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Gamestop, i Season Pass da negozio ed evoluzione del medium

Evoluzione è di certo la parola chiave di questa nostra riflessione di oggi, nata da un annuncio di Gamestop risalente a qualche giorno fa. La catena pare aver reagito alla presentazione di Xbox Game Pass con l’intenzione di proporre ai suoi clienti un servizio simile in tutto e per tutto: accesso illimitato ai giochi usati presenti in negozio per il trimestre estivo, a fronte di una spesa di circa 100 dollari. Già, dollari, per il momento si tratta di un’iniziativa per il mercato statunitense.

Iniziativa di tutto rispetto per gli aficionados del gioco su disco che proprio non riescono ad affidarsi ad un servizio digitale, d’altronde certe abitudini sono dure a morire. Per molti giocatori, anche il gesto del recarsi in negozio ed uscirne con una copia del gioco tanto atteso tra le mani è di imprenscindibile sacralità, simile per certi versi alla pizza del fine settimana.

Può quindi questo atteggiamento di una buona fetta di pubblico assicurare la sopravvivenza dei negozi specializzati?

Difficile rispondere. La cara, vecchia globalizzazione (quante volte questa parola vi si è presentata come argomento chiave in un tema scolastico?) richiede che certe cose vengano lasciate nel passato in favore di altre, dicevano qualche sera fa in una trasmissione televisiva. Il mestiere di edicolante – sempre citando suddetto programma – sembra essere tra quelli destinati a svanire con il progredire della diffusione di informazioni via canali social. Cosa dicono invece i dati fiscali di Gamestop? Un calo di vendite che si aggira tra il 20 e il 30% se prendiamo in considerazione hardware e software, circa 150 negozi destinati a chiudere entro fine anno e difficoltà a stare dietro al fenomeno digital delivery. Gamestop come le edicole? Speriamo di no!

I negozi specializzati in videogiochi non moriranno certo domani, di questo possiamo stare tranquilli.

Potrebbe però succedere che si estinguano, senza neanche troppo preavviso, e il nostro pensiero qui non può che andare al compianto Blockbuster. La domanda del giorno è quindi: ne sentireste la mancanza? Siete dei giocatori al passo coi tempi, che abbracciano la distribuzione digitale, o incarnate lo stereotipo del nostalgico che non può fare a meno di esporre la sua collezione, sua croce e delizia? Un po’, ad esser sinceri, sentiremmo la mancanza di un attempato quotidiano del mattino.

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