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Costume Quest, finalmente l’arrivo su PC

Se dal titolo non cogliete nulla di familiare, provo a darvi un indizio più diretto: Tim Schafer.

Già noto al grande pubblico per produzioni fra cui rientrano Monkey Island e il più recente Brutal Legend, l’autore statunitense non è certo un novizio nel campo videoludico e sebbene sappia destreggiarsi fra titoli di un certo calibro, torna a concedersi una sorta di progetto dai toni decisamente meno pretenziosi ma che sfociano in un gioco comunque valido.

Tale introduzione era necessaria, in quanto Costume Quest nasce come titolo destinato al Live Arcade. Non aspettatevi quindi un titolo in grado di rivoluzionare il panorama dei videogames, in quanto le sue credenziali sono tutte fuorchè queste.

Il tema su cui si basa l’intero gioco è Halloween: o meglio, l’usanza prettamente americana di usufruire di costumi in tale evento e bussare alle porte dei vari quartieri sperando di ricevere dolciumi di ogni sorta. Dolciumi, purtroppo bramati anche da una razza aliena che è giunta sino alla nostra cittadina per farne scorta e lasciare i ragazzini a secco.

Qui entrano in gioco i vari protagonisti, i quali sono in grado di mutare realmente in ciò da cui sono mascherati.

Questo è il fulcro vero e proprio di Costume Quest, che propone una dozzina di costumi diversi ognuno dotato di abilità e caratteristiche proprie: vampiro, cavaliere, persino uno da Statua della Libertà. Insomma, sta al giocatore optare per la trasformazione che ritiene più opportuna a seconda della situazione in cui è coinvolto.

La longevità è totalmente accettabile se si considera la natura del gioco stesso: 6-8 ore, e ricordo che ci sono titoli che cercano uno status di “gioco serio” offrendo anche meno di questi standard.

Il gameplay è quindi un misto tra action ed adventure-game, non particolarmente vario ma neanche troppo scontato.

Accettare le varie missioni proposte risulta divertente per le prime ore di gioco per poi sfociare in un procedimento abbastanza statico, ma non è forse il medesimo sistema sfruttato da pilastri dell’economia videoludica come Grand Theft Auto? Inutile quindi definire un gioco noioso solo in base a tali dettagli, perchè risulterebbe un giudizio affrettato.

Personalmente consiglio Costume Quest a chiunque abbia voglia di provare qualcosa di non impegnativo, un leggero passatempo da portare a termine nell’imminente periodo di vacanza.

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