullo all’apparenza che nasconde un cuore d’oro ed Ayumi, ragazza ossessionata dalle storie su spettri, fantasmi ed affini.

Rientrando nel panorama delle visual novel il gioco è ovviamente pieno di contesti in cui il testo la fa da padrone, e vi ritroverete a leggere di volta in volta i pensieri dei protagonisti e dei personaggi con cui essi avranno a che fare nella loro personale fuga dall’inferno. Se siete amanti del genere, sicuramente apprezzerete Corpse Party.

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